8 marzo 2017: la Festa della donna a Firenze

Studenti di sei istituti toscani questa mattina al cinema la Compagnia per la proiezione di ‘Io ci sono’. Bambine ribelli in mostra alla Feltrinelli di via Cerretani. Venerdì convegno su pari opportunità nelle libere professioni. A Careggi Open Day: a Maternità visite ed esami gratuiti. Nastro rosa sui taxi. In Toscana le imprese agricole al femminile sono 1 su 3


Firenze – La vicenda di Lucia Annibali, sfregiata in volto con l’acido per volontà e su mandato del suo ex fidanzato, Luca Varani, raccontata attraverso il film tv ‘Io ci sono’. Gli studenti dell’Istituto paritario ‘Piero Calamandrei’ di Firenze, comprensivo ‘Masaccio’ di San Giovanni Valdarno, tecnico ‘Leonardo da Vinci’ di Firenze, del ‘Buontalenti’, del Morante-Ginori Conti’ di Firenze, della Scuola superiore ‘Barone-Franceschi-Pacinotti’ di Pistoia hanno assistito questa mattina al cinema La Compagnia alla proiezione voluta dal Consiglio regionale della Toscana alla vigilia dell’8 marzo. In sala, anche Cristiana Capotondi, l’attrice che ha interpretato il ruolo della protagonista. “La seconda parte della vita di Lucia Annibali è stata quella che mi ha commossa di più – ha detto l’attrice sul palco, rivolta ai ragazzi al termine del film – Questa donna ha saputo tirar fuori una forza anche inaspettata. Una forza, ne abbiamo parlato spesso con Lucia, che penso avesse dentro anche prima, ma come capita a molti nella vita, era incapace di esprimerla realmente. Questo è stato uno degli insegnamenti più interessanti di tutta la vicenda”. “Penso che forse dovremmo fare una festa per gli uomini, mi piace immaginare che domani sia un giorno normale”, ha aggiunto l’attrice a margine dell’evento.

All’Archivio di Stato di Firenze la giornata dell’8 marzo sarà dedicata ad un incontro sulla partecipazione femminile all’enciclopedia Wikipedia. L’evento, intitolato “Le donne che non avete mai conosciuto”, è sostenuto da Wikimedia Italia che intende promuovere questa importante base di conoscenza mondiale presso la comunità degli archivisti. La ricchezza delle fonti documentarie degli archivi è una risorsa essenziale per l’enciclopedia, per la sua attendibilità e completezza. In questa occasione si riuniranno responsabili istituzionali del mondo degli archivi ed alcuni esperti per discutere del grande potenziale dell’enciclopedia online che nasce dalla libera partecipazione di ognuno alla redazione del suo contenuto. A fianco dell’Archivio di Stato di Firenze, di Wikimedia Italia, della Sovrintendenza archivistica e bibliografica della Toscana e dell’Associazione nazionale archivistica italiana – sezione Toscana, figurano l’associazione Archivio per la Memoria e la Scrittura delle Donne e il Soroptimist Club Firenze. I principi che stanno alla base di questo importante progetto culturale su scala mondiale, come la condivisione della conoscenza e la valorizzazione di ognuno nel contribuire attivamente alla creazione stessa del sapere sono pienamente in linea con quelli del Soroptimist nella sua missione di promozione dei diritti umani, del potenziale delle donne, della solidarietà e pace nel mondo. E’ proprio grazie alla collaborazione del Club Soroptimist Firenze e dell’associazione Archivio per la Memoria e la Scrittura delle Donne che sono state inserite voci di donne che si sono distinte in vari campi del sapere, con l’intento di garantire una copertura sempre maggiore di figure femminili in Wikipedia e di coinvolgere le donne nell’attività di redazione.

Bambine ribelli” in mostra nelle Librerie Feltrinelli. Parte da Firenze, con tappe previste a Milano e Genova, la mostra itinerante dedicata alle immagini del libro “Storie della buonanotte per bambine ribelli” (Mondadori), di Elena Favilli e Francesca Cavallo. Il libro per bambini diventato un vero e proprio caso editoriale, avendo raccolto oltre un milione di euro grazie al crowdfunding, diventa ora una mostra realizzata da laFeltrinelli, con 20 immagini selezionate tra le 100 storie che compongono il volume di Cavallo e Favilli. L’esposizione toccherà le città di Firenze, Milano e Genova e sarà allestita all’interno degli spazi espositivi delle Librerie. La mostra sarà aperta al pubblico nella storica laFeltrinelli di via de’ Cerretani da mercoledì 8 marzo – in perfetta corrispondenza con la Giornata Internazionale della Donna – fino al 28 marzo. Ad aprile le immagini delle “bambine ribelli” faranno tappa a laFeltrinelli di Piazza Piemonte a Milano e concluderanno il loro percorso nel mese di maggio a Genova, all’interno de laFeltrinelli di via Ceccardi.

"Si devono aprire gli occhi" anche sul mondo delle libere professioni e sul rapporto, anche in questo caso, tra lavoro, progressione e sostegno alla maternità. Venerdì 10 marzo, in particolare, la Città Metropolitana di Firenze e l'Associazione Donne Architetto presenteranno 'La carta etica per l'uguaglianza e le pari opportunità nella professione di architetto' in un convegno nella Sala Pistelli di Palazzo Medici Riccardi, con inizio lavori alle ore 14.30.

L’8 marzo, in occasione della Festa della Donna l'Ospdale Careggi di Firenze apre le porte della Maternità al Padiglione 9 per visite ed esami gratuiti in occasione dell’Open Day del Dipartimento Materno Infantile. È un invito a tutte le donne, a dedicare l’otto marzo anche alla propria salute, quello che l’Azienda ospedaliero - universitaria Careggi, diretta dalla Dottoressa Monica Calamai, propone come iniziativa per la sanità femminile. Un invito alla prevenzione sarà rivolto alle donne dai medici della Diagnostica senologica al piano interrato della Maternità dalle 8 alle 12. Per il dolore pelvico e mestruale sarà possibile incontrare i medici dalle 14 alle 16 nella stanza 001 al piano terra, mentre nella stanza 50 sempre dalle 14 alle 16 sarà aperto l’ambulatorio di ecografia ostetrica. Le attività sono gratuite e senza prenotazione.

Un ciclo di incontri per condividere buone pratiche ed esperienze di vita e di donne, un’occasione per confrontarsi su medicina di genere, stili di vita, prevenzione e sessualità. Con questi obiettivi prende il via “Salute donna… Vogliamo parlarne?”, un’iniziativa promossa dall’amministrazione comunale nell’ambito del progetto “Lastra-da della salute passa dal cuore” e realizzata in collaborazione con la Società della Salute fiorentina nord-ovest, l’Azienda USL Toscana centro, la Fondazione Medici di famiglia e la sezione soci Coop “Le Signe”. Quattro appuntamenti in totale, tutti a ingresso gratuito, e che avranno luogo sempre alle 18 presso la sala riunioni della sezione soci Coop Le "Signe" in via Santa Maria a Castagnolo. Si inizia venerdì 10 marzo con “Medicina di genere e promozione di stili di vita: cosa c’è di nuovo?”: dopo i saluti del sindaco Angela Bagni e di un rappresentante della sezione soci Coop “Le Signe”, interverranno Valeria Dubini, direttore U.F.C.A.T. ginecologia territoriale, Maurizio Filice, cardiologo, e Anna Di Natale, responsabile AFT Le Signe. Seguirà l’incontro di venerdì 24 marzo dal tema “Terapie non convenzionali: una scelta al femminile?” a cui saranno presenti Sonia Baccetti, agopunturista, e Sonia Baldi, ginecologa consultoriale. “Salute donna…” prosegue venerdì 7 aprile con “Tumori femminili: si possono prevenire?” a cui interverranno Giovanna Masala, epidemiologia dei Fattori di Rischio e degli Stili di Vita dell’Istituto per la Prevenzione Oncologica (ISPO), e Francesco Tozzi, medico di medicina generale. Ultimo appuntamento venerdì 21 aprile con “Sesso e salute nella donna”, in compagnia di Elena Lenzi, psicoterapeuta e sessuologa.

Il 4390 Taxi Firenze si veste di rosa per celebrare l’8 marzo. Le auto bianche circoleranno con un nastro allo specchietto per sensibilizzare l’opinione pubblica sull’importanza del riconoscimento di pari diritti alle donne. Da sempre la cooperativa fiorentina è attenta a questo tema. Le tassiste sono sempre di più: 67 oggi fanno parte del 4390. Massima attenzione anche alle clienti, con servizi appositamente pensati per le donne. Tra questi: “Taxi davanti casa”, con il tassista “amico” che, una volta accompagnata la cliente a destinazione, attende il suo rientro dentro casa, e “Taxi Premaman “, che assicura alla neomamma la tranquillità di un tassista che va a prenderla a casa, carica la valigia e l’accompagna a partorire.

Nel 2016, si sono iscritte al Registro Imprese della Toscana 7.495imprese femminili (il 30% del totale iscrizioni annuali). Rispetto al 2015, le iscrizioni di aziende femminili in Toscana sono diminuite dell’8,3%, un calo molto accelerato rispetto a quanto avvenuto mediamente in Italia (-1,3%) per l’imprenditoria in «rosa» e rispetto anche all’andamento medio delle iscrizioni complessive della regione (-7,2%). La diminuzione delle iscrizioni di nuove imprese femminili (-676) ha riguardato tutte le forme giuridiche di impresa,ma in particolare le ditte individuali (-522 iscrizioni rispetto al 2015). Per quanto riguarda i settori di attività, l’unico che nel 2016 ha registrato un aumento delle iscrizioni al femminile è stato quello del credito e assicurazioni (+1,6%). In tutti gli altri settori le donne hanno trovato poco spazio per creare un’impresa in Toscana: commercio (-167 iscrizioni rispetto al 2015), agricoltura (-156) e attività industriali (-128). Il numero di imprese “rosa” della regione è comunque aumentato dello 0,8%, anche se ad un ritmo più lento rispetto al 2015.

La nuova frontiera dell’impresa rosa è l’agricoltura. In Toscana il dato è clamoroso: secondo i dati Inps dei 29.000 lavoratori autonomi iscritti come Coltivatori Diretti ed Imprenditori Agricoli Professionali le donne sono 11.600, pari al 41%, e gli uomini sono 17.400 pari al 59%.

Su 1.688 viticoltori soci del Consorzio Vino Chianti oltre il 25% sono donne. Ben 429 imprenditrici che lavorano e investono in un settore che per anni è stato monopolizzato dalla presenza maschile. Un numero che ben fotografa un trend in crescita registrato negli ultimi anni dal Consorzio che ha deciso di tirare le somme alla vigilia dell'8 marzo. Il dato più incoraggiante è che l’aumento della presenza femminile si sta manifestando anche fra quelle figure del settore dove fino a qualche anno fa le quote rose erano pressoché inesistenti, come vinificatori e imbottigliatori. Una crescita complessiva, dunque, che non risparmia alcuna area e che fa ben sperare sul futuro dell’intero mercato. Consolidati invece da tempo i ruoli femminili per i comparti legati alla commercializzazione e al marketing del vino, con risultati sempre più apprezzabili.

La sanità è donna. I numeri parlano chiaro. Nell’AUSL Toscana Centro la presenza femminile ha raggiunto ben il 73% nel 2016 su un totale di dipendenti pari a 14.342 unità. Si tratta di una realtà numerica che manifesta una crescita costante delle donne in ambito socio-sanitario e socio-assistenziale, andando oltre certi stereotipi che vuole che l’assistenza sia femminile e la cura sia maschile. Alla vigilia della Giornata internazionale della donna (comunemente definita Festa della donna) che ricorre domani, mercoledì 8 marzo, registrare il cambiamento in atto in ambito sanitario può aiutare a comprendere quale sarà lo scenario futuro nel nostro Paese, considerato che tale crescita risulta essere tendenzialmente costante anche in altre realtà regionali. Nell’AUSL Toscana Centro le donne sono 10.410 (73%) rispetto alle 3932 unità rappresentate dagli uomini (27%). Le donne con ruolo sanitario sono 7384, gli uomini 3009. Con ruolo tecnico sono, invece, 1929, gli uomini 633. Le donne presenti nel settore amministrativo sono 1093, gli uomini 259. Fra i dirigenti le donne superano gli uomini: complessivamente le donne dirigenti sono l’11 % (di cui il 9% (n. 1228) è medico e il 2% (n. 218) non medico), mentre gli uomini dirigenti sono il 9% (di cui l’8% (1218) è medico e l’1% (135) non medico. Le donne con ruolo professionale sono 4, gli uomini, invece, 35. Gli uomini non hanno perso ancora terreno negli incarichi di struttura, registrando il 39% di presenza (153) nelle strutture complesse e il 27% (105) nelle strutture semplici contrariamente alla presenza delle donne titolari di struttura complessa pari al 10% (39) e di struttura semplice il 25% (98). La presenza delle donne non è più circoscritta a categorie storicamente femminili, come nella professione infermieristica, ma inizia a incidere anche sui ruoli apicali anche se risulta essere ancora appannaggio maschile. A chiedere il part time sono soprattutto le donne: il 5% (661) contro l’1% (99) degli uomini. L’età media delle donne è di 49 anni, quella degli uomini é di 51 anni. L’età minima per entrambi i generi è di 26 anni, mentre l’età massima è di 68 anni sia per le donne che per gli uomini.

Contro la violenza di genere, la Città Metropolitana di Firenze ha investito 63.770,20 euro ai due Centri Antiviolenza operanti sul territorio della Città Metropolitana, gestiti rispettivamente dall'Associazione 'Artemisia Onlus' di Firenze e dal 'Centro Aiuto Donna Lilith' delle Pubbliche Assistenze Riunite di Empoli. I due Centri offrono un sistema integrato di servizi (che vanno dalla consulenza e sostegno psicologico, all'accompagnamento nel percorso giuridico e di recupero psicosociale, a interventi di tutela e protezione) che permette di prendersi cura dell’intero nucleo familiare vittima di violenza domestica. Entrambi i Cav (Centri Antiviolenza) hanno la possibilità di accogliere le donne e i loro figli, che hanno necessità di essere allontanati da una situazione pericolosa, in luoghi sicuri e protetti, a indirizzo segreto, le Case Rifugio. Un'altra parte delle risorse assegnate dalla Regione alla Città Metropolitana di Firenze, pari a € 72.360,87, è stata destinata agli interventi di rete. La Città Metropolitana di Firenze ha dunque erogato tutte le risorse che le sono state assegnate, nel 2015, contro la violenza di genere, per un totale di euro 136.131,07. Portati avanti inoltre gli interventi contro l'omofobia e le discriminazioni per orientamento sessuale.

Le iniziative e le azioni della Regione in tema di pari opportunità e differenza di genere

Il 24 marzo prossimo sarà presentato il Rapporto Irpet sulla condizione socio-economica della donna: una fotografia sul mondo femminile e come è cambiato (in termini di scolarizzazione, occupazione, natalità, ecc.) negli ultimi dieci anni in Toscana. Grazie alla legge regionale 16 del 2009 sulla cittadinanza di genere sono stati portati avanti programmi di educazione alla differenza di genere nelle scuole, per promuovere, attraverso l'educazione, una società sempre più paritaria. L'anno scorso Regione Toscana ha stipulato un accordo con l'Ufficio scolastico regionale per la realizzazione di corsi di formazione destinati ai docenti e al personale scolastico. Con l'Università, la Regione sta lavorando per lanciare alcune borse di ricerca per tesi di laurea e pubblicazioni scientifiche volte all'analisi e al superamento degli stereotipi di genere. In collaborazione con la Commissione regionale Pari Opportunità, la Regione sta ipotizzando il coinvolgimento di Ordine dei giornalisti e Associazione stampa per realizzare iniziative di formazione e sensibilizzazione destinate a giornalisti e videomakers, in modo che siano correttamente declinati i temi di genere, e soprattutto che la violenza di genere sia raccontata nel modo appropriato, senza voyeurismi, paternalismi o, peggio, colpevolizzazioni delle vittime.

Redazione Nove da Firenze