La Toscana compra prodotti usati, Firenze la città più attiva

Il 52% dei toscani vende o acquista beni di seconda mano


TOSCANA SECONDA IN ITALIA PER COMPRAVENDITA DELL’USATO CON 2.8 MILIARDI DI € DI VALORE GENERATO,

MA PRIMA PER GUADAGNO MEDIO: OLTRE 1.800€ PRO CAPITE

Il mercato dell’usato continua a crescere grazie a un approccio ai consumi innovativo e smart che vede gli italiani sempre più protagonisti delle proprie scelte, in linea con le passioni e in funzione dello stile di vita, tanto che negli ultimi 3 anni il volume d’affari di questo settore è aumentato in modo costante, grazie al forte traino della compravendita online (+72% dal 2014). A svelarlo la quarta edizione dell’Osservatorio Second Hand Economy condotto da DOXA* per Subito, piattaforma n. 1 in Italia per comprare e vendere con oltre 8 milioni di utenti unici mensili**, da cui emerge che il valore dell’economia dell’usato è di € 21 miliardi, ovvero l’1,2% del PIL italiano. I settori più importanti in termini di valore sonoMotori (€15 mld), seguiti da Casa&Persona (€3,6 mld) e Elettronica (€1,3 mld).

Un trend confermato anche in Toscana, che si posiziona al secondo posto tra le regioni italiane per volume d’affari, dopo la Lombardia e prima dell’Emilia Romagna, con 2.8 miliardi di euro. Ma è prima assoluta per guadagno medio pro-capite: i toscani che hanno venduto oggetti usati online nel 2017 hanno guadagnato mediamente €1.802, ben al di sopra del dato nazionale di €1.030. Anche la percentuale di toscani che dichiara di avere fatto second hand economy è più alta della media nazionale:52% contro 48%.

IL MERCATO SECOND HAND IN TOSCANA

In Italia l’online è il driver che guida la crescita del mercato della compravendita dell’usato e da solo pesa € 9,3 miliardi, ovvero il 31% in più rispetto all’anno precedente. Infatti, tra coloro che nel 2017 hanno acquistato e venduto oggetti usati, il 42% ha utilizzato l’online come canale privilegiato per farlo, in particolare per la sua velocità e semplicità, riconosciuta dal 72% del campione. Internet e app sono il canale preferito soprattutto per la vendita (54%).

Il digitale rappresenta la risposta ideale per chi desidera acquistare o vendere oggetti appartenenti ad alcune categorie in particolare. Osservando infatti cosa viene effettivamente comprato e venduto in Italia attraverso l’online, si comprano soprattutto arredamento e casalinghi, seguiti da auto e libri. Si vendono invece auto, attrezzature sportive e telefonia.

Ma cosa succede in Toscana? Analizzando le oltre 222 milioni di ricerche fatte sulla piattaforma nel 2017, la top 5 delle parole più cercate ha a che fare con la categoria MOTORI: sul podio Vespa, trattore e camper, seguono gommone e BMW. Che sia per lavoro, per piacere o per status symbol, i toscani hanno i motori nel cuore, tanto che nella top 10 compaiono anche 4x4, Mercedes e barca. Completano la classifica Rolex, classico e iconico, e la parola “epoca”, che fa pensare all’auto ma anche a moto, barche e a tutto un mondo di oggetti unici, preziosi e vintage che probabilmente fanno sognare i toscani e non solo.

E per quanto riguarda ciò che i toscani mettono in vendita su Subito, le categorie più gettonate sono auto, arredamento e casalinghi e abbigliamento e accessori. La provincia più attiva è Firenze con il 31,4% di annunci pubblicati nel 2017 mentre per quanto riguarda le ricerche i fiorentini si orientando soprattutto su vespe, trattori e camper. Al secondo posto troviamo Pisa con il 12,8% degli annunci e Livorno con il 12,7%, seguite da Lucca (10,1%) e Pistoia (6,8%). Chiudono la rosa delle provincePrato (6,6%), Grosseto (5,7%), Arezzo (5,7%), Siena (4,6%) e Massa-Carrara (3,5%).

I DRIVER DELLA SCELTA DELL’USATO

Il 48% degli italiani dichiara di avere comprato o venduto usato nel 2017, al 4° posto dei comportamenti sostenibili più diffusi, subito dopo la raccolta differenziata (93%), l’acquisto di lampadine a LED (75%) e prodotti a km 0 (56%).

L’aspetto valoriale ha infatti un ruolo centrale nella decisione di compravendere beni usati, dimostrando che il consumatore oggi vuole fare scelte consapevoli e coerenti con i principi che guidano il proprio stile di vita. In questo contesto, indubbiamente la capacità di poter acquistare facendo un buon affare in termini economici, garantendo un risparmio rilevante, è la prima motivazione per il 70%, affiancata dalla scelta distintiva di trovare pezzi unici, d'antiquariato o non più in commercio (35%) che permettono di rendere unico il quotidiano, e seguita dall’opportunità di conquistare l'oggetto dei desideri perfetto per le proprie necessità e passioni (10%). Entrando nel merito delle ragioni che spingono la vendita, il primo driver è la voglia di leggerezza e declutteringper liberarsi del superfluo (55%), seguito dalla possibilità di comprare altri oggetti nuovi o usati (21%) e da quella di guadagnare per il 19%.

Da queste tendenze emerge un cittadino italiano molto attento alla sostenibilità ambientale che cerca di favorire attraverso il riutilizzo (66%), legato affettivamente agli oggetti a cui attribuisce la possibilità di una seconda vita (60%) e che non rinuncia adacquistare oggetti altrimenti costosi a un prezzo conveniente (58%). Questo scenario è ancora più vero tra le nuove generazioni dei Millennials che sono grandi utilizzatori di second hand (59%) e le cui percentuali di questi trend crescono ulteriormente con 71% per il primo driver e 67% per il secondo, integrando un terzo elemento motivazionale legato alla normalità di mixare nuovo e usato per gli acquisti (57%).

LA SECONDA VITA DEGLI OGGETTI

Gli oggetti che hanno già vissuto una “prima vita”, grazie alla Second Hand Economy ne vivono una seconda (e a volte anche una terza, una quarta…), venendo reimmessi nel circolo virtuoso dell'economia circolare. Nel 48% dei casi il bene viene salvato dalla discarica e usato dal suo nuovo proprietario fino ad essere consumato, nel 26% viene collezionato e conservato, nel 15% viene regalato a una “terza vita” quando non più utile, e nell’11% viene rivenduto.

Per quanto riguarda invece i guadagni generati dalla vendita di oggetti usati il 40% degli italiani li mette a disposizione dell'economia domestica, il 25% li utilizza per altri acquisti nella stessa categoria di prodotto ma più recente, ad esempio il modello successivo,e il 19% per un oggetto usato della stessa categoria o di altre, infine il 16% per un oggetto nuovo.

PROSPETTIVE FUTURE DEL MERCATO

I 3 anni in crescita appena trascorsi non saranno un trend del passato ma un volano per un’ulteriore evoluzione in positivo dell’economia dell’usato che per il 75% è destinata a crescere ancora nei prossimi 5 anni. Questa percezione nasce in primis dalla sua capacità di essere un driver di risparmio (49%), in secondo luogo una scelta sempre più ecologica e sostenibile (45%), ma anche distintiva e smart (29%), oltre a rendere i consumi accessibili a più persone (21%) e trasformarsi in un canale di acquisto tra gli altri, normalizzando completamente questa modalità (16%).

*Osservatorio 2017 Second Hand Economy condotto da DOXA su un campione rappresentativo della popolazione italiana attraverso 3.000 interviste CATI (Computer Aided Telephone Interviews)

**Fonte dati online: media Audiweb Total Digital Audience 2017

Subito

Subito.it è la società proprietaria della piattaforma digitale Subito. Nata a Milano nel 2007, Subito vuole offrire il servizio online di compravendita più semplice, veloce e sicuro per realizzare ottimi affari grazie a efficacia del servizio, qualità e ampiezza dell’offerta. Con 6 milioni di annunci differenziati in 37 categorie merceologiche e per localizzazione geografica, oltre 8 milioni di utenti unici al mese e più di 45 milioni di pagine visitate quotidianamente, Subito è il primo servizio di annunci e tra i primi 10 brand online più visitati in Italia (fonte: media Audiweb Total Digital Audience 2016). Subito è parte di Schibsted Media Group (www.schibsted.com), multinazionale norvegese fondata nel 1839 che oggi conta 6.900 dipendenti e opera con successo in 30 Paesi nei mercati editoriale (quotidiani, TV e free press), digital (news e annunci classificati) e mobile (servizi).

Redazione Nove da Firenze