Alto Mugello: il peggio sembra passato

Allerta ghiaccio prolungata a mercoledì 15 febbraio. Interventi per raggiungere famiglie isolate: il Soccorso Alpino ritrova un uomo che abita sui monti di Marradi. Treni pendolari: stamattina puntualità del 75,6 per cento

Redazione Nove da Firenze
Redazione Nove da Firenze
13 febbraio 2012 19:13
Alto Mugello: il peggio sembra passato

Continua l’allerta ghiaccio. La sala operativa permanente della Regione Toscana ha emesso, infatti, un nuovo avviso che parla di criticità moderata su tutta la Toscana fino alle ore 13 di mercoledì, prolungando di 24 ore l’allerta diffusa pochi giorni fa. Il peggio sembra essere passato, e la situazione in Alto Mugello sta lentamente tornando alla normalità. Anche se, comunque, restano numerose le richieste che arrivano al centro intercomunale di Protezione civile del Mugello e a quello polivalente di Marradi.

Le tre turbine fatte arrivare dalla Provincia di Trento dal Dipartimento nazionale di Protezione Civile su richiesta di Regione Toscana e Provincia di Firenze, sono ancora in azione per liberare la viabilità nei tre comuni dell’Alto Mugello. Una di queste sta attualmente operando sul Passo del Carnevale, via di collegamento tra Marradi e Palazzuolo, mentre è stata riaperta alla circolazione la SP74 Marradi-San Benedetto. Gran parte delle frazioni e delle località più lontane non sono più isolate.

Ma criticità e difficoltà permangono su strade vicinali e poderali dove non si riesce a operare con i mezzi. In azione in Alto Mugello personale dei Comuni, squadre con operatori di Protezione civile e volontari di Misericordia, Anpas e Vab, oltre una trentina di addetti, che si sono date il turno per spalare la neve nei centri abitati. A Marradi è un lavoro non stop per far fronte alle decine di richieste segnalate al centro comunale, in particolare per liberare le strade più marginali e periferiche e per abbattere dalle grondaie di palazzi ed edifici le stalattiti di ghiaccio che possono rappresentare un potenziale pericolo.

Restano ancora da effettuare 5-6 interventi di questo tipo mentre ieri alle 21,30 con un mezzo comunale e un trattore è stata liberata da una coltre di neve alta 1 metro e sessanta la strada per la località Segagnolo ed è stata così raggiunta una famiglia con 7 figli che era rimasta bloccata da venerdì sera: “Questa emergenza neve che ci ha messi davvero a dura prova - sottolinea il sindaco di Marradi Paolo Bassetti -. Ringrazio la Provincia e la Protezione civile di Firenze, con l’assessore Stefano Giorgetti e il responsabile Paolo Masetti per il considerevole sostegno che ci stanno prestando - aggiunge -, in termini di uomini e mezzi oltre che economici per le spese relative ai mezzi speciali con turbine fatte arrivare da Trento”.

E’ sano e salvo, anche se un po’ provato, l’uomo di 61 anni che abita da solo in una località impervia. Di quest’uomo che ha scelto di vivere a stretto contatto con la natura nella sua abitazione in località Godiventola, non si avevano notizie da alcuni giorni. Sono scattate le ricerche e fortunatamente hanno dato esito positivo: una squadra di 3 addetti del Soccorso Alpino è partita nel primo pomeriggio accompagnata da un marradese esperto conoscitore della zona, e dopo due ore di cammino con sci e racchette ai piedi ha raggiunto, senza comunque non poche difficoltà, la casa e l’uomo, che era rimasto senza viveri.

Constatate le sue condizioni, è stato rifocillato e gli sono stati lasciati del cibo e generi di primo conforto. E questo pomeriggio una squadra di operai comunali è riuscita a liberare con lo spalaneve la strada che collega la località Montechiarano-Lutirano, raggiungendo un’azienda agricola con un allevamento di 50 ovini, che era isolata da giorni: con un intervento piuttosto rischioso per l’elevata pendenza e la ristrettezza della strada, è stato rimosso il muro di neve arrivando fino al podere dove vive una famiglia con 3 bambini. A Palazzuolo e Firenzuola le turbine e altri mezzi della Protezione civile stanno operando appieno per rimuovere la neve dalle strade e dalle aree di maggior circolazione, oltre che per liberare le frazioni, adesso poche, che risultano ancora isolate.

A Firenzuola sono stati effettuati interventi per consegnare con personale comunale medicinali a una famiglia e il rifornimento di gas in località Rifredo. Ancora isolato il piccolo agglomerato di case in località Albagino, con il Comune firenzuolino che ha richiesto aiuto al vicino Comune di Castiglione dei Pepoli e alla Protezione civile dell’Emilia Romagna, mentre è stata liberata la viabilità nella frazione di Bruscoli. A Borgo San Lorenzo stamani alle 8 una squadra con 4 addetti del cantiere comunale è intervenuta nella frazione di Casaglia per liberare un tratto di strada di 500 metri sommerso da 2 metri di neve che aveva bloccato in casa una famiglia.

Situazione più difficile sulla strada vicinale di Pulicciano dove ancora non si è riusciti a rimuovere una spessa lastra di ghiaccio. E in località Salaiole dove è stato segnalato che a causa di tubi gelati parte dell’abitato è senz’acqua. Il monitoraggio sull’andamento della circolazione dei treni nella fascia oraria 6.00-9.00, quella più interessata dal traffico pendolare, segnala oggi un dato di puntualità del 75,6% di treni in arrivo entro i 5 minuti dall’orario previsto.

Si tratta del dato più basso da inizio anno, a fronte di una media regionale che supera mediamente il 91%, e che ancora risente dell’emergenza neve e ghiaccio che interessa molte linee toscane. Secondo le informazioni di Ferrovie dello Stato, a causa delle nevicate che hanno interessato nei giorni scorsi la regione Emilia–Romagna e la zona appenninica, rimane attivo il Piano neve sulle linee Prato–Bologna e Faenza–Borgo San Lorenzo. Mentre sono terminate le nevicate in gran parte della Toscana, gli accumuli residui di neve trasportati dal vento, ed il gelo provocato dalle basse temperature, possono causare la formazione di manicotti e candelotti di ghiaccio sulla linea di alimentazione elettrica dei treni, con conseguenti difficoltà di captazione da parte delle locomotive, nonché difficoltà nella manovra degli scambi ferroviari.

Per questo il Piano neve attivo sulle linee più critiche, prevede un’offerta ridotta dei servizi, ed alcuni ritardi programmati per garantire una circolazione dei treni sicura. Oltre ai motivi legati al maltempo, però, quasta mattina sono emerse altre criticità. Il guasto di un locomotore ha provocato ritardi consistenti sulla linea Firenze-Arezzo-Chiusi, mentre un problema agli impianti di segnalazione di Pontedera ha ritardato l’arrivo di cinque treni nella linea pisana, con ritardi contenuti dai 6 ai 13 minuti.

Regolare l’andamento della linea tirrenica, mentre sulla linea Chiusi–Siena, i primi tre treni del mattino in direzione del capoluogo senese sono arrivati con, rispettivamente, 21, 31, 14 minuti di ritardo. Secondo quanto comunicato da Ferrovie dello Stato si sarebbe trattato di problemi legati alla gestione della circolazione e degli incroci sulla linea a semplice binario. Sempre secondo la comunicazione di Ferrovie dello Stato, continuano i problemi sui treni provenienti dalla stazione di Faenza, dove le forti nevicate ed il ghiaccio hanno provocato rallentamenti di circa 30 minuti su due treni di pendolari in direzione Firenze.

Inoltre, il guasto di un Minuetto del treno 6608, che si è fermato a Campomigliaio, ha causato ritardi su altri due treni. Sulla Viareggio-Lucca-Pistoia, un problema agli impianti ferroviari di Montuoso ha provocato ritardi dagli 8 ai 28 minuti a cinque treni.

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