Al Grand Hotel con Carlo Conti per brindare all’Eccellenza di Toscana

Il presentatore fiorentino e il padre del Brunello Franco Biondi Santi, sommelier ad honorem nel corso della manifestazione di presentazione delle etichette che hanno raggiunto nella guida Duemilavini i quattro e cinque grappoli.

Redazione Nove da Firenze
Redazione Nove da Firenze
08 dicembre 2009 12:20
Al Grand Hotel con Carlo Conti per brindare all’Eccellenza di Toscana

Brindisi d’Eccellenza con Carlo Conti e Franco Biondi Santi. Il presentatore fiorentino e il padre del Brunello di Montalcino riceveranno l’attestato di sommelier ad honorem domenica 13 dicembre nei saloni del Grand Hotel di Firenze in piazza Ognissanti in occasione di Eccellenza di Toscana, presentazione al pubblico dei vini prodotti in Toscana, che hanno ottenuto 4 e 5 grappoli di gradimento nella guida Duemilavini 2010 edita da Bibenda.

La toscanità vitivinicola che Carlo Conti riserva alle nostre etichette, proponendosi così come ambasciatore per i nostri vini e il nostro territorio, è la motivazione principale che ha spinto l’Associazione Italiana Sommelier a conferire proprio a lui l’attestato di sommelier ad honorem. Il primo approccio del famoso presentatore con il vino lo racconta lui stesso: "La prima volta che ho bevuto vino a Firenze era sicuramente un Chianti Classico, avevo 18-20 anni. C’era un vinaio sotto casa che travasava il vino dalle botti nei fiaschi di paglia e l’odore che proveniva dalla sua bottega mi affascinava molto.

Oggi continuano a piacermi tutti i vini toscani, sono molto campanilista e anche a tavola, la prima cosa che cerco è la lista dei vini, in particolare quelli toscani". "Un tributo alla storia “enologica” è la motivazione che riguarda Franco Biondi Santi, che da decenni rappresenta la storia del vino in Toscana, afferma il Presidente Ais toscana Osvaldo Baroncelli. È stata la sua famiglia, continua il presidente, alla fine dell’ottocento a “inventare” il Brunello e ancora oggi si conferma fedele custode di una delle tradizioni enologiche più illustri del nostro paese.

Alle eccezionali ed inimitabili caratteristiche organolettiche dei suoi vini – afferma Baroncelli - si somma la forza evocativa del marchio, uno dei pochi brand che può ancora oggi competere con i miti dei vini francesi. La famiglia e l’azienda Biondi Santi continuano a rappresentare la storia del vino in Toscana, espressione genuina di un territorio simbolo del mondo vitivinicolo. La ricerca assoluta della qualità, sommata alla tipizzazione dei prodotti legati al territorio, rappresentano gli elementi portanti sui quali da sempre poggia l’azienda e la sommeliere toscana, conclude Baroncelli, è orgogliosa di poter consegnare questo premio a Franco Biondi Santi". Le etichette del Granducato segnalate nell’edizione 2010 della guida sono quasi 800, a testimonianza della crescita qualitativa del prodotto “made in Tuscany”.

Tra queste, quasi 300 hanno raggiunto le massime quotazioni di quattro e cinque grappoli: il massimo punteggio è stato raggiunto da 55 etichette, mentre i quattro grappoli sono stati attribuiti a ben 241 vini di Toscana. I quattro e cinque grappoli di Duemilavini 2010 saranno in degustazione dalle 10 alle 19:30, con ingresso gratuito per i soci AIS e di 15 euro per i non soci al Grand Hotel, piazza Ognissanti 1, a Firenze.

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