Rubrica — In cucina

A pranzo con i bifolchi nell’antico Santuario di Pietracupa

Protagonista dell’iniziativa lo stracotto, preparato dalle 5,30 del mattino dagli abitanti di San Donato in Poggio


Tavarnelle Val di Pesa, 2 settembre 2017. La storia del Santuario della Madonna di Pietracupa rivive nel tradizionale "Pranzo dei Bifolchi". Come più di cinquecento anni fa, un gruppo di soli uomini, allestirà domani, domenica 3 settembre, il pranzo dei bifolchi: una tradizione che gli abitanti di San Donato in Poggio, borgo medievale nel Comune di Tavarnelle Val di Pesa, tengono in vita dal 1600 nel Santuario di Santa Maria delle Grazie dove è conservato un celebre affresco attribuito alla scuola Masaccio.

I segreti dello stracotto, come lo cucinavano nel tardo Rinascimento, riemergono grazie a questo appuntamento conviviale. “I bifolchi” indosseranno il grembiule alle 5,30 del mattino dando inizio al rito della preparazione dei piatti. Lo stracotto è stato preparato 'ni canto di foco' in tegami di rame per 6 ore circa e sarà degustato a pranzo da circa duecento persone nell'oratorio e negli antichi locali del santuario aperti nel corso di questa occasione. La tradizione affonda le sue radici nel sedicesimo secolo quando si celebrava la Festa dei “Bifolchi”. I bifolchi erano soliti offrire una cestiera di grano alla Madonna di Pietracupa. In cambio ricevevano un lauto pranzo a base di carne. Sulla tavola sfilavano minestra in brodo, bollito di manzo, piatto di carne condito col sugo, quarti di pollo, pane e vino.

“E’ un’antica tradizione - dice il sindaco David Baroncelli - che gli abitanti di San Donato riescono a portare avanti e a rinnovare con grande costanza e dedizione, ritrovandosi negli ambienti di Pietracupa e degustando piatti della tradizione, un’occasione speciale per stare insieme e valorizzare un luogo pieno di fascino che arricchisce il territorio di un’importante testimonianza del passato, un'opportunità per stare insieme, ritrovarsi, apprezzare un pezzo della nostra tradizione rurale”.

Il "Pranzo dei Bifolchi" mette in tavola antipasto, penne al ragù ricavato dal macinato battuto a coltello, come da tradizione, stracotto con contorno di piselli e fagioli all’uccelletto, dessert. Il pranzo è organizzato dalla Fabbriceria del Santuario di Santa Maria delle Grazie di Pietracupa, l'ente che gestisce il santuario. Tra i volontari storici che da più di cinquant'anni si occupano del pranzo, nel ruolo di cuochi, Pietro Rodani, Giovanni Bartalesi, Giuseppe Lenzi.

Redazione Nove da Firenze