Ponte Vespucci, danneggiata la targa di Idy Diene
“In questi giorni la targa che ricorda Idy Diene, assassinato su Ponte Vespucci il 5 marzo 2018, è stata di nuovo danneggiata: il suo volto è stato cancellato. Palazzo Vecchio intende davvero aspettare il 2028 per fare qualcosa in sua memoria?".
Così Antonella Bundu e Dmitrij Palagi (Sinistra Progetto Comune) che proseguono:
"Il Consiglio comunale, più volte, ha chiesto con proprie mozioni di apporre una targa istituzionale, e oltre millecento firme lo hanno sollecitato dalla Città.
Eppure la targa preparata dall'amministrazione resta in un cassetto, perché si invoca la norma che impone di attendere dieci anni dalla morte (il 2028, appunto) e nei tribunali non si è fatto in tempo a verificare la matrice razzista della mano che ha sparato. Nel frattempo l'unica targa presente sul ponte è quella collocata autonomamente dai movimenti antirazzisti, sistematicamente fatta sparire o danneggiata.Idy Diene era legato a Samb Modou, uno dei due senegalesi uccisi nella strage di piazza Dalmazia del 2011: il suo omicidio ha colpito ancora una volta la comunità senegalese e l'intera Città.Scriveremo a Prefettura e Sindaca una nuova richiesta, riporteremo il tema nel dibattito di Palazzo Vecchio e saremo al fianco dei movimenti antirazzisti se decideranno di ripristinare l'installazione che hanno già collocato più volte, vista l'inadempienza istituzionale.L'immobilismo della Sindaca e della Giunta alimenta frustrazione e senso di ingiustizia.
Non bastano le cerimonie nell'anniversario dell'omicidio: avere cura della memoria è un'azione profondamente politica e dice da che parte della storia si vuole stare, anche nel contrasto dell'odio razziale e di ogni discriminazione”, concludono Bundu e Palagi.