Fondazione CR Firenze: approvato il bilancio 2025

Redazione Nove da Firenze

Il Comitato di Indirizzo di Fondazione CR Firenze, riunito questo pomeriggio, sotto la presidenza di Bernabò Bocca, ha approvato all’unanimità il bilancio consuntivo 2025, dopo aver acquisito lo scorso 21 aprile il parere favorevole dell’Assemblea dei Soci. L’esercizio 2025 si è chiuso con un avanzo record di 119 milioni di euro, 17 milioni di euro in più rispetto allo scorso anno (+16,7%).

A contribuire al raggiungimento dei risultati di bilancio sono stati sia i dividendi percepiti (132,7 milioni di euro in totale) dalle partecipazioni strategiche - su tutte quella in Intesa Sanpaolo - che i proventi derivanti dalla gestione del portafoglio finanziario diversificato a livello globale. Gli andamenti di queste due componenti fanno crescere il valore di mercato dell’attivo della Fondazione a oltre 3,7 miliardi di euro e, oltre ad irrobustire le riserve patrimoniali, hanno consentito un ulteriore accantonamento al Fondo di stabilizzazione di 20 milioni di euro, facendolo incrementare a quasi 150 milioni di euro. Una visione strategica che assicura la continuità della Fondazione con l'obiettivo di tutelare le generazioni future.

I risultati raggiunti permetteranno di aumentare le risorse per l’attività istituzionale, generando impatti concreti sulla vita delle persone, soprattutto quelle più fragili. Sono messi a disposizione del territorio 64 milioni di euro di cui 40 destinati alle attività correnti e altri 24 per progetti strategici (+14,1% rispetto alle previsioni del Documento Previsionale Annuale). Il patrimonio netto si attesta a 1.8 miliardi di euro, segnando un incremento di circa 42 milioni rispetto all’esercizio precedente.

“Il 2025 si chiude con un risultato economico di straordinario rilievo per la Fondazione CR Firenze - afferma Bernabò Bocca, Presidente della Fondazione CR Firenze – abbiamo registrato un nuovo record di utili con un avanzo di 119 milioni di euro, il più alto della nostra storia. È un traguardo che ci rende soddisfatti, anche perché maturato in un contesto internazionale segnato da forti tensioni geopolitiche, volatilità dei mercati e grande incertezza sugli equilibri economici globali.

Proprio per questo, leggiamo questo risultato con senso di responsabilità prima ancora che con orgoglio. La solidità raggiunta ci porta a rafforzare un approccio prudente, sulla visione di lungo periodo e sulla capacità di preservare e accrescere il patrimonio nell’interesse delle generazioni future. È questa impostazione che ci consente oggi di consolidare gli strumenti di stabilità della Fondazione, ma anche di destinare risorse ancora più consistenti al territorio, sostenendo progetti strategici e interventi concreti in ambiti decisivi come la rigenerazione urbana, l’abitare sociale e la coesione delle comunità.

Guardiamo quindi al futuro con fiducia, ma con la serietà di chi sa che risultati importanti hanno valore solo se vengono trasformati in scelte responsabili e in opportunità durevoli per il territorio”.