PD mantiene la rotta per far crescere Pisa e limitare i voli a Firenze

Biagioni: "Costruiamo insieme al Centrodestra un fronte comune per fermare l’ampliamento"

Redazione Nove da Firenze
Redazione Nove da Firenze
10 Gennaio 2026 11:39
PD mantiene la rotta per far crescere Pisa e limitare i voli a Firenze

“I quasi sei milioni di passeggeri del 2025 certificano la crescita di un Galilei che si conferma driver determinate del sistema aeroportuale toscano, un risultato straordinario di cui Pisa e l'intero territorio possono beneficiare, a condizione che nello scalo pisano vengano reintrodotte linee di volo business e tratte altospendenti che consentano di intercettare destinazioni ad alta vocazione economica” Il presidente di Confcommercio Provincia di Pisa Stefano Maestri Accesi sostiene con forza “la necessità di uno sviluppo sempre più integrato e connesso tra l'aeroporto e il sistema economico pisano.

D'altronde i numeri del principale scalo della regione sono sotto gli occhi di tutti, ma ragionando in un'ottica di sviluppo del territorio non possiamo limitarci ad esultare per l'aumento del traffico se poi questi benefici incidono solo parzialmente sull'economia della città. Per alzare l'asticella ed aumentare qualità e competitività, oltre a spingere crescita e innovazione, è indispensabile avere voli e tratte che portino a Pisa passeggeri e turisti alto-spendenti, mettendoli nelle condizioni di raggiungere la città e connetterli adeguatamente con il patrimonio di imprese tecnologiche, di servizi e turismo e altri settori strategici che il territorio è in grado di offrire”.

“L'aeroporto pisano presenta enormi potenzialità e abbiamo salutato con soddisfazione i lavori di ampliamento e potenziamento del terminal, ma siamo convinti che il Galilei meriti tutt'altro dal punto di vista delle tratte. Non è pensabile immaginare uno sviluppo di Pisa basato sulle compagnie low cost, mentre le principali linee di volo vengono concentrate su Firenze. Non è questione di campanilismo, ma la necessità di avere una regione che viaggia alla stessa velocità, sostenendo investimenti che consentano uno sviluppo congiunto dell'intera Toscana, costiera e centrale”.

“Pisa è il perno di riferimento per gli spostamenti dalla Costa verso la bisettrice dell'Italia centrale e viceversa e se vogliamo attrarre investimenti sul territorio dobbiamo valorizzare al massimo le sue potenzialità logistiche e le sue bellezze architettoniche e paesaggistiche proprio a partire dallo sviluppo di un'infrastruttura di eccellenza come il Galilei” conclude il presidente di Confcommercio Pisa.

Dopo numerosi incontri di analisi con i tecnici comunali e di confronto con categorie economiche e sindacati, al fine di esprimere un parere tecnicamente fondato e coerente con le proprie competenze istituzionali su una questione complessa come quella dell'ampliamento dell'Amerigo Vespucci, che si protrae da molti anni, il Comune di Prato ha conferito incarico ad uno studio specializzato in acustica ambientale, con il compito di supportare l'Amministrazione nella valutazione della Relazione di Impatto Acustico Aeroportuale predisposta dai tecnici di Toscana Aeroporti.

Le zone prese in considerazione dallo studio sono quelle potenzialmente interessate dalle rotte di decollo e atterraggio secondo il progetto di Toscana Aeroporti: San Giusto, Cafaggio, Mezzana, Paperino e Santa Maria a Colonica, con una popolazione complessiva pari a 4.396 abitanti e un bacino di 1.225 abitanti riferibile ai cosiddetti "ricettori sensibili", comprendenti un numero contenuto di strutture scolastiche, educative e socio-sanitarie. I ricettori sono stati individuati proprio sulla base delle traiettorie di decollo e atterraggio previste per il nuovo aeroporto, selezionando in particolare gli edifici residenziali e sensibili teoricamente interessati dall'impatto acustico derivante dalle rotte di volo.

Per le scuole primarie e gli asili nido è stata valutata come fascia temporale di esposizione al rumore quella diurna, mentre per le residenze socio-sanitarie sono stati considerati sia il periodo diurno che quello notturno.

Dalle prime risultanze dello studio emergerebbe che il contributo acustico del 'nuovo' Vespucci, considerato singolarmente, risulta, nella maggior parte dei casi, caratterizzato da incrementi che si inseriscono in un contesto già interessato da livelli di rumore elevati, dovuti principalmente alla presenza di infrastrutture viarie e di industrie. Ovvero, secondo questa prima ipotesi, che necessita di un approfondimento in sede di successive campagne di monitoraggio pubbliche, se si prendono in considerazione tutte le sorgenti sonore già presenti in queste frazioni, come traffico e attività produttive, il contributo dell'infrastruttura aeroportuale risulterebbe moderato, poiché è il contesto di partenza ad essere complessivamente critico.

Per approfondire le problematiche emerse nella sede dei primi, recenti accertamenti e prevedere sin dall'inizio misure compensative, se queste dovessero risultare necessarie anche in successivi monitoraggi da parte di organi tecnici pubblici, il Commissario straordinario ha ottenuto dalla Regione Toscana l’apertura di un tavolo, con l’obiettivo di garantire, sin dall'eventuale fase della progettazione esecutiva del nuovo aeroporto, opere di mitigazione che riducano l’inquinamento acustico nel complesso già presente nelle aree potenzialmente interessate dalle traiettorie di volo. 

"Lo studio commissionato dal commissario Sammartino conferma quello che i pratesi sanno da anni: l'ampliamento dell'aeroporto di Peretola peggiorerà la vita di migliaia di nostri concittadini. Dire che l'incremento del rumore è 'moderato' perché si aggiunge a una situazione già critica non è una rassicurazione, è la conferma di un problema. Se una zona ha già livelli di rumore elevati, la soluzione non può essere aggiungerne altro" dichiara Marco Biagioni, segretario del Partito Democratico di Prato, commentando i risultati dello studio sull'impatto acustico diffusi ieri dal Comune.

"Parliamo di quasi 5 mila persone che vivono nelle frazioni interessate dalle rotte di volo. E sono 1.200 gli abitanti nei cosiddetti 'ricettori sensibili', tra cui scuole, asili nido e strutture socio-sanitarie. Bambini e anziani saranno esposti a un rumore aggiuntivo rispetto a quello che già subiscono. È questo il futuro che vogliamo per San Giusto, Cafaggio, Mezzana, Paperino e Santa Maria a Colonica?".

Biagioni rinnova l'appello al commissario prefettizio affinché dia seguito alla volontà espressa dalla città in quindici anni di atti consiliari, ricorsi e programmi elettorali, e lancia un appello alle forze di centrodestra.

"Ho già ricordato che la contrarietà all'ampliamento è sempre stata trasversale. I voti unanimi del Consiglio Comunale ai tempi del sindaco Cenni di centrodestra sono agli atti. Oggi chiedo ai colleghi del centrodestra pratese di prendere posizione. Se credono davvero nella difesa del nostro territorio, costruiamo insieme un fronte comune per fermare l'ampliamento. La storia di questa battaglia ci dice che è possibile".

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