Psicologo di base scommessa vinta, Ordine Toscana soddisfatto

Redazione Nove da Firenze

Firenze, 21 luglio 2026 - “In Toscana le richieste di accesso per lo psicologo di base arrivano dai più giovani fino agli anziani. È un dato che racconta una cosa molto chiara: le persone hanno bisogno di essere ascoltate e cercano un aiuto accessibile prima che il disagio diventi un problema più grande. La psicologia di base sta dimostrando di essere uno strumento concreto di prevenzione, integrazione sociosanitaria e vicinanza ai cittadini”.

A dirlo è la presidente dell’Ordine degli Psicologi della Toscana e presidente del Consiglio Nazionale dell’Ordine degli Psicologi, Maria Antonietta Gulino che proprio su questo interverrà alla Seconda Giornata Nazionale della Ricerca Psicologica, in programma venerdì 24 luglio a Firenze, nella Sala Casa Italia Mindlabs della Fortezza da Basso dalle 8.30 alle 19.30.

L’appuntamento, promosso dall’Associazione Italiana di Psicologia, affronterà il tema del rapporto tra ricerca, benessere psicologico e politiche pubbliche. In questo contesto la Toscana porterà l’esperienza maturata con il servizio di psicologia di base, che in questi mesi di sperimentazione ha registrato migliaia di richieste di accesso da parte dei cittadini.

Nel suo intervento la presidente farà il punto sui risultati del servizio e sulle prospettive future di un modello strutturato che punta a intercettare il disagio nelle sue fasi iniziali, prima che si trasformi in un’emergenza sanitaria e sociale.

“Parleremo dell’esperienza toscana – aggiunge Gulino - come esempio appropriato di integrazione tra territorio, medicina di prossimità e professionisti della salute mentale, con l’obiettivo di rendere più semplice e rapido l’accesso a un primo supporto psicologico”.

All'evento sarà presente anche Giancarlo Marenco, vicepresidente del Consiglio Nazionale dell'Ordine degli Psicologi.

Sempre nel corso della giornata interverrà la professoressa Caterina Primi, ordinaria di Psicometria e presidente della Scuola di Psicologia dell’Università di Firenze con un approfondimento dedicato al rapporto tra ricerca psicologica, nuovi bisogni sociali e innovazione nei servizi per il benessere mentale.

“Affronteremo anche il tema del monitoraggio – spiega la professoressa -. Data la rilevanza di tale sperimentazione è auspicabile adottare un sistema di monitoraggio nazionale con indicatori condivisi in modo da poter confrontare i risultati ottenuti nelle singole Regioni. In questo modo si potrà superare la logica della sperimentazione per invece riconoscere la figura dello psicologo di base come componente principale del sistema di cure primarie. E’ infine importante sottolineare che l’integrazione della salute mentale nelle cure primarie costituisce oggi una priorità strategica per migliorare gli esiti di salute e garantire servizi più accessibili e centrati sulla persona. E’ dunque fondamentale che lo psicologo di base si ponga come figura di connessione tra i bisogni individuali e le dimensioni collettive del benessere”.

Programma e maggiori informazioni sono disponibili sul sito del congresso: https://www.icap2026.org/.