Casa a Firenze: crisi delle locazioni, turisti preferiti a studenti e lavoratori

Crescono i prezzi di vendita e affitto, in aumento le locazioni turistiche


Il Gruppo Tecnocasa ha prodotto una interessante relazione sull’andamento del mercato immobiliare e creditizio nel territorio fiorentino.

A Firenze nella seconda parte del 2016 le quotazioni immobiliari hanno fatto registrare un lieve aumento pari a +1,6% rispetto al semestre precedente. Prezzi in leggera ripresa in zona Centro-Santa Croce, dove la domanda è in crescita ed il numero di compravendite aumenta, grazie alle richieste di acquisto da parte di investitori in cerca di abitazioni da adibire ad affittacamere e B&B.

Quotazioni in lieve rialzo anche in zona Centro-San Gallo sempre per il suddetto motivo: tra le zone più richieste dagli investitori si segnalano quelle vicine a San Lorenzo e quella che si sviluppa da piazza San Marco verso il Duomo. La riqualificazione di San Lorenzo e del Mercato Centrale ha avuto effetti anche sul mercato immobiliare. Tiene anche il mercato degli immobili di pregio, un mercato di nicchia con una domanda molto selettiva. Queste tipologie immobiliari, presenti soprattutto nell’area di piazza Duomo, sono acquistate per lo più come seconde case da amatori. Si tratta di palazzi del ‘600 e del ‘700, con ampie metrature, affreschi, travi a vista e a volte terrazzo e le cui quotazioni partono da un minimo di 5000 € al mq.

DOMANDA E DISPONIBILITÀ DI SPESA: vince il quadrilocale, buona la capacità di spesa media

La tipologia più richiesta è il quadrilocale con il 33,8% delle preferenze, a seguire il trilocale con il 30,2%. L’analisi della disponibilità di spesa evidenzia che il 34,8% dei potenziali acquirenti rientra nella fascia compresa tra 170 e 249 mila €, seguita dal 25,0% della fascia successiva (250-349 mila €).

LOCAZIONI: canoni in lieve aumento

L’andamento dei canoni di locazione del secondo semestre 2016 evidenzia un leggero aumento: +0,4% i bilocali e +0,2% i trilocali.

COMPRAVENDITE: crescono in città e in provincia

Aumenta il numero di compravendite in città ed in provincia: a Firenze sono state acquistate 4.788 unità immobiliari nel corso del 2016, pari al 16,0% in più rispetto al 2015, mentre la provincia chiude l’anno con 5.793 transazioni, pari al 24,1% in più.

Crescono prezzi e compravendite. Boom di locazioni turistiche

A Firenze nella seconda parte del 2016 le quotazioni immobiliari hanno fatto registrare un lieve aumento pari a +1,6% rispetto al semestre precedente.

MACROAREA CENTRO

Nel secondo semestre dell’anno nell’area centrale della città i valori immobiliari sono cresciuti mediamente del 4,9%.

ZONA CENTRO-SANTA CROCE

Prezzi in ripresa in zona Centro-Santa Croce a Firenze nella seconda parte del 2016 (+6,7%). La domanda è in crescita ed il numero di compravendite aumenta, grazie alle richieste di acquisto da parte di investitori in cerca di abitazioni da adibire ad affittacamere e B&B. La domanda si focalizza su appartamenti con una o due camere da letto e dal valore compreso mediamente tra 200 e 300 mila €.
Ad acquistare immobili in questa area della città sono anche stranieri che utilizzano l’abitazione come seconda casa e sono disposti a spendere cifre anche maggiori per assicurarsi tipologie particolari ad esempio con vista su piazza oppure con finiture di particolare pregio. Le quotazioni del medio usato nella zona che si sviluppa intorno alla Basilica di Santa Croce sono di 3500-4000 € al mq. Quotazioni di 5000 € al mq si incontrano in piazza d’Azeglio, dove gli appartamenti sono ricercati per le ampie metrature e i soffitti alti.
Sul Lungarno i valori sono di 5500 € al mq per appartamenti con vista e di 4000 € al mq per quelli senza affaccio.

In centro sono presenti anche appartamenti più popolari che hanno quotazioni intorno a 2700 € al mq (piani bassi da ristrutturare). Le antiche abitazioni che si trovano in pieno Centro storico a ridosso del Duomo, in piazza Repubblica e in piazza della Signoria, sono caratterizzate da soffitti alti, metrature ampie, statue ed affreschi: si tratta di palazzi nobiliari che appartenevano (oppure appartengono) alle famiglie storiche fiorentine: in alcuni casi si possono toccare top price di 10 mila €, cifra con la quale si possono acquistare ad esempio attici signorili ristrutturati a nuovo e dotati di ascensore.
Sempre nella stessa area convivono inoltre palazzine antiche che in passato erano destinate alla servitù e che quindi sono caratterizzate da tagli più piccoli e soffitti più bassi. Da segnalare infine la domanda di appartamenti in affitto da parte di lavoratori fuori sede e studenti universitari, ma l’offerta di abitazioni per questo tipo di locazione è scarsa.

Si preferisce infatti affittare giornalmente a turisti piuttosto che per lunghi periodi perché si ottengono rendimenti migliori e diminuisce il rischio di insolvenza.

In media un appartamento con una camera da letto si affitta a 750 € al mese, ma i valori possono variare in base alla zona ed alle caratteristiche dell’immobile stesso. I contratti più utilizzati sono quelli a canone concordato e a carattere transitorio. Bassa l’offerta di box auto in Centro, i valori medi si attestano su 80-90 mila € per un box singolo ma anche in questo caso i prezzi oscillano notevolmente in base alle diverse vie.

ZONA CENTRO-SAN GALLO

Quotazioni in lieve rialzo in zona Centro-San Gallo nella seconda parte dell’anno. L’aumento dei prezzi è determinato da una forte richiesta di immobili da destinare alla locazione turistica, trend in continua crescita negli ultimi anni. Le richieste arrivano quasi sempre da investitori residenti a Firenze o comunque in Toscana, la tipologia ideale è quella con due camere da letto, ma si acquistano anche monolocali e tagli più ampi, in genere la spesa non supera comunque i 250 mila €. Per quanto riguarda gli affitti spesso gli investitori si affidano a società specializzate nel settore, per un appartamento con 4 posti letto si spendono mediamente 90-100 € al giorno. Non mancano comunque le richieste da parte di famiglie in cerca dell’abitazione principale: in questo caso l’area più apprezzata è quella compresa tra piazza San Marco, piazza Indipendenza e piazza Libertà. Per la prima casa la domanda si focalizza su soluzioni dalle metrature comprese tra 60 e 150 mq e in buono stato di conservazione, nella suddetta area i prezzi di un buon usato si attestano mediamente su 4000 € al mq. Tra le zone più richieste dagli investitori si segnalano quelle vicine a San Lorenzo e quella che si sviluppa da piazza San Marco verso il Duomo. La riqualificazione di San Lorenzo e del Mercato Centrale ha avuto effetti anche sul mercato immobiliare. Al momento le abitazioni di tipo medio popolare costano intorno a 3500 € al mq con punte di 4000 € al mq. Tiene anche il mercato degli immobili di pregio, un mercato di nicchia con una domanda molto selettiva quasi sempre orientata verso immobili con terrazzo, vista panoramica, presenza di ascensore. Queste tipologie immobiliari, presenti soprattutto nell’area di piazza Duomo, sono acquistate per lo più come seconde casa da amatori. Si tratta di palazzi del ‘600 e del ‘700, con ampie metrature, affreschi, travi a vista e a volte terrazzo e le cui quotazioni partono da un minimo di 5000 € al mq. Molto alta in centro la domanda di box e di posto auto: i box hanno quotazioni intorno a 60 mila € , i posti auto intorno a 30 mila €. Sono molto richiesti per uso diretto dal momento che i palazzi della zona ne sono sprovvisti. Da segnalare il progetto che prevede la riqualificazione del complesso di Sant’Orsola (via Panicale, via Guelfa) per la realizzazione di uno studentato da 200 posti letto, bar, musei e ristoranti e che dovrebbe essere completato nei prossimi 3 anni. Proseguono inoltre i lavori di realizzazione delle linee 2 e 3 della tranvia che dalla stazione porteranno rispettivamente all’aeroporto e all’ospedale di Careggi, si prevede inoltre che le due linee raggiungano anche le immediate adiacenze di piazza del Duomo.

MACROAREA POGGIO IMPERIALE-BANDINO

Nella macroarea Poggio Imperiale-Bandino le quotazioni sono rimaste invariate rispetto alla prima parte dell’anno.

ZONE GAVINANA E VIALE EUROPA

Quotazioni sostanzialmente stabili nell’area di viale Europa e Gavinana nella seconda parte del 2016. Il mercato è attivo, i tempi medi di vendita sono in diminuzione e si attestano attualmente sui 3-4 mesi. La domanda proviene prevalentemente da famiglie in cerca della soluzione migliorativa e le tipologie più scambiate sono quelle già ristrutturate e composte da 3 camere da letto, soggiorno cucina e servizi. Sia a Gavinana sia nella zona intorno a viale Europa non ci sono nuove costruzioni ma solo ristrutturazioni. A Gavinana piacciono le abitazioni inserite nel “Villaggio Primavera”, dove sono presenti centinaia di abitazioni sorte negli anni ’70 in condomini di 2-3 piani, situate in un contesto verde, ben servite da mezzi pubblici, negozi e centri commerciali: le quotazioni oscillano intorno a 3800-4000 € al mq. Nelle traverse comprese tra via Giannotti e via Ripoli ci sono numerosi terratetti costruiti negli anni ’30, alternati a costruzioni di prestigio dei primi anni del 1900, che si scambiano a prezzi medi di 3500 € al mq. Le soluzioni preferite da chi cerca in zona sono quelle dei primi anni del ‘900 posizionate a ridosso del centro storico e valutate mediamente intorno a 3500 € al mq. Le quotazioni scendono a 3000-3200 € al mq sul lungarno Ferrucci a causa del maggior traffico. Un’altra zona apprezzata è quella di San Marcellino, dove ci sono condomini degli anni ’60, terratetti e ville bifamiliari tutte immerse nel verde: anche qui le quotazioni sono di 3800-4000 € al mq. Avvicinandosi alla zona di Firenze Sud, viale Europa, si incontrano abitazioni costruite negli anni ’60-’70, che piacciono perché dotate di box. Viale Europa è una zona degli anni ’70, molto trafficata, pertanto i valori sono più bassi rispetto alle sue traverse: sulla strada principale i prezzi si aggirano intorno tra 3200 e 3300 € al mq, nelle vie interne circa 3600 € al mq. Un quartiere dove, negli ultimi tempi, si rivolgono soprattutto gli acquirenti più giovani per la presenza di prezzi contenuti è Sorgane. Le costruzioni della seconda metà degli anni ’60 si valutano tra 2000 e 2200 € al mq, mentre le abitazioni più recenti, realizzate dopo il 2000, costano circa 2800 € al mq. Sul mercato delle locazioni si registra una bassa offerta di immobili in affitto (dal momento che molti proprietari si stanno indirizzando all’affitto di casa vacanza o B&B soprattutto nelle zone più vicine alle aree centrali) ed una domanda elevata, grazie anche alla presenza della Scuola Americana.

MACROAREA ISOLOTTO

Sono in aumento le quotazioni immobiliari nella macroarea Isolotto (+8,0%) rispetto al semestre precedente.

ZONA SOFFIANO

Quotazioni in lieve rialzo in zona Soffiano nella seconda parte del 2016, aumenta il numero delle richieste d’acquisto anche grazie ad una maggiore facilità di accesso al credito. In questa area della città infatti la domanda proviene soprattutto da giovani coppie che, quasi sempre, necessitano del supporto di un istituto di credito per poter comprare. La tipologia più richiesta è il trilocale, preferibilmente dotato si spazi esterni e di posto auto. Bene anche le tipologie da ristrutturare che in passato non erano molto apprezzate, mentre ora gli acquirenti sono ben predisposti all’acquisto di abitazioni da riqualificare, peraltro tipologia molto presente a Soffiano. La zona di Soffiano si è sviluppata tra gli anni ’50 e gli anni ’70, con condomini di 3-4 piani, con aree verdi dal momento che sorge ai piedi delle colline di Firenze. La zona più ambita è quella che si sviluppa verso la collina di Firenze dove si possono trovare soluzioni indipendenti e semindipendenti. Sulle colline più panoramiche si possono acquistare anche terratetti intorno a 5000-5500 € al mq. Tipologie signorili da ristrutturare si trovano nell’area di via Coppo di Marcovaldo, via Boninsegna, via Rosselli e via Daddi con quotazioni medie che possono andare da 2500 a 3000 € al mq. L’area di via per Scandicci e via Pisano è caratterizzata da terratetti realizzati negli anni ’30, per le tipologie da ristrutturare i prezzi si attestano intorno a 2000 € al mq perché si tratta di strade trafficate. Stesse tipologie, ma quotazioni leggermente più alte (2200 € al mq), si registrano in via di Soffiano, nei pressi della collina, dove si trovano anche abitazioni dotate di vista panoramica sulle colline.

MACROAREA NOVOLI-CAREGGI

Sono stabili i prezzi nella macroarea Novoli-Careggi nel secondo semestre dell’anno.

ZONE ROMITO e LEOPOLDO - VIEUSSEUX

Mercato vivace in zona Romito e Leopoldo-Vieusseux, dove si registra una buona domanda sia da parte di famiglie sia da parte di investitori, questi ultimi stimolati dalla vicinanza con alcune facoltà universitarie e strutture ospedaliere. Chi acquista l’abitazione principale cerca in genere tipologie con due camere da letto e spazi esterni (balconi e terrazzi), mentre chi compra per mettere a reddito si focalizza prevalentemente su bilocali dal valore medio di 150 mila €. La richiesta di appartamenti in affitto proviene da studenti universitari e lavoratori trasfertisti, il canone di un bilocale oscilla tra 500 e 600 € al mese ed i contratti più utilizzati sono quelli a canone concordato e a carattere transitorio. L’area di Romito e quella di piazza Leopoldo sono caratterizzate dalla presenza di abitazioni realizzate negli anni ’30 oppure nel dopoguerra a cavallo degli anni ’60. Il medio usato in zona Romito si vende a circa 2600 € al mq, mentre nell’area di Leopoldo-Vieusseux le quotazioni sono leggermente più alte e si attestano su 2700 € al mq. Prezzi più elevati si registrano nella zona di via Vittorio Emanuele, in direzione via Bolognese: si tratta infatti di un’area precollinaree panoramica dove si possono acquistare ville e villini signorili a prezzi compresi tra 3000 e 3700 € al mq. Da segnalare che in via Lambruschini è in fase di riqualificazione un condominio degli anni ’60, i costruttori infatti stanno frazionando e ristrutturando gli appartamenti che sono venduti come nuovi a circa 3300 € al mq. Si ricorda infine che anche l’area di Leopoldo-Vieusseux è interessata dai lavori per la realizzazione di una delle linee della nuova tramvia.

MACROAREA CAMPO DI MARTE

Anche nella macroarea di Campo di Marte si registrano prezzi in lieve aumento (+1,3%).

ZONA OBERDAN-GIOBERTI

In leggera crescita le quotazioni in zona Oberdan-Gioberti nella seconda parte del 2016. L’offerta inizia a diminuire e i tempi di vendita si sono portati a 3-4 mesi. Si tratta di un’area con un mercato sempre molto vivace, caratterizzato dalle richieste da parte di giovani coppie al primo acquisto e di investitori alla ricerca di abitazioni da mettere a reddito dal momento che c’è una buona domanda da parte di studenti per la presenza della facoltà di architettura. A volte si realizzano anche affitti turistici e transitori. Si sono ricercati bilocali e trilocali. Il canone di locazione di una camera singola è di 350 € al mese, mentre trilocali e quattro locali si affittano a cifre comprese tra 800 e 1000 € al mese. Si utilizzano soprattutto contratti di tipo transitorio. Da segnalare anche una domanda di immobili in affitto molto più sostenuta rispetto all’offerta. L’intero quartiere piace molto perché comodo, commerciale, servito ed adiacente al Centro storico. La zona del Lungoarno del Tempio, viale Mazzini, viale Gramsci, piazza Beccaria e piazza Oberdan è quella dove si concentrano maggiormente le abitazioni migliori del quartiere, palazzine e villini in stile liberty, ricercate da acquirenti che hanno un’ottima capacità di spesa che oscilla da 500 mila € fino a superare il milione di €. La restante offerta immobiliare si caratterizza per la presenza di condomini dei primi anni del 1900 e palazzine degli anni ’70-’80. Le quotazioni per le tipologie migliori si attestano su 5000 € al mq con punte di 6000-6500 € al mq per le soluzioni più nuove. Infatti nella zona in passato sono stati fatti degli interventi di frazionamento e questo comporta la presenza di numerosi monolocali e bilocali e degli appartamenti realizzati al posto di una vecchia struttura industriale. Il quartiere registra inoltre una forte richiesta di box auto, ma l’offerta è bassa. Il valore di un box singolo si attesta su 50 mila €. Entro il 2017 via Gioberti dovrebbe diventare completamente pedonale.

Le famiglie italiane hanno ricevuto finanziamenti per l’acquisto dell’abitazione per 13.998 milioni di euro nel quarto trimestre 2016. Rispetto allo stesso trimestre del 2015 si registra un aumento delle erogazioni pari a +7%, per un controvalore di +920,5 milioni di euro. È quanto emerge dai dati riportati nel Bollettino Statistico I-2017 pubblicato da Banca d’Italia nel mese di Aprile 2017.

Mercato del credito ancora positivo, dunque, con erogazioni in aumento da tre anni e che sfiorano quota 14 miliardi di euro per la prima volta dalla metà del 2011. Questo trend è suffragato anche dalle performance positive riscontrate mensilmente, che vedono incrementi importanti a partire dalla metà del 2014 e un assestamento a partire dall’estate.

Il quarto trimestre 2016 vede un decremento delle erogazioni soltanto nell’Italia Insulare, comunque di lieve entità.

La performance migliore spetta al Nord-Ovest, i cui 5 miliardi di euro sono il 16,2% in più rispetto a quanto erogato nel quarto trimestre 2015. Il Centro Italia vede un incremento dell’1,8%, l’Italia Meridionale fa segnare +2,5% mentre nell’Italia Nord-Orientale il rialzo è stato del 6,5%.

Il Nord-Ovest si conferma la macroarea dove si eroga di più, al secondo posto c’è il Centro Italia 3,4 miliardi di euro; segue il Nord-Est, che fa segnare circa 3 miliardi di euro.

ANALISI SOCIO-DEMOGRAFICA (su base dati interni Gruppo Tecnocasa)

Importo medio di mutuo: 113.500 Euro

Nel secondo semestre 2016 l’importo medio di mutuo si è attestato a circa 113.500 €. La macroarea dove il ticket medio risulta più elevato è quella Centrale (120.500 €), seguita dal Nord-Ovest con 114.900 €. A livello regionale è il Lazio il leader per quota pro capite erogata (126.300 €), al secondo posto la Lombardia (123.100 €).

Caratteristiche del mutuo: a tasso fisso e della durata di 24 anni

A livello nazionale, quasi il 71% dei mutui erogati ha una durata tra 21 e 30 anni e la durata media è pari a 24 anni.

Prevale la tipologia di mutuo a tasso fisso (62,8%).

Caratteristiche del mutuatario: età media 39,1 anni:

Invariata l’età media di accesso al mutuo (circa 39 anni), con una lieve preponderanza degli under 35 (37,7%).

FIRENZE: INDICATORI MERCATO CREDITIZIO

MERCATO DELLE EROGAZIONI (Fonte: Banca d’Italia)

Toscana

Nel quarto trimestre 2016 le famiglie in Toscana hanno ricevuto finanziamenti per l’acquisto dell’abitazione per 985,1 milioni di euro. Rispetto allo stesso trimestre dell’anno precedente si registra una variazione delle erogazioni in regione pari al -4,0%, per un controvalore di -41,3 milioni di euro.

Firenze

Nella provincia di Firenze sono stati erogati volumi per 322,3 mln di euro, corrispondenti a una variazione rispetto allo stesso periodo dell'anno precedente pari a -1,9%.

ANALISI SOCIO-DEMOGRAFICA - Firenze (Fonte: dati interni Ufficio Studi Gruppo Tecnocasa)

Importo medio di mutuo: 117.200 €

Nel secondo semestre 2016 l’importo medio di mutuo a Firenze si è attestato a circa 117.200 €.

La durata media è pari a 24,3 anni ed il 58,9% dei mutui stipulati è a tasso fisso.

L’età media di accesso al mutuo si attesta a 39,8 anni.

IL MERCATO DEI MUTUI IN TOSCANA - IV trimestre 2016

L'Ufficio Studi del Gruppo Tecnocasa ha analizzato nel dettaglio l'andamento dei finanziamenti finalizzati all'acquisto dell'abitazione concessi alle famiglie residenti sul territorio regionale nel quarto trimestre 2016. L'analisi fa riferimento al Bollettino Statistico I-2017, pubblicato da Banca d'Italia nel mese di Aprile 2017.

TOSCANA

Le famiglie toscane hanno ricevuto finanziamenti per l’acquisto dell’abitazione per 985,1 milioni di euro, che collocano la regione al sesto posto per totale erogato in Italia, con un'incidenza del 7,04%; rispetto allo stesso trimestre dell’anno precedente in regione si registra una variazione delle erogazioni pari a -4,0%, per un controvalore di -41,3 milioni di euro.

Se si osserva l'andamento delle erogazioni sui 12 mesi, e si analizzano quindi i volumi dell'intero anno solare 2016, la regione Toscana mostra una variazione positiva pari a +17,3%, per un controvalore di +547,1 mln di euro. Sono dunque stati erogati in questi ultimi dodici mesi 3.711,9 mln di euro, volumi che rappresentano il 7,46% del totale nazionale.

PROVINCE DELLA TOSCANA

Nel quarto trimestre 2016 le province della Toscana hanno evidenziato il seguente andamento.

La provincia di Arezzo ha erogato volumi per 65,6 mln di euro, facendo registrare una variazione rispetto allo stesso trimestre dello scorso anno pari a -5,8%. Nell'ultimo anno, invece, sono stati erogati 224,9 mln di euro, pari a +11,9%.
A Firenze sono stati erogati volumi per 322,3 mln di euro, corrispondenti a una variazione rispetto allo stesso periodo dell'anno precedente pari a -1,9%. Nei precedenti dodici mesi sono stati erogati 1.244,7 mln di euro (+18,6%).
La provincia di Grosseto ha erogato volumi per 57,5 mln di euro, la variazione sul trimestre è pari a -6,7%. I dodici appena trascorsi hanno evidenziato volumi per 200,4 mln di euro, corrispondenti a +6,8%.
In provincia di Livorno i volumi erogati sono stati 92,5 mln di euro, con una variazione pari a -11,6%. Quelli nei quattro trimestri considerati sono stati 369,1 mln di euro, (+12,7% rispetto allo stesso periodo dell'anno scorso).
In provincia di Lucca sono stati erogati volumi per 83,8 mln di euro, la variazione rispetto allo stesso trimestre dell'anno precedente pari a -4,7%.

Sommando i volumi dei precedenti quattro trimestri, i volumi sono stati 331,3 mln di euro e la variazione +24,7%.
Massa-Carrara ha erogato volumi per 44,5 mln di euro, la variazione sul trimestre è pari a +11,2%. Questi dodici mesi hanno evidenziato volumi per 157,1 mln di euro e una variazione pari a +17,9%.
La provincia di Pisa ha erogato volumi per 116,9 mln di euro, facendo registrare una variazione sul trimestre pari a -15,8%. L'anno appena trascorso ha segnalato un totale di 442,7 mln di euro, con una variazione di +15,9%.
A Pistoia sono stati erogati volumi per 63,6 mln di euro, la variazione rispetto allo stesso trimestre dell'anno precedente è risultata essere pari a +2,2%. I quattro trimestri passati , invece, hanno visto un totale 228,9 mln di euro (+19,3%).
La provincia di Prato ha erogato volumi per 69,9 mln di euro, facendo registrare una variazione pari a +3,8% nel trimestre. Andando indietro di un anno sono stati erogati 260,1 mln di euro (+23,6% rispetto all'anno scorso).
In provincia di Siena i volumi erogati sono stati 68,5 mln di euro, la variazione rispetto allo stesso trimestre dell'anno precedente pari a +4,3%. Nei dodici mesi precedenti, invece, sono stati erogati 252,8 mln di euro, pari a +17,1%.

IMPORTO MEDIO DI MUTUO - TOSCANA

Attraverso l'elaborazione dei dati provenienti dalle agenzie di mediazione creditizia Kìron ed Epicas, l'Ufficio Studi del Gruppo Tecnocasa ha analizzato la tendenza rispetto all'importo medio di mutuo erogato.

Nel quarto trimestre 2016 in Toscana si è registrato un importo medio di mutuo pari a 117.200 euro, in diminuzione rispetto a quanto rilevato durante lo stesso trimestre dell'anno precedente, quando il ticket medio ammontava a 117.900 euro. Mediamente colui che sottoscrive un mutuo nella regione viene finanziato circa il 2% in più rispetto al mutuatario medio italiano.

I volumi aumentano da quasi tre anni e superano ancora i 10 miliardi di euro, ma si confermano i primi segnali di rallentamento della crescita avvertiti già il trimestre scorso. La domanda di mutui non aumenta più come in passato e le erogazioni mensili non sono più ai livelli dell'anno scorso, ma la BCE sta continuando le manovre per supportare l'erogazione del credito (Quantitative Easing, acquisto di titoli di Stato, riduzione del tasso di riferimento allo 0%).
Le politiche di erogazione rimarranno prudenziali per tutto il 2017 e la qualità del portafoglio degli istituti continuerà ad essere un fattore determinante che condizionerà le politiche di erogazione nei prossimi mesi; l'offerta bancaria migliora grazie a riduzioni degli spread sui mutui per la prima abitazione. 

Redazione Nove da Firenze