Una scuola dell’infanzia diviene luogo di aggregazione

A Siena la “Festa dell’autunno” organizzata dalla scuola comunale dell’infanzia A.M.E. Agnoletti: genitori e figli (3-5 anni) insieme per conoscersi


Negli anni in cui si comunica prevalentemente con e sui social, nei tempi in cui i tasti della tastiera del telefonino sono più gettonati delle parole, dai più piccoli (tutti dai 3 ai 5 anni) arriva la lezione che non ti aspetti: si può e si deve socializzare dinanzi ad una brace ardente, si riesce a star bene conversando piacevolmente facendo gruppo. Guardandosi negli occhi. Pare che chi è destinato a vivere il futuro ti stia suggerendo quanto possa essere bello assaporare un po' di passato.

Quindici novembre 2016. Siamo a Siena e questa è la “Festa dell’autunno” organizzata dalla scuola dell’infanzia A.M.E. Agnoletti. Gli ingredienti sono pochi ma ben miscelati: poche maestre “coraggiose” e disposte a mettersi in gioco, altrettante collaboratrici scolastiche, qualche genitore volenteroso. Il resto lo fa la spensieratezza, l’innocenza dei bambini che regalano, ai propri genitori, attimi di “ritorno all’infanzia” e la possibilità, non banale, di conoscersi vicendevolmente.

Intorno al fuoco acceso e al profumo di castagne arrosto, ci si scambia impressioni, si condividono “paure” e si capisce come avere la possibilità di far frequentare la scuola ai propri figli significhi anche darsi l’opportunità di inserimento in un contesto sociale di famiglie come la tua: famiglie che vivono  gli stessi dubbi e simili incertezze. Allora riesci a capire che, forse, tuo figlio non è l’unico che, al mattino, piange perché non vorrebbe essere lasciato. Ti viene facile intuire che non sei il solo, tra i papà, a dover sempre far la parte del duro per essere ascoltato dal tuo monello: semplicemente perché il tuo non è più monello di altri suoi coetanei!

Sullo sfondo le voci di questi “cantanti in miniatura” che, su minuscole sedioline, cercano di intenerire con melodie dedicate alle castagne e ai funghi. Hanno successo soprattutto quando il testo musicale si sofferma sui ricci: nulla di pungente, il tutto è emozionante.

Alla fine, ti senti più sazio (ottimi affettati e formaggi) e meno solo. Ti percepisci meno sobrio (eccellente il vino) ma più saggio. Meno tecnologico ma, in fondo, più social.

Sono già le 18.00 ed è ora di andar via. Sei più stanco ma anche più innamorato di tuo figlio.

Giuseppe Saponaro