Vietate a Firenze nuove attività di somministrazione in centro
Via libera dalla Giunta alla proroga per 5 anni, fino al 2031, del Regolamento Unesco e della regolamentazione delle attività economiche.
La delibera conferma il divieto di nuove attività di somministrazione nel centro storico oltre al piano di tutela delle caratteristiche commerciali, con strade in cui ammettere solamente attività commerciali di pregio e altre con divieto di insediamento per nuove attività alimentari anche se trasferite da un altro luogo dell’area Unesco.
Tra le novità deliberate dalla Giunta il blocco delle scuole di cucina in centro, il divieto dei dispositivi ATM, oltre all’estensione del divieto di apertura di nuove attività di somministrazione anche ai cosiddetti imprenditori agricoli.
Adesso la proroga del Regolamento Unesco – la cui validità è in scadenza tra fine aprile e inizio maggio prossimi – assieme alle novità approvate dalla Giunta passano alla discussione e al voto del Consiglio Comunale.
Nuova sarà anche la futura durata di 5 anni del Regolamento Unesco, a partire dalla prossima entrata in vigore, dal momento che l’attuale periodo di validità delle regole è di 3 anni.
L’iter propedeutico al rinnovo del Regolamento Unesco per la tutela del patrimonio culturale del Centro Storico è stato avviato nei mesi scorsi dalla Direzione Attività Economiche e Turismo, che con questa finalità ha raggiunto una specifica intesa con le Regione Toscana comunicandone i contenuti alla Soprintendenza.
“Siamo impegnati ogni giorno per la tutela della vivibilità della nostra città, la diversificazione economica nel nostro tessuto commerciale, la salvaguardia delle esigenze dei residenti che hanno bisogno di negozi di prossimità, la valorizzazione dei negozi storici che potrebbero essere messi a rischio dall’apertura di nuove attività alimentari – dice l’assessore allo Sviluppo economico e al Turismo Jacopo Vicini - Il fatto che Firenze sia patrimonio mondiale dell’umanità ci permette di utilizzare strumenti di particolare tutela contenuti nel Regolamento Unesco; a maggio scade il divieto di nuove aperture di attività di somministrazione in area Unesco, con questa delibera di Giunta abbiamo avviato l’iter per prorogare nei tempi questo blocco, assieme alla conferma delle strade a doppia tutela con l’aggiunta di nuove vie e l’impegno a prorogare il regolamento fino almeno al 2031; introduciamo anche ulteriori novità come ad esempio il blocco alle scuole di cucina e agli ATM”.
Tra i nuovi punti proposti e approvati dalla Giunta per il “Regolamento per la tutela del patrimonio culturale del Centro Storico”, c’è anche il divieto di nuove attività di “consumo non assistito sul posto di prodotti alimentari, bevande comprese, effettuato nei locali e con l’utilizzo degli arredi dell’azienda, qualora i locali sede dell’attività abbiano una superficie utile agibile dell’unità immobiliare inferiore a 100 mq”.
Attività commerciali di pregio – Nell’ambito delle limitazioni per la tutela di aree di particolare sensibilità del centro storico, la Giunta conferma che nelle vie Tornabuoni, Maggio, Lungarno Corsini, dei Fossi e nelle piazze di Santa Trìnita, degli Antinori, dei Frescobaldi, nonché nelle vie dei Martelli, dei Servi, della Condotta e in Borgo San Iacopo, via della Vigna Nuova, via Rondinelli, via Strozzi, piazza Strozzi, Porta Rossa, Lungarno Guicciardini, via di Santo Spirito, Lungarno Acciaiuoli, via Lambertesca, via del Parione, via delle Terme, Borgo Santissimi Apostoli, via dei Pecori, via Pellicceria, via Brunelleschi, Calimala, via Tosinghi, via Vecchietti, via Roma, via del Proconsolo, piazza San Felice (queste ultime due strade sono nuovi inserimenti), nei locali direttamente prospicienti sulla pubblica via, in caso di nuove aperture sono ammesse solo le seguenti attività: commercio al dettaglio del settore di alta moda, prêt-à-porter e abbigliamento firmati; librerie; gallerie d’arte e antiquari; arredamento e design; banche e assicurazioni; commercio di oggetti preziosi; commercio di orologi; commercio di oggetti d’arte, cose antiche o articoli di antiquariato, articoli di numismatica e filatelia; artigianato tradizionale e artistico; commercio al dettaglio di fiori e piante.
Sul Ponte Vecchio è vietata l’attività di somministrazione di alimenti e bevande, ed è ammesso solo il commercio dei generi di oggetti preziosi: orologi, oggetti d’arte, oggetti antichi o articoli di antiquariato, articoli di numismatica e filatelia.
Divieto nuove attività alimentari – È confermato il divieto di trasferimento di attività alimentari e di somministrazione, anche se già esistenti, in locali che abbiano ingresso principale, vetrina o sporto in una delle seguenti piazze: San Giovanni, Duomo, Repubblica, Santa Croce, Signoria, San Firenze, Santa Maria Novella, Pitti, Santo Spirito, del Carmine, Santissima Annunziata. In via dei Neri, via Pietrapiana, Borgo La Croce, Borgo San Lorenzo, via Calzaiuoli, Corso, via Guicciardini, via della Spada, Borgo degli Albizi, via dei Cerchi, via dei Tavolini, via Mazzetta, via S.
Agostino, via delle Caldaie, via dei Serragli, via Faenza, via Ginori, via Matteo Palmieri, piazza Salvemini, piazza Sant’Ambrogio e piazza Beccaria è vietato il trasferimento delle attività alimentari e di somministrazione, anche se già esistenti in area Unesco (ad eccezione che in via dei Neri e in Borgo San Lorenzo, è ammesso il semplice spostamento di attività già esistenti in una delle strade citate verso altri fondi della medesima via).