La riapertura della Costoli a tariffe bloccate
Per noi fiorentini, la Piscina Costoli non è solo un impianto sportivo: è un rito di passaggio, il rifugio d'elezione contro l'afa cittadina e un pezzo di cuore del Campo di Marte. Dopo un'attesa carica di aspettative, finalmente ci siamo: da lunedì la vasca ricreativa torna a disposizione della città. Rivedere i cancelli aperti non è solo una notizia di servizio, ma il ritorno di un presidio di socialità dove generazioni di ragazzi hanno imparato a nuotare e dove ogni cittadino, dai più piccoli ai nonni, può sentirsi a casa.
Sappiamo che l'attesa è stata lunga, ma c'è un motivo nobile dietro i tempi del cantiere. L’amministrazione ha scelto la strada della ristrutturazione profonda anziché quella del "ritocco" superficiale. L’investimento complessivo è lievitato a 600.000 euro, con i costi per la sola vasca ricreativa raddoppiati (da 200.000 a 400.000 euro) a causa di criticità strutturali emerse durante i lavori.
Non si è voluto "tagliare corto": la sicurezza dei nostri figli e la durata degli impianti nel tempo hanno avuto la priorità su tutto.
"Abbiamo scelto di affrontare le criticità fino in fondo, perché riteniamo che la qualità e la sicurezza degli impianti siano elementi importanti per un'attività di valore. Questo ha comportato tempi più lunghi, ma restituiamo alla città spazi pronti ad accogliere utenti, famiglie e associazioni." spiegta Letizia Perini, Assessora allo Sport.
La vera anima di una città si misura da come accoglie i più fragili. Per questo, ben 200.000 euro sono stati destinati esclusivamente al rifacimento degli spogliatoi per le persone con disabilità. La vasca ricreativa è il fulcro di questo impegno: è qui che batte il cuore del progetto "Pita" dell'associazione Astrolabio, un’eccellenza del nostro territorio che usa l’acqua come strumento di crescita e integrazione. Uno spazio pubblico rinnovato è, prima di tutto, uno spazio che non lascia indietro nessuno.
In un mondo dove tutto aumenta, c'è una notizia che va controtendenza: a Firenze le tariffe delle piscine comunali sono ferme da dieci anni. Un record di sostenibilità economica che punta a tutelare il portafoglio delle famiglie.
Il vero asso nella manica per i frequentatori abituali è il carnet da 10 ingressi. Con questa opzione, il costo scende a 6 euro a ingresso. È un dettaglio fondamentale: si tratta di solo 1 euro in più rispetto alla vecchia tariffa pomeridiana, ma con la libertà di godersi la struttura senza l'ansia dell'orologio. Ecco chi continua a beneficiare delle agevolazioni:
- Minori: per garantire il diritto allo sport e al gioco fin da piccoli.
- Over 65: per favorire l'invecchiamento attivo e il benessere dei nostri "senior".
- Pacchetto famiglia: sconti dedicati ai nuclei che scelgono la Costoli per le loro domeniche.
C'è stata molta discussione sulla sospensione della tariffa pomeridiana agevolata. Alcune forze politiche (Fratelli d'Italia, M5S e Firenze Democratica) avevano proposto di reintrodurla per le famiglie con ISEE sotto i 25.000 euro. Tuttavia, la scelta della Commissione Sport è stata orientata alla vivibilità.
Le relazioni tecniche del Servizio Sport hanno parlato chiaro: la "corsa delle 15:00" creava un sovraffollamento insostenibile che peggiorava l'esperienza di tutti e metteva sotto pressione il personale. Eliminando quel picco, la piscina diventa un luogo più respirabile e sicuro. L'attenzione ai redditi bassi resta una priorità, ma la sfida futura sarà quella di introdurre premialità basate sull'ISEE che siano valide per l'intera giornata, senza creare "ingorghi" orari.
Non solo relax e nuoto libero. Con la riapertura della vasca ricreativa torna anche l'energia dei corsi organizzati. È il momento perfetto per rimettersi in movimento in un ambiente nuovo e funzionale. Segnate in agenda:
- Giorni: Martedì e Giovedì
- Orario: dalle 17:15 alle 18:15
- Dove: Vasca ricreativa (naturalmente!)
Riaprire la Costoli non è stato solo un atto burocratico, ma un investimento sulla qualità della vita a Firenze. Sicurezza, inclusione e sostenibilità sono i pilastri di una città che si prende cura dei propri spazi e dei propri cittadini. Quando il pubblico decide di non risparmiare sulla sicurezza e sull'accessibilità, il risultato è un patrimonio che appartiene a tutti noi.