Moda: Loipell Scandicci in crisi per il calo delle commesse
Firenze, 14-2-2026– È convocata per lunedì 16 febbraio, alle ore 10, la prima riunione dell'Unità di crisi della Regione Toscana per affrontare la grave situazione dell'azienda Loipel Srl, pelletteria di Scandicci (37 lavoratori più almeno altrettanti con l’indotto). L'incontro, richiesto con urgenza da Filctem Cgil Firenze e dalla Rsa di Loipell, si terrà presso gli uffici della Regione Toscana in piazza Duomo a Firenze alla presenza del consigliere del Presidente della Regione delegato al lavoro Valerio Fabiani.
In concomitanza dell’incontro, è in programma un presidio dei lavoratori in piazza Duomo davanti a Palazzo Sacrati Strozzi. In base a quanto emerso in un recente incontro di Filctem Cgil con i vertici aziendali, nel mese di dicembre la Loipell ha subito una repentina e simultanea perdita di commesse da parte dei committenti Tod’s e Prada che allo stato attuale sta creando una grave crisi aziendale, mettendo a repentaglio tutti i posti di lavoro.
Il pericolo si estende, inoltre, all’intera filiera produttiva locale, già pesantemente colpita. La Loipell ha comunicato alla Filctem Cgil e ai dipendenti che le commesse sono state tagliate dai brand in seguito a quanto emerso dalle indagini della Procura di Milano, secondo la quale in aziende di questa filiera si riscontrano gravi situazioni di sfruttamento e caporalato. Abbiamo sollecitato con forza l'attivazione del tavolo perché il tempo è scaduto: non possiamo permetterci di perdere un intero pezzo della manifattura toscana.
Ma la nostra richiesta è chiara: al tavolo devono sedere anche Prada e Tod's ai quali chiediamo di rispondere alle conseguenze sociali di tale scelte. La crisi di Loipell non riguarda solo i dipendenti diretti dell'azienda. Riguarda l'intera filiera e, in particolare, quei lavoratori che le indagini della Procura di Milano hanno portato alla luce ma che rischiano di rimanere invisibili anche in questa emergenza.
"Chiediamo che il tavolo di crisi si occupi anche di loro: vanno individuati, protetti e messi in condizione di far valere i propri diritti. Nessuno può essere lasciato indietro. Se il tavolo istituzionale confermerà le ragioni dei tagli saremo di fronte a una crisi che non nasce dal mercato ma da quanto emerso dalle indagini della Procura di Milano. Se si parla di responsabilità sociale d'impresa, è il momento di dimostrarla concretamente, non solo con i codici etici ma sedendo al tavolo con i lavoratori e le istituzioni.
Noi siamo a supporto dell'azione che sta svolgendo la magistratura per contrastare lo sfruttamento lavorativo e lavoriamo sempre per la piena legalità della filiera senza esitazioni. ma anche i lavoratori vanno messi in condizioni di lavorare in piena legalità e non farne le spese. Se i volumi produttivi vengono giustamente sottratti all'illegalità e fatti emergere nelle filiere delle griffe, anche i lavoratori impiegati nella produzione di questi volumi devono essere sottratti all'illegalità e fatti emergere" afferma Alessandro Picchioni della Filctem Cgil Firenze.