Minacce fasciste al sindaco di Empoli

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Brenda Barnini minacciata di morte, dopo che la città nei giorni scorsi era stata insignita della medaglia d’oro per la Resistenza. Massima solidarietà dalle istituzioni politiche. Domani si inaugura la Casa Dem. Lunedì 22 gennaio il ministro Poletti in visita


Questa mattina il sindaco di Empoli che ha ricevuto, in Comune, una busta con minacce di morte, due proiettili e una svastica, il giorno dopo la cerimonia di consegna della Medaglia d'Oro al Merito Civile alla città di Empoli per il suo importante contributo nella lotta al nazifascismo e nella guerra di Liberazione.

Piena solidarietà è stata espressa dal presidente della Regione Toscana alla sindaca di Empoli: "Empoli -ha sottolineato il presidente- è una città forte che durante il fascismo e l'occupazione nazista ha dato un contributo notevolissimo alla Resistenza e alla lotta di Liberazione. La Medaglia d'Oro al Merito Civile è lì a testimoniarlo. Chi in questi anni ha saputo solo soffiare sul fuoco delle paure usando parole d'odio, è bene che si faccia un serio esame di coscienza, perché questi sono i risultati. Noi continueremo a combattere sul piano politico e sul piano culturale per respingere queste ignobili minacce alla democrazia".

"Minacce gravi e intollerabili, rivolte al sindaco di una città che nei giorni scorsi era stata insignita della medaglia d’oro per la Resistenza; minacce contro la nostra storia, contro la storia delle nostre comunità e contro i principi fondamentali della nostra Costituzione" Così il presidente del Consiglio regionale ha commentato quanto accaduto "Un gesto ignobile su cui occorre fare chiarezza, ha affermato il presidente dell’Assemblea toscana, esprimendo totale solidarietà al sindaco".

“Un atto intollerabile sul quale deve essere fatta piena luce, minacce gravissime, che rappresentano un insulto alla nostra storia e alla nostra comunità. A Brenda e a Empoli la più totale solidarietà e massima fermezza contro i vigliacchi autori di questo gesto ignobile e fascista”. Così Dario Parrini, segretario Pd Toscana, in merito alle minacce ricevute dalla sindaca di Empoli.

“Voglio esprimere tutta la mia solidarietà al nostro sindaco e alla mia amica Brenda. La città si stringa attorno al suo sindaco. Dobbiamo tutti prendere consapevolezza che questi atti vili e infami sono il risultato di un sistema che diffonde odio e rancore nella società verso la politica, incoraggiato dalla nuova destra fascista e dal populismo xenofobo. Non dobbiamo sottovalutare questo ennesimo rigurgito; molti ormai sono gli episodi che negli ultimi tempi hanno colpito la nostra comunità: qui a Empoli lo sfregio al monumento della ex vetreria Taddei che ricorda le deportazioni di empolesi ai campi di concentramento l’8 marzo 1944, il precedente del disegno con l'impiccato sempre contro il sindaco Barnini; gli attacchi alle redazioni di Repubblica e l’Espresso; il blitz di alcuni naziskin all’associazione Como senza frontiere durante una riunione operativa; la marcia indisturbata fascista di CasaPound per le vie di Roma. Troppi ormai gli atti sfrontati e intimidatori fomentati anche da chi, nelle istituzioni e nella politica, dovrebbe scoraggiare tali comportamenti. Noi non ci stiamo e saremo sempre portatori di valori sani e imprescindibili della Resistenza. Empoli è e resterà sempre antifascista!” così Jacopo Mazzantini commenta le minacce di morte a nome del PD Empolese Valdelsa.

"Siamo di fronte ad un clima di impunità e di provocazione che oltrepassa i confini democratici e minaccia il tessuto antifascista del nostro Paese -dichiara la vicepresidente del Senato Rosa Maria Di GiorgiL'atto vile ed ignobile nei confronti della prima cittadina di Empoli rappresenta una minaccia per tutte le Istituzioni e i cittadini che difendono i valori costituzionali alla base della nostra società. A poco più di un mese dalla manifestazione che ci ha visto come partito scendere in piazza contro i rigurgiti fascisti dobbiamo ancora una volte ribadire la ferma condanna di qualsiasi atto teso a minare il rispetto per la nostra storia di Liberazione, e per quei principi che da essa sono scaturiti a fondamento del nostro vivere civile"

Il PD fiorentino esprime la piena solidarietà a Brenda Barnini: "Le minacce alla sindaca di Empoli, città medaglia d’oro della Resistenza, rappresentano una grave ferita per la democrazia e per la storia del nostro territorio. Auspichiamo che venga fatta piena luce sull’episodio e che si proceda nei confronti dei responsabili. È tempo che chi fa politica parlando di razza e soffiando sul vento della paura si faccia un serio esame di coscienza. I rigurgiti nazifascisti di violenza e di xenofobia esistono e vanno respinti con fermezza da parte di tutti gli interlocutori del dibattito politico. Il Partito democratico di Firenze continuerà la sua battaglia politica e storico- culturale per riaffermare una volta di più i valori democratici e antifascisti sui quali è stata fondata la nostra Repubblica".

Il Gruppo PD in Palazzo Vecchio esprime piena solidarietà al sindaco di Empoli. I consiglieri del Partito Democratico condannano l'accaduto che arriva solo pochi giorni dopo la cerimonia di consegna della Medaglia d'Oro al Merito Civile alla città di Empoli per il suo importante contributo nella lotta al nazifascismo e nella guerra di Liberazione. "La grave intimidazione portata al Sindaco di Empoli è il segno di un brutale imbarbarimento, che - scrive in una nota il gruppo Pd della Città Metropolitana di Firenze - dice da una parte quanto deve essere fatto, concretamente, per risalire agli autori di simili minacce e, dall'altra, per non lasciare le nostre comunità in preda alla deriva populista che sottovaluta, con dolo, episodi come questo e traghetta il fascismo e il nazismo. Siamo vicini a Brenda Barnini e ci auguriamo che nessuno si sottragga alla solidarietà dovuta alla persona, alle Istituzioni e alla democrazia, e alla condivisione della memoria di chi è stato ucciso per dare al nostro Paese libertà e futuro".

"Esprimiamo piena solidarietà e vicinanza umana alla sindaca di Empoli Barnini per le minacce che ha ricevuto, minacce anonime e vigliacche nella peggior tradizione fascista -dichiarano Grassi, Trombi e Verdi (Firenze Riparte a Sinistra)- Alla Barnini diciamo che non è sola. Oggi più che mai, con il riaffacciarsi sulla scena politica di forze dichiaratamente neofasciste, xenofobe, razziste e omofobe, è necessario che tutti, istituzioni, partiti, associazioni, cittadine e cittadini, ribadiscano con forza i valori costituzionali e antifascisti su cui poggia la nostra Repubblica. Non possiamo e non dobbiamo abbassare la guardia di fronte a chi cerca subdolamente di fomentare l’odio fra poveri, nei confronti delle diversità, di seminare idee razziste, omofobe e fasciste".

Da parte dell'ANPI Toscana massima solidarietà: "L'inequivocabile simbolo della svastica nazista, i proiettili e le minacce di morte rimandano a ricordi orribili. È un atto vergognoso e criminale quello che è accaduto a Brenda Barnini, sindaca di una città che, mercoledì scorso, è stata insignita della Medaglia d'Oro per la Resistenza dal ministro degli Interni Marco Minniti. Il nostro vuole essere anche un atto di denuncia, un grido d'allarme che rivolgiamo a tutte le istituzioni, in particolar modo alla magistratura. Non ci piace per niente il clima di impunità che circola in questi mesi intorno agli evidenti rigurgiti di neofascismo contro le istituzioni democratiche toscane. L'attacco vile alla sindaca Barnini è solo l'ultimo della serie. Ricordiamo l'atto intimidatorio di Forza Nuova contro il presidente della Regione Enrico Rossi a settembre. Poi lo striscione, sempre di Forza Nuova, contro il sindaco di Lucca Alessandro Tambellini a novembre. Ora le minacce di morte alla sindaca di Empoli. E' un escalation senza fine che deve essere fermata. Chiediamo alle autorità giudiziarie di intervenire. Chiediamo alla magistratura di individuare e perseguire quanto prima gli autori di questo atto vergognoso. In nome della Repubblica italiana che rifiuta nella sua Costituzione la rinascita del partito fascista, chiediamo sia fatta luce prima possibile su quanto è accaduto alla sindaca di Empoli".

La Uil Toscana si stringe attorno al sindaco Barnini perché non sono accettabili gesti che mettono in discussione il patrimonio di valori di convivenza democratica che sono il pilastro del nostro vivere civile. Dobbiamo trovare la forza e il coraggio di emarginare questi rigurgiti fascisti e razzisti che non possono trovare accoglienza nel nostro Paese e nella nostra Toscana.

La Cisl di Firenze e Prato vuole esprimere tutta la solidarietà possibile al sindaco di Empoli Brenda Barnini: "Si tratta di un episodio che ricorda periodi cupi della storia italiana, che non vogliamo mai più rivivere. Siamo convinti che la società empolese e toscana sapranno reagire in modo chiaro e fermo".

Domani, sabato 20 gennaio, alle 18.00 in via Giuseppe del Papa 34, l’inaugurazione di Casa Dem, il comitato elettorale del Pd di Empoli. Parteciperanno il sindaco di Empoli Brenda Barnini, l’onorevole Dario Parrini e la senatrice Laura Cantini. Sarà il luogo di riferimento per questi giorni di campagna elettorale, sarà possibile reperire materiale informativo e chiedere qualsiasi tipo di chiarimento in merito al programma elettorale proposto dal Pd. Visita di riguardo, lunedì 22 gennaio, con l’arrivo del ministro del lavoro e delle politiche sociali Giuliano Poletti. Ad accompagnarlo saranno i parlamentari di zona l’onorevole Dario Parrini e la senatrice Laura Cantini. Il ministro visiterà tre aziende del territorio: alle 15.30 sarà a Fucecchio alla Freeland srl (via Verrazzano 4-6-8) accompagnato dal sindaco di Fucecchio Alessio Spinelli, il presidente dell'associazione conciatori di zona e il presidente dell'associazione calzaturieri di zona oltre ai titolari dell'azienda. Alle 16.30 Poletti sarà in visita alla Sesa group di Empoli (via Piovola 138,) insieme al sindaco della città Brenda Barnini e ai titolari dell’azienda. Infine alle 18.30 il ministro insieme al sindaco di Vinci Giuseppe Torchia e ai titolari dell’azienda visiterà le Industrie Bitossi (via Pietramarina, 53 a Sovigliana).

Redazione Nove da Firenze