Senzatetto: sequestrate 50 coperte ai Rom


Manifestazione, sabato 11 ottobre -ore 10.00- a Sesto Fiorentino, contro lo sgombero dei 400 abitanti del "Luzzi" e contro il delirio securitario. Il Movimento di Lotta per la Casa lancia un appello per costruire una grande assemblea metropolitana di tutte le realtà antirazziste contro l'apertura di nuovi campi di concentramento per migranti (C.I.E.).
Nei giorni scorsi l’associazione di volontariato L’Aurora ONLUS di Firenze ha rifornito di cinquanta coperte, provenienti da diverse donazioni, i 50 rom romeni che, ormai da mesi, passano le notti, avvolti da soli cartoni, nei pressi di piazza Adua, di fronte alla stazione ferroviaria di Santa Maria Novella. Le famiglie rom non hanno ricevuto assistenza socio-sanitaria da parte del Comune di Firenze e non hanno alternativa alloggiativa, anche perché l’ingresso nei centri d’accoglienza per l’emergenza freddo convenzionati con il Comune di Firenze non è consentito a persone di età inferiore ai 48 anni. Alcune pattuglie dei Vigili Urbani di Firenze, martedì 7 ottobre, intorno alle 3 del mattino, si sono recate, assieme ad alcuni mezzi della Quadrifoglio, l’azienda di smaltimento dei rifiuti urbani del capoluogo fiorentino, in piazza Adua, dove sono improvvisati i giacigli delle decine di nomadi. Svegliate di soprassalto le persone, i Vigili hanno intimato loro di consegnare tutte le coperte e a chi ha obiettato che faceva troppo freddo, i Vigili fiorentini hanno risposto “Dormite sui cartoni!”. Tutte le 50 coperte sono state dunque sequestrate e gettate, davanti ai loro occhi, in un camion della Quadrifoglio che procedeva subito a macerarle.
“Ciò che è accaduto è inammissibile” commentano Stefania Micol, presidente dell’associazione L’Aurora, e Matteo Pegoraro, co-presidente con Roberto Malini e Dario Picciau del Gruppo EveryOne, “e dimostra come anche la città di Firenze segua istituzionalmente la corrente razzista e xenofoba che sta investendo l’Italia, abbandonando la via della tolleranza e del rispetto dei diritti umani per imbracciare quella della caccia allo straniero e della criminalizzazione della povertà. E’ uno scandalo civile” proseguono gli attivisti “che in una città come Firenze non solo non si attui alcun programma per l’accoglienza di queste persone, lasciandole girovagare per il centro senza alcun mezzo di sussistenza né alcuna proposta di inserimento sociale, ma che soprattutto vengano tolti loro con brutalità i pochi mezzi per sopravvivere al freddo di questi giorni e alla condizione a dir poco precaria in cui essi si trovano”. “Abbiamo già denunciato l’accaduto all’eurodeputata ungherese di origine rom Viktoria Mohacsì,” spiegano poi i leader del Gruppo EveryOne Malini, Pegoraro e Picciau “affinché lo riporti all’attenzione del Parlamento Europeo e della Commissione UE. Firenze diviene tristemente, con quest’episodio, assieme a Pesaro - già all'attenzione delle Istituzioni europee per il preannunciato sgombero della locale comunità rom romena, rifugiata in un edificio abbandonato, in cui vi sono malati con patologie cardiache e tumorali molto gravi - e al resto d'Italia, un ulteriore luogo dove, con la persecuzione mista all’indifferenza di autorità e istituzioni locali, si vuole arrivare all’annientamento crudele di esseri umani innocenti cui non è offerta alcuna speranza di integrazione”.
L’associazione L’Aurora e il Gruppo EveryOne intanto chiedono a gran voce un incontro urgente con il sindaco di Firenze Leonardo Domenici per arrivare a trovare una soluzione tempestiva per queste persone, che con il passare dei giorni rischiano di contrarre gravi malattie e infezioni per le condizioni igienico-sanitarie in cui sono costretti a vivere, nonché per le basse temperature, contro le quali non hanno modo alcuno di proteggersi. Le due associazioni fanno inoltre appello a tutta la cittadinanza fiorentina, affinché, presso la sede de L’Aurora in via dei Macci 11 si manifesti nel concreto solidarietà verso famiglie disagiate e perseguitate, portando semplicemente una coperta, che divenga simbolo di fratellanza e rappresenti una risposta civile all’indifferenza del Comune e al trattamento inumano della Polizia Municipale di Firenze.

Redazione Nove da Firenze