Campagna elettorale: diventa un caso politico l'invito del dirigente all'IST Marco Polo ai neofascisti

Appello della Flc Cgil contro la partecipazione di Casapound al dibattito. Liberi e Uguali Firenze: “Il fascismo non è una opinione, ma un crimine”. Volantinaggio di fronte al Cinema che dovrebbe ospitare gli studenti dell'Istituto tecnico Statale


Il Dirigente dell'Istituto Tecnico Statale Marco Polo ignora la richiesta di non invitare l'organizzazione CasaPound ad un dibattito organizzato nell'istituto. Richiesta che arriva da diversi genitori e professori e dalla FLC CGIL (qui l'appello del sindacato) quando ricorrono gli 80 anni dall'approvazione delle reggi razziali. L’appello della FLC CGIL a tutti i candidati è a non partecipare al dibattito che si terrà domani mattina alle 9 30 presso il Teatro della Compagnia.

Il PD Firenze aveva dato la disponibilità a far partecipare uno dei suoi candidati alle prossime elezioni al confronto con i principali partiti politici: “Venuti a conoscenza del fatto che a tale dibattito parteciperà anche un rappresentante di Casapound, il Partito Democratico fiorentino ha ovviamente deciso di far venire meno la presenza dei suoi candidati a tale incontro -annunciano Marco Recati, Segretario Metropolitano, e Massimiliano Piccioli, Segretario Cittadino del Pd FirenzeCasapound rivendica la rinascita del fascismo e del nazismo in Italia e in Europa, incitando anche all’odio razziale. Come i fatti di questi ultimi giorni confermano, il richiamo alle tesi nazifasciste è sinonimo di violenza, di aggressioni, intimidazioni, odio razziale e disprezzo della democrazia. Non è certo un caso che il Traìni, che a Macerata ha sparato ai sei ragazzi africani e alla sede del PD, fosse per sua stessa ammissione un fascista. Firenze è stata colpita duramente dall’attentato alla comunità senegalese del 13 dicembre 2011, nel quale persero la vita due persone, Samb e Diop, e ne furono ferite altre tre; attentato che fu realizzato da Gianluca Casseri, fascista e iscritto a Casapound. Il nostro Partito non ha intenzione di entrare nella disquisizione giuridico-costituzionale sul come un movimento come Casapound (composto da coloro che si autodefiniscono fascisti del terzo millennio) possa partecipare alla vita politica del Paese e addirittura presentarsi alle elezioni, valutazioni che spettano alle competenti autorità ma sulle quali ci permettiamo di dissentire. Resta fermo il fatto che il PD Firenze si rifiuta e si rifiuterà sempre di partecipare a qualsiasi confronto con una forza come Casapound che professa platealmente ideali contrari ai valori della nostra Costituzione nata grazie all’antifascismo dei tanti che si opposero al regime anche a costo della propria vita”.

"Il fascismo non è mai un'opinione ma un reato. Per questo domani mattina non saremo presenti al confronto promosso dal dirigente dell'Istituto Tecnico Statale Marco Polo- Liberi e Uguali Firenze torna a dichiarare a voce alta che non si siederà a discutere con chi è dichiaratamente fascista, omofobo, razzista e xenofobo- Firenze porta ancora le ferite lasciate, a pochi metri da dove si terrà l'incontro, da Gianluca Casseri, fascista di Casapound: come si può pensare di mettersi allo stesso tavolo con questo movimento? I nostri candidati non legittimeranno in alcun modo, e in nessun luogo, esponenti movimenti neo-fascisti che, così come sancisce la nostra Costituzione, non dovrebbero neanche organizzarsi. Purtroppo liste dichiaratamente neo-fasciste sono state ammesse su tutto il territorio nazionale alle politiche 2018, pur in presenza di numerosi segnali di recrudescenza del neo-fascismo nelle sue forme consuete della violenza e dell’odio. La loro partecipazione alle elezioni rappresenta per noi non solo un oltraggio alla memoria di chi ha lottato per la democrazia e un pericolo per la coesione sociale del nostro paese ma un vulnus inaccettabile per la democrazia. Liberi e Uguali  sarà sempre disponibile ed aperta al confronto pubblico con tutte le forze che riconoscono i valori e i principi della nostra Costituzione. Non riconosciamo invece pari dignità politica a coloro che praticano il fascismo attraverso atti politici quotidiani".

Le candidate, Sandra Gesualdi, alla Camera, e Alessia Petraglia, al Senato, saranno invece presenti domani mattina di fronte al Teatro della Compagnia dalle 8,30 per parlare con gli studenti e far capire le ragioni della scelta di LeU.

"Chi si nasconde dietro alla legalità per giustificare l'agibilità data al fascismo dovrebbe ricordarsi come sia responsabile anche chi si macchia di connivenza -intervengono da Potere al Popolo Firenze- Alla barbarie occorre sapersi opporre, soprattutto quando si svolgono incarichi pubblici legati all'educazione e alla formazione. Giustificarsi dietro al sistema non è accettabile. Si è scelto di invitare dentro una scuola una sigla di violenti, la cui operazione comunicativa è tanto furba quanto falsa. Gli omicidi per mano di Gianluca Casseri sono solo il più noto episodio a Firenze, ma la tartaruga del terzo millennio è un coacervo di valori anticostituzionali e di pratiche indegne di ogni paese civile. Ignorare le numerose proteste della cittadinanza e di una parte significativa dello stesso mondo della scuola qualificherebbe il suddetto Dirigente come irresponsabile. La soluzione più semplice e democratica, per l'Istituto, sarebbe ritirare l'invito a CasaPound per non dare spazio ai loro proseliti xenofobi e anticostituzionali. Non lasceremo  che l'iniziativa organizzata dal Dirigente veda come unici relatori i fascisti di CasaPound, ancor di più dopo l'attentato di Macerata, o la compagine che va dal PD alla destra di governo, partiti che in questi anni si sono resi responsabili della distruzione della scuola pubblica italiana e del peggioramento delle condizioni di vita e di lavoro delle classi popolari e dei giovani di questo paese. Ne risulterebbe una visione falsata in cui il ruolo di unici oppositori al sistema politico attuale sarebbe ricoperto dai fascisti, che alla riproduzione di quel sistema sono del tutto funzionali. Nessuna connivenza con chi semina odio, intolleranza e guerra tra poveri".

Redazione Nove da Firenze