L'unica "Congiura" a vantaggio del turismo di Firenze

E' il titolo del film che Mel Gibson sta progettando di girare in città. Il regista e attore nei giorni scorsi a Palazzo Medici Riccardi


E' un progetto che Mel Gibson coltiva da molti anni. Realizzare un film sulla saga della Famiglia Medici, in particolare sulla Congiura dei Pazzi ordita contro i fratelli Lorenzo e Giuliano, e in conseguenza della quale quest'ultimo perse la vita in Duomo.

Se ne parla sin dall'epoca della Passione di Cristo (The Passion of the Christ), che Gibson girò nel 2004 a Matera. Nei mesi di lavorazione in Italia, l'attore e regista australiano soggiornò a lungo in Toscana insieme alla famiglia. E l'impressione riportata nei giorni fiorentini gli fruttò un'idea drammmaturgica, che la star cinematografica non ha mai abbandonato. Sino a metterla in lavorazione nei mesi scorsi.

Mel Gibson ha visitato nei giorni scorsi Palazzo Medici Riccardi insieme a un gruppo di suoi collaboratori. Gibson si è intrattenuto nel Palazzo, accompagnato da rappresentanti della Direzione Cultura della Città Metropolitana di Firenze, per approfondire alcuni aspetti della storia dell'edificio mediceo. E' ormai certo che la visita a Firenze e a Pistoia (dove più facilmente possono essere realizzate riprese in esterna nel centro storico) prelude al nuovo progetto cinematografico.

Un'opportunità che deve essere salutata con grande favore da Firenze. La nostra città da secoli si giova del modo in cui generazioni di intellettuali stranieri, anglosassoni e non solo, raccontano e offrono a modello la cultura umanistica fiorentina. Per ultime tante star del cinema hollywoodiano, che con i loro film hanno rinverdito il lustro dei nostri panorami. Ma l'effetto da marketing strategico che una pellicola blockbuster come quella di Gibson potrebbe provocare a vantaggio del turismo cittadino è difficile da immaginare a freddo. Bisogna pensare ai successi inanellati dal regista in anni recenti, a partire da Braveheart - Cuore impavido (1995) e proiettare la sua potenza narrativa tra gli scorci di una Firenze rinascimentale, ma che di sicuro strizzerà l'occhio alla violenza spettacolare tipica di un film da far west

Nicola Novelli