Viola, per la difesa in arrivo Viery: primo colpo dell'era Paratici
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La Fiorentina sembra pronta a chiudere il primo colpo importante dell’estate 2026 con l’arrivo di Viery Fernandes Santos Lopes, difensore centrale brasiliano di 21 anni in forza al Gremio.
Nel mondo del calcio lo conoscono tutti semplicemente come Viery, un mancino di 188 centimetri che negli ultimi mesi ha attirato l’attenzione di mezza Europa grazie alla sua maturità tattica nonostante la giovane età.
Nato nel 2005, ha collezionato in questa stagione 27 presenze tra campionato e coppe con due gol e un assist, numeri importanti per un centrale difensivo che spesso viene impiegato anche come terzino sinistro quando serve maggiore spinta sulla fascia.
La sua caratteristica principale è l’aggressività nelle chiusure unita a una buona impostazione dal basso, qualità che a Firenze cercano da tempo per ridare solidità a una retroguardia che nell’ultima stagione ha sofferto più del previsto.
La trattativa con il Gremio è entrata nella fase decisiva proprio in questi giorni.
Secondo le indiscrezioni che arrivano dal Brasile, la Fiorentina avrebbe raggiunto un accordo sulla base di 13 milioni di euro più bonus, con alcune fonti che parlano addirittura di una cifra complessiva superiore ai 17 milioni.
Se confermata, sarebbe la cessione più cara di sempre per un difensore nella storia del club di Porto Alegre.
Il giocatore dovrebbe sbarcare in Italia tra lunedì e martedì per le visite mediche e la firma sul contratto, diventando così il primo acquisto dell’era Fabio Grosso, con Fabio Paratici alla guida dell’area tecnica.
Non è stata una corsa semplice perché su Viery si erano mossi con decisione anche Inter, Juventus, Newcastle, Brighton e Benfica, ma i viola sono riusciti ad anticipare tutti grazie a un progetto tecnico chiaro e all’inserimento diretto della società.
Per la Fiorentina l’arrivo di Viery ha un significato che va oltre il semplice rinforzo. La società ha deciso di puntare su un profilo under 23, mancino naturale, con margini di crescita elevati e già abituato a giocare in un campionato fisico e intenso come il Brasileirão. È il tipo di investimento che negli ultimi anni ha dato i suoi frutti, un ragazzo da costruire attorno al progetto e non un nome già fatto al tramonto della carriera.
Con l’esperienza maturata in Brasile e l’apporto di un allenatore come Grosso, che da difensore ha fatto la storia del calcio italiano, le premesse per vederlo crescere rapidamente al Franchi ci sono tutte. I tifosi viola lo aspettano con curiosità, perché dopo una stagione difficile serve entusiasmo e perché rivedere nella difesa viola un giovane talento brasiliano ricorda inevitabilmente storie importanti del passato.