Le donne dei Demidoff

Venerdì 20 novembre nella Paggeria del Parco Mediceo di Pratolino giornata di studio sulle figure femminili negli archivi della famiglia Demidoff. L'appuntamento si inserisce nel convegno internazionale "I Demidoff fra Russia e Italia".


CONVEGNI A FIRENZE — Venerdì 20 novembre nella Paggeria del Parco Mediceo di Pratolino si svolgerà una giornata di studio sulle figure femminili negli archivi della famiglia Demidoff.
L'appuntamento si inserisce nel convegno internazionale "I Demidoff fra Russia e Italia", in programma a Firenze da oggi al 20 novembre.

A distanza di più di quindici anni dal convegno internazionale su “I Demidoff a Firenze e in Toscana” promosso dalla Provincia di Firenze nel 1991 (Olschki 1996) si propone di ritornare ad affrontare questo argomento da un punto di vista specialistico, in considerazione dell’ampliamento che hanno avuto, principalmente in Russia, gli studi in proposito nel periodo trascorso.

In particolare, scopo della ricerca è quello di indagare gusti e interessi di personalità che hanno costituito un punto di connessione fra Russia e Italia nell’Europa fra Settecento e inizio Novecento attraverso le manifestazioni delle loro attività, soprattutto in ambito artistico, di cui rimangono testimonianze, come collezioni e committenze, dimore, arredi, giardini, biblioteche, approfondendo lo studio di un rapporto fra Russia e Europa non ancora giunto a un quadro unitario.

Saranno oggetto di studio in primo luogo i personaggi della famiglia che hanno avuto un rapporto diretto con l’Italia o hanno risieduto a Firenze, a partire dai diari di viaggio in Italia di membri della famiglia già alla metà del XVIII secolo, per continuare con i soggiorni a Firenze nel XIX secolo di Nicola, Anatolio, Paolo e in fine Maria, vissuta a Firenze nella villa di Pratolino sino alla metà del XX secolo.

Per comprenderne la funzione di tramite fra culture della famiglia è essenziale l’accostamento ad aspetti della loro presenza in Russia.

Il tema offre la possibilità di affrontare, in ambito più generale, un confronto e una riflessione su stilemi italiani, europei e russi nell’ambito del gusto, attraverso l’esempio di una famiglia che li rappresenta pienamente. Questo indirizzo di studio, che ha avuto approfondimenti di grande significato in campi specifici sia in Russia che in Italia, non ha tuttavia ancora generato uno studio comparativo nel suo complesso e non ha prodotto ancora una fisionomia a tutto tondo di una famiglia presente sulla scena internazionale in maniera determinante nel corso dell’Ottocento, come è successo invece ad esempio in Russia per gli Stroganov o degli Jusupov, oggetto di indagini e mostre specifiche.

La partecipazione al convegno del Fondo Internazionale Demidoff di Mosca che raduna esperti dei maggiori musei di Mosca e Pietroburgo (Ermitage, Museo Russo, Galleria Tret’jakov) e di studiosi da Ekaterinburg, regione di origine della famiglia Demidoff garantisce uno scambio ai più alti livelli delle ricerche in corso.

La collaborazione fra il Centro romantico del Gabinetto Vieusseux, il Museo Stibbert, la Galleria d’arte moderna, l’Accademia delle Arti del disegno, supportati dalla Provincia di Firenze , dall’ l’Istituzione Parco Mediceo di Pratolino e dalla Fondazione Romualdo del Bianco con l’aiuto dell’APT, degli Amici di Palazzo Pitti e del Circolo dell’Unione di Firenze ha permesso la realizzazione dell’iniziativa e la sua distribuzione in vari luoghi di Firenze significativi per questa presenza internazionale nella nostra città come appunto il Gabinetto Vieusseux in Palazzo Strozzi, il Museo Stibbert che conserva tra l’altro oggetti Demidoff, la villa di Pratolino col suo Parco e la Sala Demidoff alla Galleria d’arte moderna di Palazzo Pitti dove verranno presentati da musicisti sia italiani che russi in un concerto anche aspetti della cultura musicale legata ai Demidoff.

Redazione Nove da Firenze