Tpl a Firenze: meno corsie preferenziali e più semafori

Redazione Nove da Firenze

"Con grandissima preoccupazione, queste organizzazioni sindacali ed i lavoratori del trasporto pubblico fiorentino assistono alla sparizione di importanti corsie preferenziali e alla nascita di nuovi semafori, mentre i tempi di corsa delle linee e gli orari delle partenze rimangono invariati, quindi insufficienti ad effettuare la corsa e ad essere regolari rispetto alle frequenze attese dalle persone. Via Landucci, via Artisti, via Pacinotti e poi i nuovi semafori di piazza Alberti e via Bovio sono le ultime novità. Qualcuno prenda la linea 6 e provi ad arrivare in orario secondo le tabelline predisposte. Senza la pianificazione del giusto tempo di corsa, per un autobus non è possibile fare un buon servizio. Punto". Così, assolutamente compatte, le sigle sindacali Filt Cgil, Fit Cisl, Uil Trasporti, Ugl territoriali Firenze.

"Perché - domandano i sindacati fiorentini - si cambia la viabilità ma non si correggono gli orari delle linee?Perché non viene dato alle corse il giusto tempo per essere effettuate?Perché a Firenze esistono passeggeri di serie “A” che prendono la Tranvia, protetta e sempre in orario, e passeggeri di serie “B” che aspettano autobus perennemente in ritardo per il traffico ed i tempi non sufficienti a fare la corsa?

Il giusto tempo di effettuare la corsa è necessario per la regolarità del servizio e per aumentare la sicurezza a bordo! Pertanto chiediamo a Regione Toscana, Comune di Firenze e AT di correggere gli orari delle corse ed i tempi di percorrenza prima possibile perché chi lavora nel TPL ed i passeggeri sono allo stremo di questo sistema, diventato ormai un girone infernale. Chiediamo più sicurezza attraverso la regolarità di servizio e un presidio maggiore del territorio, utilizzando anche gli ausiliari della sosta che abbiamo richiesto, ad oggi senza nessun riscontro da parte del Comune. Questo silenzio non duri ancora, per rispetto di tante persone coinvolte ogni giorno sui mezzi pubblici.

MESSAGGIO AI PASSEGGERI. Fare una corsa di servizio pubblico senza il giusto orario e senza il tempo per effettuare il percorso è un controsenso che danneggia tutti, passeggeri e lavoratori. Se un treno ha 40 minuti per effettuare una tratta che ne richiede 60, cosa succede? Arriva 20 minuti in ritardo. E probabilmente riparte in ritardo per la corsa successiva. Così accade agli autobus. Se il mezzo non ha il tempo necessario per fare la corsa e per assorbire gli intoppi che trova lungo il percorso, non potrà mai essere puntuale ed è inutile arrabbiarsi con l’autista. Bisogna arrabbiarsi con altri. Scriviamo, scrivete, utilizzate mail e social, alla Regione Toscana (titolare del contratto di servizio) per rimettere a posto gli orari! Scriviamo e scrivete al Comune per avere corsie preferenziali e più controllo dei percorsi! Firenze merita un TPL migliore, regolare e sicuro", concludono Filt Cgil, Fit Cisl, Uil Trasporti, Ugl territoriali Firenze.