Pistoia: rimosso "secondo" fegato a una giovane paziente

Innovativo intervento chirurgico all'Ospedale San Jacopo. Il dolore era causato dalla presenza di un “lobo epatico accessorio”


Pistoia – Un innovativo intervento è stato eseguito dall’Equipe Chirurgica diretta dal dottor Sandro Gianessi nel presidio ospedaliero di Pistoia.Si tratta dell’asportazione di un lobo epatico accessorio; in pratica della rimozione di un secondo fegato.Una giovane donna è stata inviata presso l’equipe di Chirurgia epatica dell’Ospedale San Jacopo di Pistoia, centro di riferimento aziendale per la chirurgia epatica, da un altro presidio dell’USL Toscana Centro in seguito ad accertamenti diagnostici che hanno mostrato la presenza del “lobo epatico accessorio”.

La paziente presentava dolori addominali persistenti da circa un anno e tutti gli esami clinico-laboratoristici erano suggestivi per una malattia infiammatoria cronica intestinale, che di frequente colpisce persone in giovane età. Tuttavia, l’esecuzione di una risonanza magnetica aveva svelato la reale causa del dolore, ossia la presenza di un “lobo epatico accessorio”, per tale motivo veniva indirizzata presso l’équipe specializzata in chirurgia epatica dell’Ospedale di Pistoia, composta dai chirurghi dottor Massimo Fedi e dottoressa Sara Riccadonna.

Il raro e complesso intervento è stato eseguito nel luglio scorso presso la Chirurgia epatica del San Jacopo in modalità mininvasiva, dal dottor Fedi aiutato dalla dottoressa Riccadonna, con la supervisione del Professor Giacomo Batignani della Struttura Organizzativa Dipartimentale di Chirurgia Epatobiliare dell’AOU Careggi.L’èquipe era inoltre composta dalla dottoressa Chiara Bondi, anestesista dedicata, afferente al servizio di Anestesia diretto dal dottor Leandro Barontini, dalla strumentista Laura Boscardin e dagli infermieri Evelin Biagi, Claudia Bartoletti e Irene Del Sei.

Il decorso postoperatorio è stato privo di complicanze e la paziente è stata dimessa dopo soli quattro giorni di degenza. Attualmente la giovane è asintomatica e ha ripreso tutte le attività abituali.

L’intervento è anche frutto della collaborazione tra l’equipe di Chirurgia epatica di Pistoia con quella di Careggi. A questo proposito il dottor Stefano Michelagnoli, direttore del Dipartimento aziendale delle Specialistiche chirurgiche ha sottolineato che l'intervento rappresenta "un successo dei programmi di integrazione e dei percorsi assistenziali instaurati tra l'Azienda USL Toscana centro e l'Azienda Ospedaliera Universitaria di Careggi".La paziente ha inviato una lettera di ringraziamento rivolta non soltanto ai medici, ma anche agli infermieri della Sala Operatoria diretti dalla Caposala Tania Fioravanti e agli infermieri del reparto di degenza diretti dalla Caposala Cristina Salvadori.

Redazione Nove da Firenze