Inaugurato il nuovo sottopasso a Firenze nord


È già in funzione da metà agosto ma questa mattina è stato inaugurato ufficialmente. Si tratta del nuovo sottopasso che collega viale XI Agosto con via dell'Olmatello passando sotto la linea ferroviaria e che è già utilizzato a pieno regime. In concreto è stata realizzata una intersezione a T tra la via dell'Olmatello, la nuova viabilità a doppio senso in sottopasso e la successiva immissione nella rotonda di viale XI Agosto. Con un vantaggio immediatamente riscontrabile a livello di circolazione, soprattutto in viale Guidoni. Alla informale cerimonia hanno partecipato il vicesindaco Giuseppe Matulli, l'assessore all'urbanistica Gianni Biagi, la presidente del Quartiere 5 Stefania Collesei, il presidente della commissione consiliare urbanistica Antongiulio Barbaro. Erano presenti anche il presidente della Mercafir Valdemaro Nutini e quello della Centrale del Latte Paolo Bambagioni. Obiettivo del sottopasso agevolare il collegamento tra via dell'Olmatello, dove attualmente si svolge un importante transito di mezzi in entrata e uscita dalla Mercafir, dalla Centrale del Latte e dal Nuovo Pignone, e il raccordo di ingresso dell'autostrada A11 e del Ponte all'Indiano, eliminando gran parte del traffico pesante lungo viale Guidoni. Un obiettivo che è già raggiunto, vista la mole dei veicoli che già utilizzano il nuovo sottopasso.
"Considerando i disagi che ci sono in città in seguito ai numerosi cantieri aperti - ha detto il vicesindaco Giuseppe Matulli - l'apertura di questo sottopasso è non solo motivo di soddisfazione, ma anche un obiettivo raggiunto che ci ha consentito di alleggerire sempre di più l'area di Novoli-Guidoni e di deviare il traffico dei mezzi pesanti con indubbi benefici per gli abitanti del quartiere. Ma - ha ribadito il vicesindaco - il sottopasso non è un'opera importante per la zona, assume un valore strategico per l'intera città permettendo, insieme all'altro sottopasso Reginaldo Giuliani-via Panciatichi un collegamento diretto fra l'autostrada e l'area di Careggi". Anche l'assessore Biagi ha sottolineato i vantaggi di questa opera, ricordando come siano stati proprio i cittadini a sollecitare l'Amministrazione perché il sottopasso fosse realizzato. "Il Piano regolatore vigente non prevedeva questa opera, che ci è stata chiesta a più riprese dagli abitanti della zona nel corso di incontri ed assemblee. Stando sul territorio e ascoltando le sue istanze siamo quindi riusciti a dare una risposta positiva sia a una esigenza fortemente sentita dagli abitanti sia alle necessità delle attività produttive della zona".
"Questa opera oltre a produrre un indubbio vantaggio per i cittadini, con oltre 200.000 mezzi pesanti che ogni anno non transiteranno più, ha ricadute positive anche per gli operatori che lavorano alla Mercafir - ha aggiunto il presidente Nutini -. Non si verificano più code di veicoli su viale Guidoni e quindi ritardi nelle operazioni di approvvigionamento delle merci. Adesso infatti questi mezzi possono accedere direttamente al mercato e alla Centrale del Latte".
Da parte sua la presidente del Quartiere Collesei sottolineato l'impatto positivo dell'opera sulla zona in generale e sul borgo di via delle Sciabbie in particolare. "Queste case sorgono in una sorta di enclave tra via dell'Olmatello, la Centrale del Latte e la Mercafir. Adesso, anche grazie alla realizzazione di questo sottopasso, gli abitanti potranno contare su una riqualificazione complessiva di via dell'Olmatello". "Questa opera consente una significativa semplificazione di accesso per i veicoli provenienti dall'autostrada a questa zona della città - aggiunto il presidente Barbaro - e l'area di Firenze Nova e Careggi. Inoltre è importante perché questo sottopasso, essendo dimensionato anche per i mezzi dei trasporti eccezionali del Nuovo Pignone, consentirà di ridurre fortemente se non del tutto questi transiti sul Ponte alla Vittoria". Il nuovo sottopasso è lungo circa 140 metri, alto 6 e largo 9. E' stato realizzato in un anno di lavoro, anzi per essere esatto un anno e una settimana (dall'inizio di luglio 2007 a metà luglio 2008) utilizzando la tecnica "spingitubo. Ovvero il monolite di cemento armato che costituisce le pareti del sottopasso è stato costruito al di fuori e poi spinto nella massicciata. "Questa tecnica - ha spiegato Pietro Rubellini della direzione grandi infrastrutture - , già usata a suo tempo per il raddoppio del sottopasso di viale Belfiore, è stata utilizzata perché lo scavo doveva essere realizzato in una massicciata ferroviaria con la linea in esercizio e quindi erano necessari particolari attenzioni. E infatti non si sono verificati problemi nel corso del cantiere e l'opera è stata portata a termine dei tempi previsti". Dal punto tecnico, da sottolineare anche l'attenzione dedicata alle problematiche legate ad eventuali allagamenti del sottopasso. È stato infatti realizzato un serbatoio per raccogliere l'acqua piovana tarato su eventi meteorologici tipo l'alluvione del 1966 e la pompa per lo svuotamento è stata dotata anche di un generatore di energia elettrica che entrerà in funzione in caso di interruzione della distribuzione via rete.
(mr)

Redazione Nove da Firenze