Gennaio 2020: inflazione in crescita a Firenze

Stabile la variazione annuale. Crescono i prezzi di alberghi, trasporti e alimentari


A gennaio inflazione in crescita a Firenze. È quanto comunica l’Ufficio comunale di statistica, presentando i risultati del calcolo dell’inflazione in città per il mese di gennaio secondo gli indici per l’intera collettività nazionale.

L’Ufficio comunale di statistica ha presentato i risultati del calcolo dell’inflazione a Firenze per il mese di gennaio secondo gli indici per l’intera collettività nazionale.

La variazione mensile è +0,3%, mentre a dicembre era +0,1%. La variazione annuale è +0,7%, come a dicembre 2019.

A contribuire a questo risultato sono state, rispetto al mese precedente, principalmente le variazioni registrate per le divisioni Servizi ricettivi e di ristorazione (+1,2%), Trasporti (+0,3%) e Prodotti alimentari e bevande analcoliche (+0,8%).

Nella divisione Servizi ricettivi e di ristorazione sono in aumento i servizi di alloggio (+3,8% rispetto al mese precedente, +4,3% rispetto allo stesso mese dell’anno precedente) e i ristoranti, bar e simili (+0,4% rispetto al mese precedente, +1,8% rispetto a gennaio 2019).

Per la divisione Trasporti sono in diminuzione il trasporto aereo passeggeri (-1,1% rispetto al mese precedente, +17,8% su base annuale). In aumento le automobili (+0,5% su base mensile e +1,3% rispetto a gennaio 2019), i carburanti e lubrificanti per mezzi di trasporto privati (+0,5% su base mensile, +4,9% su base annuale), la manutenzione e riparazione mezzi di trasporto privati (+0,4% rispetto al mese precedente) e il trasporto marittimo e per vie d’acqua interne (+9,8% rispetto a dicembre 2019).

Nella divisione Prodotti alimentari e bevande analcoliche la variazione mensile è causata dagli aumenti dei vegetali (+0,7% rispetto al mese precedente, -1,8% rispetto allo stesso mese dell’anno precedente), di latte, formaggi e uova (+0,5% su base mensile, +2,1% rispetto allo stesso mese dell’anno precedente), di pane e cereali (+0,6% rispetto al mese precedente, +1,3% rispetto allo stesso mese dell’anno precedente) e dei pesci e prodotti ittici (+2,7% su base mensile, +1,5% su base annuale). In diminuzione la frutta (-1,0% rispetto a dicembre 2019, +4,7% rispetto a gennaio 2019).

Il carrello della spesa:

I prezzi dei prodotti acquistati con maggiore frequenza dai consumatori sono variati di +0,7% rispetto al mese precedente e sono variati di +1,6% rispetto a un anno fa.

I prodotti a media frequenza di acquisto sono variati di -0,2% rispetto a dicembre 2019 e di -0,3% rispetto a gennaio 2019. I prezzi di quelli a bassa frequenza sono variati di +0,5% rispetto al mese precedente e di +0,7% su base annuale.

I beni, che pesano nel paniere per circa il 52%, hanno fatto registrare una variazione di +0,2% rispetto allo stesso mese dell’anno precedente. I servizi, che pesano per il restante 48%, hanno fatto registrare una variazione annuale pari a +1,2%.

Scomponendo la macrocategoria dei beni, si trova che i beni alimentari registrano una variazione annuale pari a +1,1%. I beni energetici sono in diminuzione di -2,0% rispetto a gennaio 2019. I tabacchi fanno registrare una variazione +2,9% rispetto allo stesso mese dell’anno precedente.

La componente di fondo (core inflation) che misura l’aumento medio senza tener conto di alimentari freschi e beni energetici fa registrare una variazione di +0,8% su base annuale.

La rilevazione locale si è svolta dal 1° al 21 del mese di gennaio su oltre 900 punti vendita (anche fuori dal territorio comunale) appartenenti sia alla grande distribuzione sia alla distribuzione tradizionale, per complessivi 11.000 prezzi degli oltre 900 prodotti compresi nel paniere. Sono poi considerate anche quotazioni di prodotti rilevati nazionalmente e direttamente dall’Istituto nazionale di statistica. I pesi dei singoli prodotti sono stabiliti dall’Istat in base alla rilevazione mensile dei consumi delle famiglie e dai dati di contabilità nazionale. 

Redazione Nove da Firenze