Via degli Dei, cosa è? Percorso da valorizzare sempre più

Redazione Nove da Firenze

La Via degli Dei riparte e lo fa con un nuovo progetto triennale. La Giunta di Palazzo Vecchio, su proposta dell’assessore allo Sviluppo economico e al Turismo Jacopo Vicini, ha approvato lo schema di convenzione e il piano 2026-2028 per la promozione e la valorizzazione del celebre cammino che collega Bologna a Firenze attraversando l’Appennino tosco-emiliano.

Tredici comuni coinvolti, 130 chilometri da percorrere a piedi, un pezzo d’Italia da scoprire con calma. Ora il provvedimento passerà al Consiglio comunale per l’approvazione definitiva.

I numeri degli ultimi anni raccontano una storia di successo. I camminatori sono aumentati: erano circa 22.000 nel 2023, sono diventati 25.000 nel 2025. 

Lungo il percorso lavorano 150 operatori economici e l’indotto è cresciuto in modo importante, passando da 10,45 milioni a 13,85 milioni di euro. Un segnale chiaro: il turismo lento muove persone, ma muove anche economia.

Con il nuovo triennio l’obiettivo è rendere la Via degli Dei sempre più attrattiva e vissuta in tutte le stagioni. Si lavorerà per destagionalizzare i flussi, collegando il cammino agli eventi del territorio, e per ampliare l’offerta con nuovi percorsi e una spinta decisa al cicloturismo.

Previsti anche interventi per migliorare il tracciato e la segnaletica, percorsi di formazione per chi accoglie i viaggiatori e azioni per monitorare meglio chi cammina, raccogliere dati e comunicare in modo più efficace.

“La Via degli Dei è uno dei simboli del turismo lento e sostenibile – commenta Jacopo Vicini – e rappresenta una grande opportunità per valorizzare Firenze in connessione con il suo territorio e con l’Appennino. Con questo progetto vogliamo consolidare un’esperienza che è cresciuta molto, promuovendo un turismo che distribuisca i flussi durante tutto l’anno, sostenga le imprese locali e offra ai visitatori un’esperienza autentica. La collaborazione tra istituzioni è la chiave e continueremo a investire per rendere questo percorso sempre più accessibile e sostenibile”.

Per Firenze si tratta anche dell’occasione per guardare oltre il centro città e valorizzare l’intero Ambito turistico “Firenze e Area Fiorentina”, in sinergia con Fiesole, Vaglia, il Mugello e i partner dell’Emilia-Romagna. Confermato nel ruolo di ente capofila il Comune di Sasso Marconi.

Da parte del Comune di Firenze è previsto un contributo di 6.000 euro per ciascuna annualità, dal 2026 al 2028, per sostenere le azioni di promozione e valorizzazione.

Il tracciato, percorribile sia a piedi che in mountain bike, parte da Bologna a 54 metri sul livello del mare e sale subito verso Badolo a 370 metri e Monte Adone a 654 metri. Si prosegue per Monzuno a 621 metri, si tocca Monte Venere a 940 metri e si scende a Madonna dei Fornelli a 770 metri. Da qui si entra nel cuore dell’Appennino con Monte dei Cucchi a 1140 metri, Cima delle Banditacce a 1204 metri e Monte Poggiaccio a 1190 metri fino ad arrivare al Passo della Futa a 900 metri.

Si ridiscende poi verso Monte di Fò a 780 metri, si risale a Monte Gazzaro a 1125 metri e si passa per il Passo dell’Osteria Bruciata a 820 metri.

Nella parte toscana il cammino attraversa San Piero a Sieve a 200 metri, sale al Monte Senario a 820 metri, tocca Poggio il Pratone a 700 metri e Fiesole a 300 metri, per concludersi infine a Firenze a 50 metri sul livello del mare.