Stazione ferroviaria di Rifredi: assurdità, sprechi e impraticità


L'Osservatorio Firenze dell'Aduc ha preso in considerazione la situazione di degrado, assurdita' spreco e impraticita' della stazione ferroviaria di Rifredi: una delle piu' importanti della citta' verso il nord-ovest, nodo non solo per il traffico pendolare che copre importanti zone produttive della citta' (Universita', Ospedale Careggi, Firenze-Nova, etc...) ma anche stazione di treni Eurostar. Biglietto da visita, quindi, non solo per fiorentini e toscani ma anche per turisti.
Nella foto scattata dall'associazione l'accesso dal sottopasso di via Vasco da Gama (Firenze-Nova), che sbuca all'ingresso principale di Via dello Steccuto (Careggi). Ristrutturato a partire dal 2001 nell'ambito dei lavori dell'alta' velocita', la nuova pavimentazione e' in cotto: inadatta per un sottopassaggio di una stazione altamente frequentata, in quanto, anche con tutta la buona volonta', difficile da pulire. Fatte le scale si accede ad un corridoio che collega ai treni e che, essendo in discesa, quando piove, e' allagato ed inagibile. Quindi, per accedere ai binari occorre servirsi di un altro sottopassaggio a scivolo, distante circa 300 metri (angolo via Pancaldo) che, sommati ai soliti 300 metri per tornare indietro e raggiungere i binari, diventano 600: tutto tra sporcizia e danni causati da vandali che, incitati dal degrado diffuso, usano il muro come latrina. Questo accesso, serve per chi non puo' utilizzare le scale e, una volta attraversati i binari si giunge all'altezza di via Reginaldo Giuliani dove, per uscire, essendoci cancelli chiusi bisogna percorre i soliti 300 metri, costeggiando i binari e arrivare all'ingresso principale di Via dello Steccuto.

Redazione Nove da Firenze