​Simon Sohm al Venezia

Redazione Nove da Firenze

Mentre le big si contendono i nomi da copertina a suon di milioni, i veri colpi strategici avvengono spesso nell'ombra, lontano dai riflettori più accecanti, dove la lungimiranza dei direttori sportivi incontra le necessità tattiche degli allenatori. In questo clima di attesa e grandi manovre, il Venezia ha piazzato un innesto che profuma di visione: Simon Solomon Junior Sohm. Il centrocampista svizzero arriva in Laguna dalla Fiorentina, portando con sé un bagaglio di esperienze che promette di ridefinire gli equilibri del centrocampo arancioneroverde per la stagione che verrà.

Il primo motivo che rende questo acquisto un'operazione d'élite è l'incredibile vissuto professionale di un calciatore che ha solo 25 anni. Sohm non è una scommessa, ma un profilo che ha già navigato mari agitati in diverse categorie e campionati. Dopo un'annata movimentata — acquistato dalla Fiorentina nell'estate 2025, prestato al Bologna nel gennaio 2026 e ora approdato in Laguna — Sohm cerca finalmente la consacrazione in un progetto che lo metta al centro del villaggio.

Questa varietà di ambienti lo rende un innesto capace di impattare immediatamente, eliminando i classici tempi di adattamento che spesso frenano i nuovi acquisti.

Il secondo pilastro di questa operazione risiede nella continuità prestazionale. Simon Sohm è un "equilibratore" moderno, capace di garantire una presenza costante sia in termini fisici che tattici. Analizzando la stagione 25/26, i dati sono inequivocabili: 37 partite giocate tra campionato e coppe europee. Un numero che certifica una tenuta atletica invidiabile e una duttilità che lo rende indispensabile per ogni allenatore.

Non va dimenticato il suo contributo in fase di rifinitura. Nonostante il suo ruolo di sostanza, Sohm ha accumulato 15 assist totali nelle sue esperienze con Zurigo (2) e Parma (13). Sebbene nell'ultimo anno al Bologna si sia concentrato più sulla gestione del possesso, la sua capacità di verticalizzare e servire i compagni rimane un'arma letale. Per il centrocampo del Venezia, Sohm rappresenta quella quota di concretezza necessaria per affrontare un'intera stagione senza cali di tensione.

L'ultima ragione, ma forse la più importante, è la volontà del giocatore di abbracciare una sfida che ne valorizzi la qualità tecnica. Sohm arriva a Venezia dopo mesi di continui spostamenti, spinto dalla convinzione che il progetto arancioneroverde sia quello giusto per trovare stabilità e leadership: "Ho scelto di venire al Venezia perché il Direttore Antonelli mi ha presentato un progetto ambizioso che mi ha convinto fin dal primo momento, sono davvero felice di essere qui. Credo che il Venezia sia una squadra con valori importanti e con un centrocampo ricco di qualità. Ho già avuto modo di confrontarmi con Mister Stroppa e sono pronto a dare il massimo."

Dal punto di vista tecnico-finanziario, l'operazione è stata strutturata come un prestito temporaneo con diritto di opzione. Questa formula è una vittoria strategica per il club del Direttore Antonelli: permette al Venezia di testare il giocatore "sul campo" per una stagione intera prima di procedere al riscatto definitivo. Allo stesso tempo, la Fiorentina non perde del tutto il controllo su un investimento fatto solo un anno prima, pur concedendo al ragazzo la possibilità di trovare la continuità che a Firenze gli era preclusa.