Resistenza: domani cerimonia al Campo di Marte per ricordare i cinque giovani uccisi nel 1944

Foto Archivio Forconi

Nove comuni ricordano il sacrificio dei 19 giovani massacrati nell’eccidio di Montemaggio. Il sindaco Giacomo Trentanovi: “non dimenticheremo mai la tenacia, l’eroismo, il contributo offerto dai nostri partigiani”


Il Consiglio di Quartiere 2, presieduto da Michele Pierguidi, organizza giovedì 22 marzo una cerimonia commemorativa per ricordare la fucilazione allo stadio del Campo di Marte, avvenuta il 22 marzo del 1944 di cinque giovani di Vicchio di Mugello condannati a morte dal tribunale fascista ed insigniti di medaglia d’oro al valor civile. Alla manifestazione, che prevede un breve corteo dalle 10,30 con partenza da via Nicolodi al Sacrario dei caduti adiacente allo stadio comunale Artemio Franchi, nonché la deposizione di una corona, discorsi commemorativi ed una breve cerimonia religiosa, saranno presenti i rappresentanti delle amministrazioni comunali di Firenze e di Vicchio con i rispettivi Gonfaloni, un reparto delle Forze Armate e centinaia di giovani delle scuole elementari, medie e superiori delle istituzioni scolastiche presenti nel Quartiere. Sarà un momento fondamentale di ricordo della storia nazionale contemporanea, quale fu la Resistenza e nel quale persero la vita tanti giovani. Il programma prevede alle 10,30 l'incontro dei cittadini con le autorità presso la sede dell’ex Istituto Nazionale dei ciechi in via A. Nicolodi e la partenza del corteo fino al sacrario del Campo di Marte dove saranno resi gli onori e deposte le corone. Alle 11,00 gli interventi dei rappresentanti delle amministrazioni comunali di Vicchio del Mugello, di Firenze, della Regione, di un rappresentante della federazione regionale Toscana delle associazioni antifasciste e della resistenza e di parenti delle vittime. Seguiranno Canti della Resistenza del coro Novecento di Fiesole.

Angiolino Bartalini, Piero Bartalini, Emilio Berrettini, Enzo Busini, Giovanni Cappelletti, Virgilio Ciuffi, Franco Corsinovi, Dino Furiesi, Giovanni Galli, Aladino Giannini, Ezio Grassini, Elio Lapini, Livio Levanti, Livio Livini, Folco Martinucci, Emilio Nencini, Orvino Orlandini, Luigi Vannetti, Onelio Volpini. Vite e identità tragicamente spezzate dall’Eccidio di Montemaggio, nomi di giovani uomini impressi nella memoria che anche quest’anno la Toscana, l’Italia hanno il dovere di ricordare unendo l’atto del sacrificio ai valori di libertà e democrazia. Sono trascorsi 74 anni dagli accadimenti di una delle pagine più buie del secondo conflitto mondiale. Un debito con la memoria che il tempo non potrà mai cancellare in nessun angolo della terra. I Comuni di Barberino Val d’Elsa, quest’anno ente capofila, Casole d’Elsa, Colle Val d’Elsa, Monteriggioni, San Gimignano, Poggibonsi, Certaldo, Gambassi Terme e Radicondoli rievocano il drammatico evento che rese protagonista il coraggio di diciannove giovani toscani, massacrati dai militi della Guardia Repubblicana Nazionale. Era il 28 marzo 1944 quando nella località La Porcareccia i valori della Resistenza alzarono una barriera invalicabile di fronte alle raffiche delle mitragliatrici fasciste. Ad oltre settant’anni, in quello stesso luogo, alle pendici del Montemaggio, a Monteriggioni, e in altre località come Vico d’Elsa, Tavarnelle e Colle si torna a commemorare la vita e la morte dei diciannove giovani. Le amministrazioni comunali, unite nella rete del ricordo e delle celebrazioni che prevedono una programmazione, densa di eventi ed estesa dal 23 al 28 marzo, rendono onore alla scelta dei partigiani di dire no alla violenza e alla ferocia fascista, di difendere i propri ideali e la libertà a caro prezzo, pagati con il sangue.

Il Comune di Barberino Val d’Elsa, che quest’anno ha assunto il ruolo di ente capofila nell’organizzazione delle celebrazioni, dedica un ricordo speciale ai diciannove massacrati. Tra gli altri anche un barberinese, il giovanissimo Piero Bartalini di Vico d’Elsa.

Torniamo a ribadire con forza – dichiara il sindaco Giacomo Trentanovi - che l’importanza degli avvenimenti legati alla Resistenza in nessun modo può essere ridimensionato. Perché è dalla Resistenza che prende avvio il nuovo corso della libertà ed è nei valori che ne sono derivati, tra i quali giustizia, pari opportunità, solidarietà, dignità, libertà, che si incarna il perno della nostra vita civile. Ai familiari delle vittime, ai giovani, alle cittadine e ai cittadini che sono nati negli anni successivi e alle comunità di oggi diciamo che nulla è stato vano perché è dalla memoria del passato, dagli atti eroici della Resistenza militare e civile, che ha fortunatamente affondato lunghe e tenaci radici nella nostra regione, che trae linfa vitale il nostro presente e il nostro futuro. A loro dobbiamo libertà e democrazia. E si tratta di un debito che il tempo non potrà mai cancellare. Non dimenticheremo mai la tenacia, l’eroismo, il contributo offerto alla Resistenza dai nostri partigiani che pagarono a caro prezzo, con umiliazioni e sofferenze, maltrattamenti, violenze, la vittoria della liberazione. Una scelta, un valore, un sacrificio, che oggi dobbiamo non solo ricordare ma difendere e trasmettere alle generazioni future come elemento chiave che simboleggia e riconduce al concetto di unità. La storia ci insegna, la Resistenza ha fatto rinascere il senso di patria e attaccamento al paese. Ha fatto sentire gli italiani più uniti, compatti, forti. L’unità è l’elemento chiave che apre le strade del futuro di tutti noi”.

Il programma nel dettaglio

La prima giornata, prevista venerdì 23 marzo alle ore 9.30, nell’aula magna dell’Istituto Comprensivo Don Milani di Tavarnelle Val di Pesa ospita il Consiglio Comunale in adunanza aperta. Una sessione straordinaria e congiunta alla presenza delle rappresentanze delle scuole e delle amministrazioni comunali che aderiscono al Protocollo d'Intesa Eccidio di Montemaggio. Seguirà una proiezione del video dedicata a Vittorio Meoni. Sono previsti i saluti del sindaco di Barberino Val d'Elsa Giacomo Trentanovi e del sindaco del Consiglio dei Ragazzi Gaia Carpi, l’intervento di Riccardo Bardotti dell’Istituto Storico per la Resistenza senese e dell'età contemporanea. I ragazzi dell'Istituto Comprensivo Don Milani arricchiranno la mattinata con un intervento musicale. L’evento prosegue con la proiezione del filmato“I miei compagni erano 19”, una testimonianza del partigiano Guido Lisi e si concluderà con un intervento di Silvia Folchi, in rappresentanza dell’Anpi Provinciale.

Il cartellone delle celebrazioni entra nel vivo sabato 24 marzo alla Chiesa di Sant’Andrea a Vico d’Elsa. Alle ore 16 apre ibattenti la mostra video/fotografica “Piero Bartalini, la storia e la sua storia”. Alle ore 16.30 il Convegno “Vittorio Meoni. L'uomo, il partigiano” con gli interventi di Alessandro Orlandini, Direttore Istituto Storico per la Resistenza Senese e dell'Età Contemporanea, Fabio Masotti, collaboratore di Vittorio Meoni, Giovanna Giorgetti, Circolo Anpi di Ateneo "Carlo Rosselli" di Siena, nipote di Vittorio Meoni, Fabio Dei, Docente Università di Pisa. Modera Laura Mattei, Direttore Scientifico Stanze della Memoria.

Domenica 25 le celebrazioni ufficiali articolate in due momenti. La mattina conla Deposizione della corona al monumento a caduti di Barberino Val d'Elsa e alla lapide presso il Palazzo comunale di Barberino Val d'Elsa (ore 9.30), la celebrazione della Santa Messa in suffragio dei caduti presso la Chiesa di S. Andrea, Vico d'Elsa (ore 10.30) e la deposizione corona alla tomba di Pietro Bartalini, Cimitero di Vico d'Elsa (ore 11:45). Il pomeriggio l’appuntamento è a Montemaggio, nel luogo dell’eccidio a La Porcareccia. Alle ore 15 si terrà l’omaggio e la deposizione delle corone al Monumento dei Caduti. Seguono i
saluti istituzionali di Giacomo Trentanovi, sindaco del Comune di Barberino Val d'Elsa,l’orazione Ufficiale di Carla Nespolo, Presidente Nazionale Anpi,lintervento di Silvia Folchi, Presidente ANPI Provinciale Siena. Dopo lIntervento musicale della Filarmonica Verdi di Marcialla, si terrà la deposizione della corona presso Casa Giubileo. Apertura alla visita Casa Giubileo.

Le celebrazioni si chiudono mercoledì 28 marzo alle ore 11 con la deposizione della corona alla Cappella Partigiani del Cimitero di Colle Val d'Elsa alla presenza dei gonfaloni e dei rappresentanti istituzionali dei comuni aderenti al protocollo Eccidio di Montemaggio.

In caso di pioggia la celebrazione avrà luogo nel complesso monumentale di Abbadia Isola.

Redazione Nove da Firenze