Viola contro il Crystal Palace: a Londra manca Kean

Il centravanti a sorpresa non è tra i convocati, e neanche Parisi. Wharton: pericolo numero uno degli inglesi

Redazione Nove da Firenze
Redazione Nove da Firenze
08 Aprile 2026 16:30
Viola contro il Crystal Palace: a Londra manca Kean

Nella lista dei convocati viola per la partita di andata contro il Crystal Palace, valida per i quarti di finale della Conference League (Londra 9 aprile ore 21), mancano a sorpresa Moise Kean e Fabiano Parisi tenuti a riposo per il riacutizzarsi di precenti problemi fisici.

Ecco la lista:

1) BALBO VIEIRA Luis Francisco

Approfondimenti

2) BRASCHI Riccardo

3) CHRISTENSEN Oliver (P)

4) COMUZZO Pietro

5) CORDEIRO DOS SANTOS Domilson

6) DE GEA QUINTANA David (P)

7) DELI Lapo

8) FABBIAN Giovanni

9) FAGIOLI Nicolò

10) FAZZINI Jacopo

11) GOSENS Robin Everardus

12) GUDMUNDSSON Albert

13) HARRISON Jack Davi

14) KOŠPO Eman

15) KOUADIO Eddy Nda Konan

16) LEONARDELLI Pietro (P)

17) MANDRAGORA Rolando

18) NDOUR Cher

19) PICCOLI Roberto

20) PONGRAČIĆ Marin

21) PUZZOLI Giorgio

22) RANIERI Luca

Secondo quanto riporta il canale ufficiale viola, Adam Wharton non è solo un giovane talento; è il pilastro su cui poggia il gioco del Crystal Palace nonché il pericolo numero uno per la Fiorentina. Giocatore di un'eleganza rara, il giovane inglese è dotato di un mancino "col goniometro" con cui non si limita a passare la palla, ma inventa calcio. La sua struttura fisica, 182 cm per una corporatura longilinea, potrebbe ingannare, ma Wharton non è un mediano di contenimento tradizionale: è un equilibratore di gioco dinamico che governa i ritmi della squadra attraverso un'intelligenza posizionale e una visione periferica da grande giocatore.

Ciò che lo rende unico nel panorama inglese è la capacità di vedere giocate invisibili agli altri. La sua forza risiede nella calma con cui gestisce la sfera: grazie a un costante lavoro di scanning Wharton sa già cosa fare prima ancora che la palla gli arrivi tra i piedi. Questo gli permette di giocare quasi sempre a uno o due tocchi, rendendo difficile e spesso inefficace il pressing avversario. I compagni si muovono seguendo i suoi tempi, certi che, se attaccheranno lo spazio con il giusto tempismo, verranno serviti con precisione millimetrica. Se non trova lo sbocco immediato sugli esterni, Wharton è abilissimo nel dialogare con il partner di centrocampo per riposizionarsi e cercare il filtrante decisivo che taglia fuori le linee difensive.

Il suo raggio d'azione non è statico; predilige la zona centro-sinistra, da dove può aprire il campo o innescare verticalizzazioni immediate verso punte e trequartisti come Sarr. Pur avendo un numero di assist che potrebbe sembrare contenuto, la sua forza è racchiusa nel cosiddetto "passaggio chiave": sono i suoi filtranti a rompere gli schemi avversari, permettendo alla squadra di arrivare in area in superiorità numerica.

Contrariamente a molti registi classici che faticano nella fase di non possesso, Wharton si è dimostrato un ottimo recuperatore di palloni. La sua fase difensiva non si basa sulla forza bruta, ma su un senso della posizione straordinario e sul timing dell’intervento.

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