Compie due anni noallasokagakkai.eu

Il sito web è nato proprio a Firenze, che del culto religioso giapponese è il cuore italiano, dalle esperienze dirette degli autori che hanno toccato con mano il fenomeno della setta


CULTI — Nel marzo di due anni fa veniva pubblicato sul web un sito che si occupa di un fenomeno planetario che ha però un forte centro di irradiazione proprio a Firenze. Questo sito nacque in prima battuta dalle esperienze dirette degli autori che hanno toccato con mano il fenomeno deviante delle sette in genere e del sol levante in particolare.
Stiamo parlando della Soka Gakkai (abbrev. SG).

"La Soka Gakkai (dal giapponese Soka Gakkai: società per la creazione di valori) è il nome di un nuovo movimento religioso giapponese di matrice buddhista costituitosi nel XX secolo, in origine come associazione laica della scuola buddhista giapponese Nichiren Shoshu fondata nel XIII secolo dal discepolo di Nichiren, Nikko (1246-1333)."
(Fonte Wikipedia)

Tralasciando i contenuti teologico-filosofici e le sue incongruenze e contrasti col mondo buddhista più conosciuto, il sito ha lo scopo di divulgare il più possibile quanto di "particolare" propone la SG agli enigmi che l'uomo si pone ogni giorno davanti al proprio destino.
La SG è un movimento/associazione religiosa che contempla meno di 30.000 seguaci in Italia e circa (le fonti sono discordanti) da 12 a 15 milioni di seguaci nel mondo. Ben oltre il 90% di questi risiedono in Giappone.
Il tutto nasce nel 1930 dalle idee di un pedagogo giapponese. A questo succede, nell'immediato dopo guerra, un altro leader che continua l'opera del primo nella conversione dei suoi concittadini alla filosofia di Nichiren (accordo tra la Nichiren Shoshu - la scuola e la Soka kyoiku Gakkai - il movimento laico). La vera svolta del movimento si ha con l'ultimo e attuale leader della SG: Daisaku Ikeda (in carica dal 1960). Ikeda porta il movimento a livelli impensati prima di allora: diffonde il suo messaggio messianico su tutto il pianeta e grazie alle tante adesioni diventa anche uno dei personaggi più ricchi ed influenti del Giappone.
Ikeda è un personaggio controverso, un misto di filosofia - esaltazione - lungimiranza - filantropia - culto della personalità, grandi capacità organizzative e fiuto finanziario. Tralasciando le rispettive posizioni difensivistiche o meno del personaggio Ikeda; agli autori del sito è apparso molto interessante approfondire quello che loro considerano un movimento pieno di incongruenze che rispecchiano fedelmente le stesse incongruenze del personaggio Ikeda.
Con l'avvento di Ikeda la SG ha avuto un importante aumento di seguaci e ad oggi la SG può definirsi un gruppo indipendente sia dottrinalmente che organizzativamente; quindi in definitiva la SG può essere considerata una nuova religione autocefala all'interno del vasto mondo buddhista (in Italia sono presenti circa 17 altre scuole di stampo buddhista).
Tornando a Daisaku Ikeda quello che risalta subito agl'occhi sono vari binomi in stridente contrasto fra loro:
Lo si definisce un pacifista ma fonda un partito di destra che fa parte della coalizione di governo di centro destra (truppe in Iraq - pena di morte, ecc).
Lo si definisce un uomo semplice e saggio ma allo stesso tempo rincorre affannosamente titoli accademici (ne ha la bellezza di 260!) e riconoscimenti internazionali.
Lo si definisce un uomo di dialogo ma allo stesso tempo non ammette altra dottrina che la sua (vedi non adesione all'Unione Buddhista Italiana).
Lo si paragona a personaggi positivi ed illustri della storia mondiale ma allo stesso tempo è (fuori dal Giappone e dai circoli SG) praticamente sconosciuto.
Lo si definisce un filantropo ma allo stesso tempo impone un forte culto della personalità.

Colpisce invece la grande venerazione senza riserve attribuitagli dagli adepti. Nei loro approfondimenti dottrinali passano gran parte del loro tempo a studiare solo due capitoli del Sutra del Loto (su 28), a studiare i testi consigliati ed a recitare un mantra trascritto dal sanscrito in cinese antico ma pronunciato in giapponese. La vasta letteratura prodotta dai pensatori SG ha come autori quasi esclusivamente Daisaku Ikeda che grazie a continui riferimenti a Nichiren Daishonin ed ai due presidenti prima di lui produce un ripetersi ossessionante di aforismi, detti, enunciazioni, ecc.
Il messaggio a cui tutti i fedeli hanno l'obbligo di non astenersi è quello del raggiungimento del Kosen-rufu. Letteralmente nel buddhismo di Nichiren Kosen-rufu indica la proclamazione e la diffusione mondiale della Legge Mistica, in altre parole il raggiungimento della pace nel mondo attraverso la diffusione dell'insegnamento corretto.
A questo punto Ikeda ha voluto lanciarsi in una profezia alquanto pericolosa ove afferma che la vittoria finale della filosofia di vita SG avverrà al momento in cui un terzo della popolazione mondiale si convertirà alla vera fede. Da allora i proclami che egli scrive all'inizio di ogni anno sono sempre pieni di entusiastiche parole di incoraggiamento per l'impegno che gli adepti profondono (letto uno, letti tutti) ed ai grandi traguardi già raggiunti (difficile capire quali), al fatto che l'agognata vittoria del Kosen-rufu è sempre più vicina e che il mondo da allora sarà un oasi di pace.
Vogliate notare che proprio l'ultimo messaggio pubblicato da Ikeda riporta una frase molto significativa soprattutto dal punto di vista della sua non immediata comprensione: "La nostra magnifica missione come membri della SGI è la realizzazione di kosen-rufu e della pace mondiale. Tenendo questo a mente, usiamo ogni giornata per un progresso dinamico e una vittoria completa"!
A conforto di quanto sopra un noto ed importante dirigente SG di Firenze riporta entusiasticamente nell'ultimo numero di uno dei giornaletti diffusi dall'IBISG (Istituto Budd(h?)ista Italiano Soka Gakkai) che gli obbiettivi per il 2010 in Italia saranno: «...In questo "Anno della vittoria completa Soka e del progresso dinamico dei giovani" mettiamo la fede al centro della nostra vita... Quest'anno possiamo sperimentare queste parole sfidandoci per rea­lizzare esperienze straordinarie e allargando il nostro movimento fino a 100.000 membri in Italia... Chi desidera contribuire a questo movimento dovrà dedicare tutto se stesso allo sviluppo delle riunioni di discussione con l'obiettivo di raddoppiare il numero dei partecipanti...».
I cardini del comunicato di Ikeda ripreso e personalizzato sono:
Obbiettivi
vittoria completa Soka
100.000 membri In Italia
Vie di fuga
chi desidera
dedicare tutto se stesso

Quanto detto sopra non è una rarità nel mondo della SG (e neanche in altri mondi) perchè a ciascun obbiettivo viene sempre accostata una o più vie di fuga, il tutto ciclostilato in tutte le lingue ove la SG sia presente.

In Italia la Soka Gakkai ha sede a Firenze, con orgoglio enumera personaggi noti tra cui: Roberto Baggio, Sebastian Frey, Sabina Guzzanti e l'ex-deputato Vladimir Luxuria. E' governata (come in tutti i paesi dove è significativamente presente) da un emissario solo ed esclusivamente giapponese e presumibilmente nominato dallo stesso Ikeda.
Per il resto da qualche anno a questa parte dopo vari movimenti interni di protesta e disagio i vertici della SG hanno imposto una pesante censura a notizie interne relative a questo fenomeno. Ci sono stati come in tutti i movimenti: scissioni, cadute verticali di seguaci, denunce di abusi di potere, incomunicabilità, ecc. Oggi il loro centro non è più visitabile in toto come anni fa.
Quello che più colpisce e che deve essere qui sottolineato è la deriva politica di personaggi Italiani che si dichiarano seguaci di Ikeda e fanno capo a schieramenti di sinistra in netto contrasto con la definizione politica del loro leader supremo a capo (anche se oggi se ne dichiara fuori) di un segmento xenofobo e di destra della politica nazionale giapponese.

Daisaku Ikeda ha oggi 82 anni, si apre a questo punto un dilemma che tiene in ansia tutti i seguaci: Quale sarà il futuro della SG nel mondo? Chi sarà a breve il nuovo incontrastato leader? Gli scenari possibili sono solo due: o diventa una monarchia ereditaria o passa di mano ad un altro personaggio "forte". In ambedue i casi la lotta per il potere sarà cruenta e porterà ad un'altra inevitabile crisi/scissione del movimento non dissimile dalla crisi provocata dallo stesso Ikeda (1991) all'atto di lasciare la casa madre giapponese Nichiren Shoshu (1991). A differenza della prima crisi oggi il potere di Ikeda è accompagnato da enormi introiti e da interessi politico/finanziari di grande portata.

La SG in Italia pubblica (usufruendo anche del sostegno finanziario dello Stato all'editoria) tre riviste di cui una quindicinale, una bimestrale ed una on line. L'editoria in toto è demandata ad una sola casa editrice; l'acquisto di materiale atto al compimento di tutti i rituali necessari alla pratica e non solo sono demandati ad una sola società commerciale.

Non ultimo in una delle pagine del sito viene evidenziato che già alla fine del secolo scorso una deviazione di stampo cristiano (e tutt'ora presente negli USA: il New Thought) aveva già sviluppato metodologia di proselitismo e promesse messianiche da attuare in questa vita, molto simili (se non eguali) alla SG. Impressionante è la coincidenza di una massima dei due movimenti: ""chiedi-credi-ricevi". Mi sono subito domandato se per un gioco bizzarro del destino i due movimenti non siano entrati in qualche maniera in contatto proprio durante la lunga occupazione americana del Giappone. E' solo un ipotesi ma la ritengo interessante.


Francesco Brunori

Redazione Nove da Firenze