Inizia la scuola a Firenze, le idee del Comune
Tutto pronto a Firenze per il ritorno in classe, che scatterà domani 15 settembre con l'avvio dell'anno scolastico 2026/2027.
L'Amministrazione ha presentato il suo piano in Consiglio comunale, un piano che da un lato punta a rafforzare l'idea di scuole sempre più aperte e dall'altro deve fare i conti con una giornata che si annuncia complessa sul fronte della viabilità.
L'indirizzo illustrato dall'assessora all'Educazione Benedetta Albanese è quello di restituire agli edifici scolastici la loro piena funzione di luoghi educativi e sociali, capaci di accogliere bambine e bambini, ragazze e ragazzi anche oltre l'orario delle lezioni. In questa direzione vanno i Progetti Educativi Zonali, i Pez, attraverso i quali le scuole possono co-progettare attività sulla base dei bisogni dei propri alunni, dall'aiuto compiti al supporto per l'esame di Stato, dal teatro all'inglese fino al potenziamento dell'italiano come lingua seconda. Si tratta di opportunità che permettono di vivere gli spazi scolastici in modo diverso, offrendo occasioni di socialità e di crescita e allo stesso tempo dando una risposta concreta alle esigenze organizzative delle famiglie.
L'Amministrazione sta lavorando per estendere progressivamente il servizio alle scuole secondarie di primo grado che ne hanno fatto richiesta e anche alle secondarie di secondo grado, dove oggi la mensa è presente nel 33 per cento degli istituti. L'obiettivo è permettere ai ragazzi più grandi di fermarsi a scuola dopo pranzo per partecipare a laboratori e progetti.
L'investimento complessivo sui servizi educativi è di 54,7 milioni di euro a cui si aggiungono 78,5 milioni per l'edilizia scolastica, tra nuove costruzioni, ristrutturazioni, adeguamenti sismici e interventi di miglioramento del comfort. Di questi, circa 20 milioni sono destinati ai nidi e 3,5 milioni al piano di climatizzazione delle scuole dell'infanzia. A completare il quadro ci sono i 920 mila euro per pre e post scuola, le 8.650 ore settimanali per l'assistenza educativa con 8,3 milioni di euro, un milione per i centri di alfabetizzazione Giufà, Ulysse e Gandhi e 1,75 milioni per le 37 linee di trasporto scolastico. Come ha sottolineato l'assessora Albanese, avere scuole più aperte significa offrire occasioni di incontro e di scoperta costruite insieme alle scuole e contribuire a costruire una città più inclusiva.
Proprio per la giornata di domani, però, l'attenzione si sposta anche sulla mobilità. La Polizia Locale ha predisposto un rafforzamento dei servizi con 23 pattuglie aggiuntive oltre a quelle ordinarie, con presidi fissi e mobili nelle aree più sensibili e in prossimità degli istituti scolastici nelle fasce di ingresso e uscita. Particolare attenzione sarà dedicata a Porta al Prato, all'intersezione tra via Gramsci e via Carducci, alla zona Mannelli-De Sanctis e a via Masaccio, oltre alle aree interessate dai cantieri ancora aperti. La situazione sarà monitorata costantemente dalla Control Room della Direzione Mobilità, presidiata da personale della Polizia Locale e della Direzione Mobilità, in modo da poter intervenire in tempo reale e rimodulare i servizi in caso di criticità.
A rendere la giornata più delicata, come ha ricordato l'assessore alla Sicurezza e alla Mobilità Andrea Giorgio, si aggiunge lo sciopero del trasporto pubblico urbano proclamato da Autolinee Toscane e Gest, che potrebbe determinare un aumento del traffico privato. Per questo l'invito rivolto ai cittadini è di programmare gli spostamenti con anticipo e di collaborare per rendere la circolazione il più possibile fluida e sicura.