Firenze in Affitto: meno residenti e più turisti, mercato drogato?

Firenze è la città in Italia che ha la percentuale più alta di affittuari Airbnb in base alla popolazione


Un fenomeno che spaventa quello degli affitti turistici, e se il problema della paura fosse altrove? Come mai sono spariti i residenti dal centro storico, come mai i proprietari non registrano più i contratti tradizionali di affitto?
Vale così tanto una camera a Firenze? Vale veramente la pena di diventare host anziché garantirsi un affitto sicuro ogni mese, conoscere il proprio affittuario e non dover effettuare check in e check out, pulire l'appartamento ecc?
Sunia e Cgil descrivono gli host come i nuovi ricchi che trarrebbero fino ad una media di 1700 Euro al mese dal proprio bene gestito per locazione turistica.
 Sarebbe poi, quello fiorentino, un mercato che non conosce più mezze stagioni: sold out tutto l'anno. Ma sono veramente queste le cifre?

Per Matteo Stifanelli, manager Airbnb Italia, più volte intervenuto a Nove da Firenze, quello degli host è ancora un mercato di opportunità per entrambe le parti che si sottopongono alla competitività del mercato ed alimentano oramai un indotto importante che vede interessati gli operatori edili, arredatori, gestori, fornitori, manutentori dei beni affittati temporaneamente a flussi turistici che scelgono autonomamente in piena libertà il proprio pernottamento prediligendo, al momento, l'esperienza di una casa privata dove vivere in autonomia la permanenza sul territorio.

Laura Grandi segretario Sunia Firenze spiega "A Firenze oltre il 20% delle case dentro le mura sono in Air Bnb ed in tutta la città sono oltre 8 mila gli alloggi sulla piattaforma, e l’anno scorso questi host hanno avuto un incasso medio di 5.300 euro annuali, uno solo è arrivato a 700mila euro - (dati Ladest Università di Siena). Per l’esattezza, sono 9.500.000 i turisti registrati dalla Questura nel 2016; gli alloggi messi a disposizione delle piattaforme sono 7604, mentre 8550 i posti letto a disposizione; i proprietari risultano essere 3990, con 1120 che ne possiedono più di tre. Firenze è la città in Italia che ha la percentuale più alta di affittuari Airbnb in base alla popolazione come Venezia e più di Roma, Milano, Barcellona, Parigi, Londra, New York".

"Una realtà che sta 'drogando' un mercato delle locazioni, già per sua natura asfittico e problematico, in una realtà già caratterizzata dalla precarietà abitativa dovuta dalla crisi economica. Siamo destinati davvero a Firenze Disneyland del Rinascimento, città museo a cielo aperto, alias città senza anima?" domanda la segretaria Sunia Firenze.

Soluzioni proposte? "Agli alloggi presenti sui portali si aggiungono un mercato destinato ai turisti totalmente illegale quindi occorre un controllo dell'evasione e qui entra in ballo la normativa regionale che dovrebbe regolare il mercato come fa la Germania, Berlino ha limitato Airbnb a chi affitta una stanza della propria abitazione impedendo a chi ha tanti alloggi di destinare gli immobili al solo fine turistico"
Ma perché il proprietario sceglie Airbnb? "Basta andare su Facebook, esiste un programma che rispetto ai dati inseriti dell'abitazione fornisce il rendimento di una sola stanza o dell'intero appartamento e dice esplicitamente "Affitti ancora a famiglie? Non ti conviene" il reddito medio si attesta sui 1700 Euro puliti al mese e vanno a coprire 12 mesi" i dati dello studio senese parlano però di 5300 Euro annui.

Non esiste a Firenze l'alta e la bassa stagione? "Non esiste più a Firenze. Il centro storico è pieno di turisti. Alloggi in locazione per fiorentini non ce ne sono e nel 2016 il Sole 24 ore dice che il 60% degli alloggi acquistati a Firenze sono di persone che vivono fuori Firenze".

L'Assessore Sara Funaro ha sottolineato "Ci sono azioni da poter intraprendere per dare risposte, Le Murate sono una bella risposta che ha dato Firenze. E' ovvio che occorrono risorse, noi stiamo ultimando gli ultimi 17 alloggi a Le Murate. Altro elemento è il contributo affitto, bisogna fare modo che le famiglie non diventino morose, questo è parte del sistema che vede aumentare l'affitto turistico".
Il contratto 4+4 fa paura, il 3+2 richiede un canone concordato troppo basso.. potrebbe partire da Firenze la proposta di un nuovo tipo di contratto? "Abbiamo aperto un tavolo per i patti territoriali in cui inquilini e proprietari stanno cercando di fotografare il territorio rivedendo i minimi e massimi e stanno discutendo sulle tipologie di contratto. Quando avremo l'esito della discussione potremo ragionarci".
I tempi di rilascio degli appartamenti? "Stiamo cercando di mettere in piedi un sistema che consenta di conoscere bene la famiglia, se ha o meno necessità economiche. l'intervento dei servizi sociali deve essere puntuale ed occorre stare attenti. stiamo cercando con gli ufficiali giudiziari di tutelare sia inquilini che proprietari. L'assistente sociale può dare soluzioni in emergenza e non sempre sono adeguate ma il punto interrogativo è se la risposta debba essere data oppure no. Con l'ufficio casa abbiamo riaperto il confronto in cui vengono analizzate le singole situazioni".

 “X Town Firenze” è il Convegno organizzato in via dell’Agnolo con gli assessori comunali Giovanni Bettarini e Sara Funaro, il professor Manlio Marchetta (urbanista dell'Università di Firenze), il sociologo Luca Raffini (università di Genova), Paola Galgani (segretaria generale Cgil Firenze), Daniele Barbieri (segretario nazionale Sunia), Fulvio Farnesi (presidente Federconsumatori), Ricardo Fernandez (dirigente area welfare/casa comune di Barcellona), Letizia Chiappini (docente università di Amsterdam), Laura Grandi(segretaria Sunia Firenze). Modera Andrea Donato (Centro studi Sunia).

"I trolley sono diventati i padroni assoluti dei marciapiedi, micro/macro valigie trascinate su e giù per le vie, ormai perennemente intasate da un mondo di turisti che si abbatte giornalmente come uno sciame sismico ad occupare spazialmente Firenze. La città si sta trasformando. In peggio, in meglio?" domandano gli organizzatori che analizzano il fenomeno con sociologi, urbanisti, sindacalisti, per capire cosa sta succedendo e se questi mutamenti sono governati dalla politica.

Concludono gli organizzatori del Convegno "La Confcommercio stima che negli ultimi 20 anni hanno tirato giù le serrande più di 25mila attività tradizionali e soltanto il 10% delle botteghe storiche hanno resistito, con il risultato che insieme alle attività svanisce anche il cuore della città. Ma il colpo più pesante, che sta assestando l'ultima spinta, sono la sparizione delle abitazioni: ormai le case vengono destinate ad Airbnb. Sono numeri da capogiro quelli delle locazioni turistiche, che lasciano senza casa i residenti; numeri spaventosi che girano anche in un mercato spesso illegale e assai redditizio, che ha convinto gli stessi proprietari a trasformare le proprie abitazioni in bed and breakfast e lasciare Firenze per altra destinazione".

Antonio Lenoci