Due dottoresse della Guardia Medica sono state aggredite al presidio sanitario di via D'Annunzio.
"Questo episodio rappresenta un grave episodio di inciviltà: le persone sono trattate come applicazioni che devono funzionare sulla base delle proprie richieste - dichiara Nicola Armentano, consigliere della Città Metropolitana di Firenze delegato alla Sanità - Essendo la sanità un pilastro essenziale del vivere comune, fatti come quello accaduto alle due dottoresse, alle quali esprimo vicinanza e solidarietà sono un vulnus anche alla serenità essenziale per un lavoro delicato come quello che si prende cura della salute".
La Consulta delle Professioni Socio Sanitarie della Città Metropolitana di Firenze ha attenzionato più volte questo problema: "Siamo disponibili a dare il nostro contributo nei tavoli preposti ad affrontare questo problema. In occasione della Giornata nazionale di educazione e prevenzione contro la violenza nei confronti degli operatori sanitari e sociosanitari del 12 marzo scorso,abbiamo preso in esame diverse strategie che vanno dalle azioni di informazione e comunicazione, rivolte alla cittadinanza, a quelle di formazione e informazione rivolte agli operatori sanitari e sociosanitari, fino alle misure infrastrutturali e tecnologiche, quali: installazione di nuove e ulteriori telecamere di videosorveglianza a circuito chiuso sia all'interno sia all'esterno degli edifici, installazione di pulsanti di allarme o emergenza, collegati a control room, installazione di dispositivi di controllo degli accessi a edifici e locali con badge e infine acquisto e sperimentazione di dispositivi di emergenza indossabili con possibilità di chiamata di emergenza con localizzazione Gps".
A partire dai numeri forniti nella Relazione annuale dell'Osservatorio nazionale sulla sicurezza degli esercenti le professioni sanitarie e socio-sanitarie 2025, pubblicata il 12 marzo sul sito del Ministero della salute, è stata fatta una riflessione sul fenomeno, che è purtroppo in aumento, e sulle azioni messe in campo per arginarlo.In Toscana risultano 2.172 segnalazioni nel 2025, tutte nel settore pubblico, per un totale di 2.200 operatori coinvolti, di cui il 73% sono donne, e 582 aggressioni fisiche. L'ambiente più esposto risulta essere quello del Pronto Soccorso