Commissione Controllo: Frittelli parlerà il 3 agosto
Mentre Palazzo Vecchio prosegue la sua crociata ideologica contro la proliferazione degli affitti brevi, un cortocircuito politico deflagra in Commissione Controllo. Il caso Montedomini è un paradosso: la più antica e prestigiosa Azienda di Servizi alla Persona della città è stata "scoperta" a fare cassa proprio con il modello Airbnb per sussidiare le rette degli anziani.
Stamani la Commissione Controllo si è trasformata in un teatro di scontro istituzionale. Il Presidente dell'ASP, Maurizio Frittelli, aveva annunciato via mail la sua indisponibilità, ma il Presidente della Commissione Paolo Bambagioni ha tirato dritto. Il risultato? Uno scenario surreale con ben due sedie vuote: quella di Frittelli e quella di un eventuale delegato, dato che l'azienda ha legittimamente scelto di non inviare alcun sostituto. Il dibattito è degenerato rapidamente in uno scontro di narrazioni:
- Lo "Show Social": Marco Semplici (Civica Funaro) ha bollato la seduta come un set per i social network, uno spreco di tempo e risorse per una polemica "orchestrata".
- L'Aguato Politico: Per Luca Milani (PD), si è trattato di una "scenetta" per screditare i vertici di Montedomini, un attacco frontale alle istituzioni.
- L'Assenza degli Assenti: i consiglieri di opposizione Locchi e Schmidt, pur avendo firmato comunicati di fuoco in solidarietà a Bambagioni, non si sono degnati di presentarsi in aula.
Per Italia Viva, rappresentata da Francesco Grazzini e Francesco Casini, siamo di fronte a "due settimane di porte chiuse". La denuncia è chiara: ogni tentativo di affrontare il merito della gestione patrimoniale di Montedomini viene sistematicamente respinto dalla maggioranza.
Di contro, il consigliere Vincenzo Pizzolo (AVS Ecolò) ha ribaltato l'accusa, definendo la seduta un "processo in contumacia". Secondo Pizzolo, la destra non cerca la verità, ma solo un palcoscenico dove condannare un imputato assente, trasformando una commissione tecnica in un tribunale politico.
“I consiglieri Locchi e Schmidt hanno firmato un comunicato esprimendo solidarietà a Bambagioni ma alla seduta odierna della Commissione Controllo non erano neanche presenti... Basta con questi show da parte delle minoranze. Ci vuole serietà e rispetto delle istituzioni di cui facciamo parte” afferma Alessandra Innocenti, Vice capogruppo PD.
Nella polemica si è gettata anche l'Associazione Residenze Anziani Toscana che contesta l'uso di entrate extralberghiere per tappare i buchi del welfare. Mentre l'amministrazione combatte le locazioni turistiche, la sua "ammiraglia" del sociale affitta stanze sui portali privati per far quadrare i conti. È il dilemma etico: può un servizio pubblico sopravvivere grazie alle stesse dinamiche di mercato che la politica dichiara di voler eradicare?
"Apprendiamo con sorpresa che la principale Rsa pubblica fiorentina nel proprio bilancio poteva usufruire anche di entrate derivanti da affitti sul mercato privato... mentre si predicava il blocco degli affitti proprio mentre la principale struttura per anziani del Comune affittava tranquillamente sui portali di affitti brevi e di turismo. Consideriamo tutto questo una grave scorrettezza ed una concorrenza sleale" contesta Franca Conte, Presidente ARAT.
L'ARAT ha approfittato della falla per lanciare un siluro al cuore del sistema pubblico. La domanda di Franca Conte è provocatoria quanto analitica: se il pubblico deve ricorrere agli affitti brevi per restare in piedi, quanto costa davvero un anziano a Montedomini rispetto a una struttura privata?
Mentre i privati "limano i margini" da anni a causa di mancati adeguamenti e costi crescenti, il caso Montedomini suggerirebbe che il pubblico non sia più efficiente, ma solo più "creativo" nel reperire fondi supplementari. La sfida è lanciata: il Comune concederà anche ai privati la possibilità di usare Airbnb per sussidiare l'assistenza, o la "concorrenza sleale" resterà un privilegio di Stato?
Tutti gli occhi sono puntati su lunedì 3 agosto 2026, ore 9:00. Sarà quello il momento della verità, con l'audizione ufficiale di Maurizio Frittelli. Dopo il CdA di Montedomini del 29 luglio, la maggioranza promette che i dati di dettaglio verranno finalmente messi a disposizione. Paolo Bambagioni ha già avvertito che la seduta straordinaria servirà a scogliere i "nodi irrisolti". Sarà un'audizione tecnica o l'ultimo atto di un dramma politico che rischia di travolgere la credibilità di una delle istituzioni più antiche di Firenze?