Coverciano: tensione all'inaugurazione della nuova sede di Vannacci
Oggi pomeriggio, il quartiere di Coverciano è diventato teatro di una frattura politica. L'inaugurazione della sede di Futuro Nazionale, il movimento fondato dall'eurodeputato Roberto Vannacci, ha scatenato la risposta degli abitanti e delle realtà antifasciste, culminata in cariche della polizia, scudi alzati e manganelli contro i manifestanti.
Al di là della cronaca immediata, la vicenda fa emergere un interrogativo: cosa accade quando l'insediamento fisico di una forza politica d'ispirazione neofascista richiede un massiccio dispositivo di polizia per insediarsi in un quartiere storicamente antifascista?
L'apertura della sede di Futuro Nazionale in via Novelli, all'interno del Quartiere 2, offre un caso esemplare sull'uso dei media digitali. Come evidenziato dalle prese di posizione dei consiglieri di Sinistra Progetto Comune (Dmitrij Palagi e Lorenzo Palandri), quanto avvenuto a Coverciano ricalca un modello già sperimentato nel mese di marzo in piazza Tanucci, a Rifredi.
Sul piano della comunicazione, l'estrema destra contemporanea fa un uso sistematico del rage-baiting e delle provocazioni. Risposte social come «Ci vediamo a Coverciano», lanciate contro l'assemblea cittadina promossa da Firenze Antifascista ai Giardini "La Montagnola", non servono a costruire un dialogo con la comunità urbana, bensì a stimolare l'ostilità e fabbricare ad arte una percezione di minaccia. Questa dialettica digitale polarizzante permette al movimento di posizionarsi come "vittima", giustificando la richiesta di un cordone di sicurezza militare per scendere in strada.
La mobilitazione di Coverciano oggi ha visto convergere in strada un fronte eterogeneo composto da residenti, associazioni territoriali e studenti. L'Associazione 11 Agosto ricorda come il quartiere avesse già attivato i propri anticorpi democratici nel 2015, respingendo il tentativo di insediamento del movimento neofascista CasaPound.
Gli scontri di via Novelli non sono un caso isolato:
- 24 ottobre: le cariche della polizia contro i manifestanti sul ponte Santa Trinita;
- 26 ottobre: le cariche di alleggerimento in piazza Madonna degli Aldobrandini contro le studentesse e gli studenti che contestavano la presenza del ministro Valditara;
- Occupazione dell'Istituto Agrario: l'episodio in cui le forze dell'ordine sono intervenute all'interno dell'edificio scolastico con i carabinieri con le pistole puntate contro gli studenti.