sabato 25 ottobre 2014

Domenica 14 febbraio parte la tramvia. Numeri e curiosità

Sono 7,4 i km di percorso, due capolinea e 12 fermate intermedie dove la sosta dura 20 secondi. Prima corsa alle ore 6:30, ultima alle 21:30. La prima settimana viaggiare in tramvia sarà gratuito.

FIRENZE — Sarà inaugurata domenica prossima, 14 febbraio, la linea 1 della tramvia che collegherà Firenze con Scandicci.
La prima corsa sarà alle 6:30 e la partenza è da Scandicci. Per il primo mese, il servizio sarà garantito fino alle 21:30.
In occasione dell’inaugurazione, il primo cittadino fiorentino salirà sul tram Sirio alle 13 a Santa Maria Novella insieme agli amministratori comunali, regionali e provinciali delle attuali e passate amministrazioni, faranno il viaggio fino a Scandicci e incontreranno gli amministratori scandiccesi.
All’inaugurazione sono invitati anche i rappresentanti del Governo.

La prima settimana viaggiare in tramvia sarà gratuito, mentre dopo basterà il normale biglietto Ataf&Li-Nea e tutti i vari tipi di abbonamento emessi dall’azienda del trasporto pubblico fiorentino. Anche i possessori della Carta Pegaso potranno salire su Sirio. (fp)


Le modifiche alla circolazione a Firenze
Da domenica 14 febbraio sarà riservato esclusivamente ai mezzi Ataf tutto il tratto di Piazza Stazione compreso fra largo Alinari e Piazza Adua (lato Mc Donald’s) dove faranno capolinea le linee 2-28-29-30-35. Sempre da domenica, le linee 12 e 13 faranno capolinea sul lato della pensilina dopo la corsia taxi.

In conseguenza delle modifiche apportate alla viabilità nella zona della stazione SMN, le linee 31 e 32 non percorreranno più via Nazionale, ma continueranno ad arrivare in Piazza Stazione seguendo l’itinerario La Marmora - La Pira - San Marco – Indipendenza – Strozzi - Valfonda.
Anche la linea 12 non percorrerà più via Nazionale e per arrivare alla stazione, seguirà invece il percorso Lavagnini-Strozzi-Guido Monaco-Valfonda.

Da lunedì 15 febbraio, via Valfonda sarà chiusa al traffico privato e riservata esclusivamente ai mezzi pubblici, garantendo un miglioramento dei tempi di percorrenza e una maggiore regolarità di esercizio.

Si ricorda che da domenica 14 febbraio, in concomitanza con la partenza della linea T1 della tranvia, partiranno anche le nuove linee dei bussini elettrici: dal lunedì al sabato un mezzo ogni 10 minuti dalle 7 alle 21; dalle 8.30 alle 20.30 nei giorni festivi. Sono quattro le linee di bussini a servizio del centro: la C1 che collega Piazza della Repubblica con Piazza della Libertà; la C2 dalla stazione Leopolda a piazza Beccaria; la C3 che, recuperando le relazioni servite della vecchia linea B, collega la stazione Leopolda con l’Oltrarno e con la zona di Sant’Ambrogio attestandosi in Piazza Beccaria e la D che collega piazza Ferrucci a Piazza della Stazione passando per l’Oltrarno.

Numeri e storia della tramvia a Firenze
T1, la prima linea del sistema tranviario, collega Scandicci alla Stazione di Santa Maria Novella attraversando l'Arno in corrispondenza del parco delle Cascine.
Sono 7,4 i km di percorso, due capolinea e 12 fermate intermedie dove la sosta dura 20 secondi.
Si parte domenica 14 febbraio 2010 con un esercizio a regime ridotto, come disposto dalle prescrizioni ministeriali: dalle 6:30 alle 21:30 con un Sirio ogni 8 minuti.
Progressivamente la frequenza aumenterà per arrivare a pieno regime nel periodo di Pasqua: il servizio sarà attivo dalle 5 alle 21 con un tram ogni 3 minuti e 40 secondi.
Per salire sul tram sono validi tutti i titoli di viaggio Ataf&Li-nea.

L'ultima corsa
"Alle 1.15 del mattino di lunedì 20 gennaio 1958 dal Piazzale delle Cascine partì l'ultima corsa della linea 17; il manovratore Vittorio Bartolozzi, giunto al capolinea di Piazza San Gervasio, anziché rientrare nel Viale dei Mille, portò la vettura al deposito di Piazza Alberti dove, di lì a pochi giorni, l’ultimo tram di Firenze fu fuso e venduto come
rottame”.
Così Fabrizio Pettinelli, dipendente Ataf e figlio di un tranviere, racconta la fine del tram a Firenze nel libro “Firenze in tranvai. Breve cronistoria del trasporto pubblico”, pubblicato da Ataf nel 2008.

La Gioconda in tranvia
Il libro di Pettinelli è un racconto di Firenze attraverso l'evoluzione dei suoi sistemi di trasporto, ricco di aneddoti e curiosità: "Nel pomeriggio dell'11 dicembre 1913 - racconta Pettinelli - alla fermata di via Panzani, in prossimità dell'albergo Tripoli-Italia (oggi Hotel Gioconda), salì sulla linea 5 del tram un passeggero che portava una valigia di cartone. Sceso alla fermata di Borgo Ognissanti, entrò nel negozio dell'antiquario Geri ed estrasse dalla sua
valigia nientemeno che la Gioconda di Leonardo, rubata due anni prima al Louvre.

Fortuna e disagrazia del tranvai
Fabrizio Pettinelli ci racconta tutta la storia del tram, da quando nel 1871 la Provincia di Firenze dette al signor Bettini per 99 anni la concessione delle strade per impiantare le tranvie a cavalli, fino alla fase del tramonto negli anni Cinquanta.
E' il 1955 quando la Fiat presenta in piazza della repubblica la nuova 600, simbolo del progresso che arriva anche in Italia. Si smantellano le rotaie, i tram spariscono e i sindaci delle più importanti città europee fanno i complimenti alla città di Firenze che per prima, tra le grandi capitali, si libera dei ferrivecchi.

Il cerchio si chiude
Eppure, il tempo ha dato ragione al Vamba, celebre autore del Giamburrasca, che negli ultimi anni dell'Ottocento scriveva: "Viva il via-vai, viva il tranvai, viva il progresso e quelli che ce l'hanno messo". Perchè oggi, come indica il titolo dell'ultimo capitolo del libro "Il cerchio si chiude", dopo tante peripezie e alterne vicende, Firenze torna sul tranvai.

Redazione Nove da Firenze