​A dicembre inflazione in crescita a Firenze

In aumento i prodotti energetici e i trasporti


A dicembre inflazione in crescita a Firenze. È quanto comunica l’Ufficio comunale di Statistica presentando i risultati del calcolo dell’inflazione in città per il mese di dicembre secondo gli indici per l’intera collettività nazionale.

La variazione mensile è +0,1%, mentre a novembre era -0,6%. La variazione annuale è +0,7%, mentre a novembre era +0,2%.

A contribuire a questo risultato sono state, rispetto al mese precedente, principalmente le variazioni registrate per le divisioni Servizi ricettivi e di ristorazione (-0,6%), Trasporti (+0,5%), Abitazione, acqua, elettricità e combustibili (variazione nulla)e Prodotti alimentari e bevande analcoliche (-0,4%).

Nella divisione Servizi ricettivi e di ristorazione sono in diminuzione i servizi di alloggio (-3,1% rispetto al mese precedente, +5,1% rispetto allo stesso mese dell’anno precedente) e in aumento i ristoranti, bar e simili (+0,2% rispetto al mese precedente, +1,6% rispetto a dicembre 2018).

Nella divisione Abitazione, acqua, elettricità e combustibili sono in aumento il gasolio per riscaldamento (+0,8% rispetto al mese precedente) e i combustibili solidi (+0,9% su base mensile, +2,1% su base annuale). In diminuzione l’energia elettrica (-0,1% su base mensile, +0,2% su base annuale).

Per la divisione Trasporti sono in aumento il trasporto aereo passeggeri (+9,6% rispetto al mese precedente, +1,0% su base annuale) e le automobili (+0,2% su base mensile e +1,2% rispetto a dicembre 2018).

Nella divisione Prodotti alimentari e bevande analcoliche la variazione mensile è causata dagli aumenti dei vegetali (+2,8% rispetto al mese precedente, +1,9% rispetto allo stesso mese dell’anno precedente), di latte, formaggi e uova (+0,7% su base mensile, +1,8% rispetto allo stesso mese dell’anno precedente) e pane e cereali (+0,4% rispetto al mese precedente, +0,7% rispetto allo stesso mese dell’anno precedente). In diminuzione i pesci e prodotti ittici (-0,7% su base mensile, +0,4% su base annuale) e della frutta (-7,7% rispetto a novembre 2019, +6,1% rispetto a dicembre 2018).

Il carrello della spesa:

I prezzi dei prodotti acquistati con maggiore frequenza dai consumatori sono variati di-0,2% rispetto al mese precedente e sono variati di +1,2% rispetto a un anno fa.

I prodotti a media frequenza di acquisto sono variati di +0,3% rispetto anovembre2019 e di +0,2%rispetto adicembre2018. I prezzi di quelli a bassa frequenza sono variati di -0,1% rispetto al mese precedente e di+0,3% su base annuale.

I beni, che pesano nel paniere per circa il 52%, hanno fatto registrare una variazione nulla rispetto allo stesso mese dell’anno precedente. I servizi, che pesano per il restante 48%, hanno fatto registrare una variazione annuale pari a +1,3%.

Scomponendo la macrocategoria dei beni, si trova che i beni alimentari registrano una variazione annuale pari a +1,2%. I beni energetici sono in diminuzione di -2,1% rispetto adicembre2018. I tabacchi fanno registrare una variazione +2,9% rispetto allo stesso mese dell’anno precedente.

La componente di fondo (core inflation) che misura l’aumento medio senza tener conto di alimentari freschi e beni energetici fa registrare una variazione di +0,8% su base annuale.

La rilevazione locale si è svolta dal 1° al 21 dicembre su oltre 900 punti vendita (anche fuori dal territorio comunale) appartenenti sia alla grande distribuzione sia alla distribuzione tradizionale, per complessivi 11.000 prezzi degli oltre 900 prodotti compresi nel paniere. Sono poi considerate anche quotazioni di prodotti rilevati nazionalmente e direttamente dall’Istituto nazionale di statistica. I pesi dei singoli prodotti sono stabiliti dall’Istat in base alla rilevazione mensile dei consumi delle famiglie e dai dati di contabilità nazionale. 

Redazione Nove da Firenze