Piscine comunali, il M5S chiede prezzi più popolari

Redazione Nove da Firenze

«Le piscine comunali devono essere un servizio accessibile a tutti. Eliminare il biglietto pomeridiano da 5 euro e il pacchetto famiglia è stata una scelta che ha penalizzato proprio le famiglie e i cittadini che avevano più bisogno di quelle agevolazioni.»

Lo dichiara il capogruppo del Movimento 5 Stelle Lorenzo Masi, commentando la mozione presentata dalla consigliera Cecilia Del Re e discussa oggi in Commissione 5 Cultura e Sport, che il Movimento 5 Stelle ha deciso di sottoscrivere perché perfettamente in linea con il lavoro svolto sul tema dell’accessibilità alle piscine comunali. Una scelta coerente con il percorso portato avanti dal Movimento 5 Stelle, che aveva già richiamato l’attenzione dell’Amministrazione su questo tema attraverso diversi comunicati stampa e interventi pubblici.

La proposta prevedeva il ripristino del biglietto pomeridiano da 5 euro e del pacchetto famiglia per i cittadini con un ISEE inferiore a 25.000 euro, introducendo un criterio di progressività nelle agevolazioni, oltre alla valutazione dell’estensione dell’orario di apertura estiva delle piscine comunali fino alle ore 20. «Il problema non è rappresentato dalle tariffe ordinarie, rimaste sostanzialmente invariate rispetto al 2016, ma dall’eliminazione di due strumenti che consentivano a molte persone di accedere alle piscine comunali con una spesa sostenibile.

In un momento in cui il potere d’acquisto delle famiglie continua a ridursi, riteniamo che la pubblica amministrazione debba prestare particolare attenzione a chi si trova in maggiore difficoltà economica.»«Le piscine comunali non rappresentano soltanto un luogo dove praticare attività sportiva, ma svolgono anche una funzione sociale, soprattutto durante i mesi estivi e in un contesto caratterizzato da temperature sempre più elevate. Garantire un accesso più equo agli impianti significa offrire un’opportunità in più alle famiglie e ai cittadini che, altrimenti, rischiano di rinunciare a questo servizio per motivi economici.Dispiace che la mozione sia stata respinta dalla maggioranza.

Riteniamo che si sia persa un’occasione per dare una risposta concreta alle tante famiglie che oggi incontrano maggiori difficoltà economiche. Continueremo comunque a portare avanti questo tema, perché crediamo che l’accesso allo sport debba essere garantito a tutti e non possa dipendere dalle possibilità economiche dei cittadini.»