Pisa: oggi l'inaugurazione del People Mover

Enrico Rossi: "Tassello importante verso la Toscana del futuro"


PISA- Una corsa ogni 5 minuti per collegare l'aeroporto Galilei e la stazione di Pisa negli orari di punta, con una frequenza fino a 24 corse l'ora (12 per ciascuna direzione). "Con il Pisa Mover si aggiunge un tassello importante al quadro immaginato, fin dall'inizio del mio mandato da presidente, per la Toscana del futuro: più moderna, veloce ed efficiente nei trasporti, con grande attenzione alla intermodalità". A dirlo è stato il presidente della Regione Enrico Rossi, presente assieme al ministro Graziano Delrio, all'assessore ai trasporti della Toscana Vincenzo Ceccarelli, al collega alle attività produttive Stefano Ciuoffo e al sindaco di Pisa Marco Filippeschi all'inaugurazione della navetta elettrica veloce ad alta frequenza che da oggi percorrerà il chilometro e ottocento metri che separa la stazione ferroviaria di Pisa Centrale dal Galilei, trasportando fino a 1.220 passeggeri per direzione nell'ora di punta e oltre 2,5 milioni in un anno.

Collegamenti più veloci e meno polveri in atmosfera
"Il Pisa Mover - ha precisato Rossi - non solo velocizzerà il collegamento tra due infrastrutture centrali nel sistema toscano della mobilità, ma con l'utilizzo di una trazione a fune abbatterà le emissioni di polveri sottili e anidride carbonica a vantaggio dell'ambiente e di tutta la collettività. Inoltre grazie ai collegamenti ferroviari tra Firenze e Pisa, finalmente il sistema aeroportuale toscano assume le sembianze di un moderno hub europeo. Sarà utile non solo per il turismo ma anche per lo sviluppo, soprattutto per quanto riguarda la costa. In quest'area la Regione sta facendo forti investimenti, come sul porto di Livorno dove è stato realizzato il collegamento con la linea ferroviaria tirrenica e dove presto inizieranno i lavori per il collegamento con l'interporto. L'anno prossimo Aeroporti toscani investirà inoltre circa 40 milioni in lavori di potenziamento. Mi sembra che iniziamo a raccogl iere i frutti del lavoro svolto in questi anni".

Ventuno milioni di finanziamenti pubblici
"Il Mover e le opere ad esso collegate - ha concluso Rossi - sono state realizzate con un notevole sostegno pubblico: oltre 21 milioni su un totale di 72.469.000 euro, ma lo abbiamo da subito ritenuto strategico per completare questo disegno. Ci abbiamo creduto e lo abbiamo voluto realizzare in tempi rapidi. Insieme alla tramvia fiorentina, al sottoattraversamento dell'alta velocità, al miglioramento del trasporto regionale, il Pisa Mover farà la differenza. Farà parte di quella 'cura del ferro' che permetterà ai toscani, e a chi si sposta in Toscana, di muoversi più rapidamente, in maniera più efficiente e con maggiore rispetto per l'ambiente".

Aereo, treno e bus ora tutti collegati
Il valore del sistema di continuità intermodale che si è venuto a creare con l'entrata in servizio del Pisa Mover è stato sottolineato anche dall'assessore Ceccarelli. "Grazie a questa nuova infrastruttura - ha detto - e ai parcheggi scambiatori ad essa collegati si sono create le premesse per la realizzazione di un vero sistema intermodale con facili scambi tra aereo, Mover, treno e bus. Questo non solo consentirà di migliorare i collegamenti tra i due aeroporti di Pisa e Firenze, ma contribuirà al raggiungimento di molteplici obiettivi: il collegamento su ferro e a basso impatto ambientale tra il Galilei e la stazione ferroviaria, l'incentivazione del trasporto pubblico e dello scambio tra auto e mezzo pubblico, sia per accedere all'aeroporto che per raggiungere i principali poli attrattori della città, come le facoltà universitarie o le principali mete turistiche. Inoltre ricordo che insieme al Pisa Move r sono stati finanziati interventi da oltre 6 milioni di euro per la realizzazione di rotatorie, parcheggi, piste ciclabili. In questo modo il Comune ha l'opportunità di creare un vero sistema di interscambio per migliorare l'accessibilità e la qualità della mobilità in tutta la città di Pisa". "La Toscana - ha concluso l'assessore Ciuoffo - ha bisogno di investimenti e nuovi progetti per qualificare il proprio sistema infrastrutturale. Questa opera rappresenta un passo importante per dare qualità. È segno di efficienza e modernità e la velocità con cui è stata realizzata dimostra la nostra capacità di intervento".

Tre stazioni e un parcheggio da 1400 posti
Il Mover conta tre stazioni: la prima al binario 14 della stazione di Pisa centrale, la seconda (intermedia) al parcheggio scambiatore da 1400 posti che si trova tra la ferrovia e l'aeroporto ed è facilmente accessibile sia per chi arriva dalla Fi-Pi-Li sia per chi arriva da Livorno tramite l'Aurelia, l'ultima all'aeroporto Galilei. La realizzazione del Mover è stata prevista nell'ambito della programmazione comunitaria POR CReO FESR 2007-2013. I lavori sono iniziati nel 2014 e si sono conclusi nel settembre 2016.

“Nel giorno dell'inaugurazione del trenino a fune, pomposamente chiamato dalla giunta pisana People Mover, la lista civica Pisa nel Cuore, di cui sono capogruppo, vuole ribadire con forza la propria opinione su questa opera pubblica, che abbiamo sempre definito inutile e, in quanto tale, dannosa”. Questo ci dice con calore Raffaele Latrofa, che continua: “L'operazione People Mover, finanziata in larga parte con soldi della comunità europea (che sono comunque soldi nostri), basa il suo equilibrio economico-finanziario su stime che saranno puntualmente disattese dai fatti. Vedrete appunto che il prezzo del biglietto salirà, e la durata della concessione dovrà essere allungata. Tutto ciò si tradurrà in costi elevatissimi per i nostri figli e i nostri nipoti”. Latrofa ribadisce che Pisa nel Cuore è contraria a questo tipo di operazioni. Come è avvenuto per il parcheggio sotterraneo di piazza Vittorio Emanuele, anche il People Mover porterà danni enormi alla città. “Inoltre, come forza civica molto vicina ai problemi quotidiani dei cittadini, ci chiediamo, e chiediamo a tutti” prosegue Latrofa “se per Pisa questa fosse davvero una priorità. Assistiamo quotidianamente a episodi di violenza, che hanno accresciuto e diffuso sull'intera città il problema dell'insicurezza. Assistiamo a una città abbandonata a se stessa. Assistiamo a periferie, frutto di urbanizzazioni scellerate degli anni 80, che vivono nel degrado più assoluto. Assistiamo a una città che, quando c'è un piccolo temporale, si allaga in tante sue zone. Assistiamo a una città che anche ai turisti mostra un'immagine penosa: vengono accolti in maniera del tutto disorganizzata e si trovano un po’ dappertutto di fronte a scene di degrado. Assistiamo a una città che ha scuole ridotte in pessimo stato: alla mancanza di manutenzione si sommano spesso gravi problemi di sicurezza. La nostra lista civica Pisa nel Cuore l’ha più volte evidenziato, con un lavoro che dura da un oltre un anno e mezzo”. È un fiume in piena, Raffaele Latrofa, e continua a sbattere in faccia all’amministrazione comunale le sue responsabilità: “Secondo voi la priorità era proprio il trenino a fune? Il primo investimento da fare? L'opera su cui concentrare tutte le aspettative e le attese? Sinceramente troviamo questo atteggiamento della giunta Filippeschi molto provinciale e allo stesso tempo poco lungimirante. Le infrastrutture che occorrono a Pisa sono altre, e Pisa nel Cuore quelle infrastrutture le metterà nel suo programma, al centro della propria attività”. E le frecciate arrivano anche più in alto: “Il People Mover rimarrà a futura memoria come la merce di scambio che la regione Toscana ha fornito a Pisa in baratto dello scippo del suo aeroporto” conclude Latrofa. “Questa è la realtà che i cittadini devono conoscere e tenere a mente”.

Redazione Nove da Firenze