domenica 21 dicembre 2014

Il Comune di Firenze tra Due e Trecento

Il volume, curato da Piero Gualtieri, analizza in modo approfondito l’evoluzione dell’assetto politico-istituzionale del Comune di Firenze fra XIII e XIV secolo, in un periodo di progressiva crescita e complessità dell’apparato amministrativo.

LIBRI — Numerosi sono i contributi storiografici dedicati alle vicende del Comune di Firenze fra il XIII e XIV secolo, periodo che per vari motivi è da sempre riuscito a catalizzare l’attenzione di storici ed illustri studiosi.

Nonostante la vastità ed il valore di tali contributi storiografici, rimangono ancora aperte alcune “zone d’ombra”, che impediscono la piena conoscenza di alcuni aspetti rilevanti nelle vicende medievali della città di Firenze.

Piero Gualtieri, con questo volume, si pone un obiettivo tutt’altro che facile e di sicuro interesse: la ricostruzione cronologica degli assetti politici ed istituzionali che interessarono il Comune di Firenze e la loro graduale evoluzione nei decenni che segnarono il passaggio fra Duecento e Trecento.

La ricerca, basata sulla documentazione legislativa prodotta dal governo cittadino negli anni che portarono dalla nascita del Priorato all’approvazione degli Statuti del Podestà e Capitano, analizza in modo approfondito ed esaustivo i meccanismi di gestione istituzionale del potere all’interno del Comune di Firenze.

Il volume tratteggia inoltre l’evoluzione della struttura istituzionale del Comune, soffermandosi prima sulle condizioni vincolanti la concessione della cittadinanza, poi descrivendo ed analizzando l’articolato sistema politico delle assemblee cittadine ed infine focalizzando l’attenzione sul fondamentale ruolo giocato dalla creazione del Priorato delle Arti, che in breve tempo seppe diventare il vero e proprio fulcro delle istituzioni e della vita cittadina dei fiorentini e dei forestieri.

di Massimiliano Locandro

Redazione Nove da Firenze