Firenze: i fumogeni della destra contro l'arte di Ai Wei Wei

CasaPound stamattina in piazza Strozzi contro i 22 gommoni installati sulla facciata. Le storie di migranti dalla Tunisia a Lampedusa, domani a Pistoia. E un decalogo di buone pratiche contro l’odio sui social all’Internet Festival di Pisa


“Uno scempio”, dichiara il Responsabile di CasaPound Firenze Saverio Di Giulio, “quei gommoni sono soltanto uno scempio e un’offesa a Firenze, ai fiorentini e a tutti coloro che amano la città patria del Rinascimento. Siamo di fronte all''ennesima strumentalizzazione dell'immagine di Firenze ad opera del Partito Democratico e della giunta Nardella, che pensano in questo modo di sviare l’attenzione su quella che è una vera e propria invasione di finti profughi, tentando di premere su un tasto umanitario e sentimentale che ben poco ha a che vedere con le orde di immigranti economici che stanno arrivando in Italia grazie alle mafie degli scafisti e che dello status di rifugiato non hanno un bel niente. Questa mostra è solo un'operazione di propaganda volta a foraggiare ulteriormente il business dell'accoglienza che tanti profitti porta nelle casse degli amici del Partito Democratico". “Quel deturpamento”, conclude il Responsabile di CP Firenze, “deve essere immediatamente rimosso. E invito il sindaco Nardella, piuttosto che a pensare ai profughi farlocchi, di occuparsi dei problemi veri di Firenze. Basterebbe che invece di "ammirare” i gommoni abbassasse lo sguardo e notasse il degrado in cui ormai versa il centro storico fiorentino, per non parlare delle periferie ormai abbandonate a se stesse e di cui ci si ricorda solo quando si tratta di trovare qualche edificio vuotop utile per accogliere l’ennesima ondata di immigrati clandestini, mentre sempre più famiglie fiorentine soffrono per l'emergenza abitativa. La nostra presenza in Piazza Strozzi di oggi vuole non solo contestare quest'ennesima operazione di propaganda immigrazionista, ma anche riaffermare un Principio, ovvero che ci sono alcuni italiani che non si arrendono e che non intendono farsi scippare la propria Nazione e la propria identità".

"Rispediamolo in Pakistan e facciamogli scontare la pena ‎a casa sua." Così il coordinatore dell'esecutivo nazionale di Fratelli d'Italia Giovanni Donzelli, commentando il grave omicidio ai danni di una donna avvenuto in provincia di Pistoia per mano di un richiedente asilo pakistano. "Se fossimo una Nazione seria, dovremmo rimandarlo immediatamente in Pakistan, invece abbiamo Alfano come ministro degli Interni e Renzi Presidente del Consiglio. Tra qualche mese, tra amnistie, sconti di pena e permessi premio lo troveremo a spasso nelle nostre strade e ospitato da qualche cooperativa a spese nostre". "Questo episodio e' il triste simbolo di cio' che e' diventata l'accoglienza in Italia - sottolinea Donzelli, che ha recentemente lanciato una proposta di legge per fermare il business dell'immigrazione - pur di ‎alimentare gli affari per le cooperative, il nostro governo accetta lo status di profugo da persone che altre nazioni respingono. Continuare a fare i finti buonisti per alimentare l'invasione e il conseguente business - conclude Donzelli - portera' alla distruzione della nostra societa'". Un dibattito sulla politica estera e il rischio Islam, ma anche la strada che porta al voto amministrativo locale e il futuro del centrodestra nel post-referendum costituzionale. Si chiude domani su questi temi la Prima Festa Tricolore della Toscana. Ospiti della kermesse il giornalista e scrittore Magdi Allam, Giuseppe Cossiga e il responsabile nazionale cultura di FdI Andrea Delmastro, che dibatteranno sul tema "Islam e politica estera: siamo in guerra?" (ore 11). 

Lampedusa: Vincenzo, un custode di cimitero in pensione dà sepoltura ai corpi dei migranti che hanno perso la vita nei naufragi, attirandosi le critiche della comunità religiosa locale, contraria all’uso delle croci per il seppellimento di persone non battezzate. Intanto a Zarzis, in Tunisia, il postino e scultore Mohsen costruisce con minuziosa pazienza un museo con gli indumenti e gli oggetti degli annegati che il mare ha restituito alla terra. Sono queste le vicende al centro di “Sponde. Nel sicuro sole del nord”, il documentario evento speciale della seconda giornatadi Presente Italiano, domenica 9 ottobre alle 21.30, al Piccolo Teatro Mauro Bolognini di Pistoia. Il film, che si è aggiudicato il Premio del pubblico al 56esimo Festival dei Popoli, sarà proiettato nell’ambito di un omaggio alla prestigiosa rassegna fiorentina di cinema documentario. A seguire, la regista Irene Dionisio sarà presente per incontrare il pubblico insieme a Pinangelo Marino (selezionatore Festival dei Popoli). Ancora di migranti si parlerà alle 18.00 alla libreria Lo spazio di via dell’Ospizio, durante l’incontro con Marco Santarelli, autore del documentario Dustur: un viaggio dentro e fuori dal carcere sulle orme di due storie: quella dei detenuti musulmani del penitenziario bolognese di Dozza, impegnati in un corso sulla Costituzione italiana, e quella di Samad, giovane marocchino in attesa di un fine pena che tarda ad arrivare. Modererà il direttore del festival Michele Galardini.

Sempre domani, nella giornata conclusiva dell’Internet Festival a Pisa, alla Scuola Normale di Pisa si riuniscono esperti sull’odio in rete, condotto da Marco Pratellesi, con la presentazione del decalogo di buone pratiche per social media manager, frutto di una ricerca condotta da COSPE onlus cofinanziata dall’Ue. Interverranno: Giovanni Ziccardi, Martin Hoffmann, Klara Kalibova, Daniel Bonvoisin, Martina Chichi, Sara Cerretelli (ore 10). Nel pomeriggio al Teatro Verdi dalle ore 15 alle 20,30 il focus si sposterà sui migranti e sul ruolo della tecnologia nella tutela dei diritti umani. Si comincia con l’incontro sulla primavera araba con Donatella Della Ratta e Sami Ben Gharbia, blogger tunisino e cofondatore della piattaforma “Global Voices”, per proseguire con la testimonianza di Bashkim Sejdiu, ideatore della app Infostranieri, che aiuta a sbrigare le pratiche burocratiche in più lingue. Nella stessa sessione interverranno i responsabili del progetto Refugees Welcome (un airbnb per gli immigrati); gli ideatori della ong Emergenza Sorrisi; il team di Lercio, con una divertente Lercio Magistralis; Pietro Bartolo, il medico simbolo dell’emergenza migranti a Lampedusa (collegamento telefonico dall’Isola); il prefetto Mario Morcone, capo del dipartimento per l’immigrazione; il sindaco di Riace Domenico Lucano; l’assessore ai Sistemi informativi e alla Partecipazione della Regione Toscana Vittorio Bugli.

Giovedì al Viper di via Pistoiese a Firenze, tanta musica e un torneo di calcio si sono alternati a momenti di approfondimento con le testimonianze dirette e la presentazione dei risultati del progetto. C’erano le storie di chi ce l’ha fatta, le esperienze di riscatto e di ripartenza dopo la fuga da guerre e persecuzioni. Con loro gli operatori del centro di via Caccini, un progetto del Comune di Firenze, gestito dalla Cooperativa Il Cenacolo aderente al Consorzio Co&So, e le aziende che danno ai migranti lavoro e formazione. Dall’inizio della sua attività, il centro situato nel complesso della Madonnina del Grappa ha accolto circa 500 persone. Il percorso di accoglienza e integrazione prevede corsi di italiano, inglese e alfabetizzazione informatica, orientamento al lavoro e assistenza socio-sanitaria. L’obiettivo è rendere i migranti persone autonome e integrate nella società, sia dal punto di vista abitativo che economico.Ogni anno gli inserimenti lavorativi sono in media 45. La festa. “Siamo tutti in barca”, questo il nome dell’evento, è stato organizzato dal centro Paci in collaborazione con il Comune di Firenze e il Quartiere 5. Alle 15, alla Polisportiva di via Marche, i ragazzi si sono sfidati nel torneo quadrangolare di calcio. Dalle 18, all’interno del teatro, la parola è passata ai migranti, agli operatori, agli insegnanti e alle aziende che hanno raccontato la loro esperienza. Sono stati passati i video realizzati in collaborazione con Unhcr, Ied, l’Orchestra della Toscana, gli ospiti e gli operatori del centro Paci, per la giornata mondiale del rifugiato del 20 giugno. Spazio anche ai fumetti realizzati da Simone Pieralli per il centro. Sono intervenuti l’assessore al Welfare del Comune di Firenze, Sara Funaro, il presidente del Q5, Cristiano Balli, il presidente Co&so, Lorenzo Terzani, il presidente della coop sociale il Cenacolo, Matteo Conti, e il direttore del Centro Paci, Mauro Storti. Poi aperitivo e musica con dj per tutta la serata. “Siamo estremamente soddisfatti del lavoro fatto in questi anni – spiega il direttore del centro Paci Mauro Storti - abbiamo raggiunto risultati superiori a quelli che ci aspettavamo in merito all'integrazione dei nostri ospiti. Vogliamo ringraziare tutto il gruppo di lavoro e gli ospiti stessi che si sono alternati in questi anni e che ci hanno permesso di accrescere la nostra esperienza. In particolare la nostra gratificazione cresce ogni volta che torna a salutarci uno di loro, oggi indipendente e felice di far parte della nostra comunità.”

Redazione Nove da Firenze