Il tema della sicurezza sui mezzi di trasporto pubblico e per le vie di Firenze, torna al centro del dibattito politico cittadino. Durante l’ultima seduta del Consiglio comunale, il Capogruppo del Movimento 5 Stelle Lorenzo Masi ha denunciato con forza il fallimento delle attuali politiche di contrasto ai borseggi, un fenomeno ormai quotidiano, ampiamente documentato e segnalato da cittadini, lavoratori e turisti.
"Nonostante video, denunce ripetute e segnalazioni puntuali, molti dei soggetti responsabili dei borseggi risultano già noti alle forze dell’ordine e continuano ad agire indisturbati, rimanendo sistematicamente a piede libero. Una situazione che sta generando un clima di insicurezza diffuso, al punto da spingere alcuni cittadini a ricorrere a forme di autotutela e alla pubblica denuncia sui social network, sintomo evidente di una mancanza di risposte istituzionali efficaci.Nel corso del dibattito, l’Assessore Giorgio ha confermato che le forze dell’ordine operano sul territorio e che le denunce vengono regolarmente raccolte, attribuendo tuttavia il persistere del fenomeno a una criticità normativa di competenza nazionale.
Una risposta che, se da un lato certifica l’impegno operativo degli agenti, dall’altro evidenzia l’inadeguatezza dell’attuale quadro normativo, incapace di contrastare in modo concreto e strutturale il ripetersi dei furti".«Se il problema è la legge, allora è il momento di dirlo chiaramente e di assumersi la responsabilità politica di cambiarla – dichiara Masi –. Non è accettabile che, a fronte di furti ripetuti, documentati e denunciati, le stesse persone continuino a colpire ogni giorno sui mezzi pubblici.
La sicurezza non può essere scaricata sui cittadini».Il Movimento 5 Stelle chiede azioni concrete, maggiore tutela per chi utilizza il trasporto pubblico o chi semplicemente cammina per la strada, serve un impegno chiaro, a tutti i livelli istituzionali, per colmare un vuoto normativo che oggi lascia spazio all’illegalità.«I cittadini non chiedono misure straordinarie – conclude Masi – ma di poter camminare liberamente ,salire su un autobus o su un tram senza la paura costante di essere derubati.
Garantire la sicurezza è un dovere delle istituzioni».