Vannacci: camminata davanti al Centro sociale occupato Cpa-Fi Sud

Redazione Nove da Firenze

Venerdì 19 giugno il quartiere di Gavinana si prepara a una serata tesa. Roberto Vannacci e Futuro Nazionale hanno annunciato una “passeggiata” per le strade del rione, con un passaggio previsto anche davanti al Centro sociale occupato Cpa-Fi Sud per chiederne lo sgombero. 

L’iniziativa ha già acceso il dibattito politico a Palazzo Vecchio, tra richiami alla libertà di manifestazione, allarmi per l’ordine pubblico e accuse di provocazione.

Alessandro Draghi, vicepresidente vicario del Consiglio comunale per Fratelli d’Italia, invita alla prudenza:

“La libertà di manifestazione è sacrosanta in Italia e consentita a tutti i partiti, specialmente se esprimono degli eletti. Con Futuro Nazionale ho la coscienza a posto; ho difeso apertamente la loro sede e il loro diritto ad esistere in Piazza Tanucci, come lo farei con qualsiasi partito politico.

Esprimo tuttavia preoccupazione per una "passeggiata" che si terrà un venerdì sera a ridosso di un ponte in una zona congestionata dal traffico, che sarà influenzata particolarmente anche vista la presumibile contro manifestazione ad opera del Centro sociale occupato Cpa-Fi Sud.

Ai responsabili di FN mi permetto di suggerire un presidio statico e non un corteo, in quanto già la prima scelta comporterà un dispiegamento di forze dell'ordine non indifferente. In secondo luogo, la cantierizzazione della zona può portare evidenti problemi di blocco totale del traffico e di immancabili rischi sulla sicurezza dei manifestanti e sulla incolumità dei cittadini.

Sono comunque sicuro che la Questura sarà in grado di garantire l'ordine pubblico per tutta la cittadinanza di Gavinana”, conclude Draghi.

Durissima la posizione del Gruppo del Partito Democratico a Palazzo Vecchio.

“La marcia che Vannacci vuole fare a Gavinana il 19 giugno mette a nudo un paradosso clamoroso: la destra che governa il Paese ha fallito sulla sicurezza, e adesso è la stessa estrema destra a denunciarlo scendendo in piazza. Solo che la ricetta di Vannacci è eversiva e pericolosa”.“Noi le tasse le paghiamo, e le paghiamo perché lo Stato possa garantire la sicurezza dei cittadini attraverso le forze dell'ordine e la legalità. L’idea di Vannacci, invece, è uno scaricabarile totale che vuole ributtare sui cittadini l’onere di difendersi da soli.

Le sue finte 'passeggiate' sono ronde a tutti gli effetti, un modello che rifiutiamo con forza e che rischia di trasformare i nostri quartieri in un Far West basato sull’arbitrio. La sicurezza è un diritto che lo Stato deve garantire, non un compito da dare a chi decide di farsi giustizia da sé o di andare in giro a cacciare chi non ritiene gradito.Vannacci spera di usare lo spauracchio degli spazi sociali per fare breccia nell'elettorato moderato e raccogliere consenso facile. Ma siamo convinti che i fiorentini capiranno subito il gioco: a Vannacci non importa mica della gestione di un centro sociale, approfitta per portare in piazza un clima di intolleranza e tensione, che abbiamo già vissuto un secolo fa e che la storia ha già condannato.

Firenze ha gli anticorpi democratici per rifiutare chi cerca visibilità alimentando lo scontro”, concludono le consigliere ed i consiglieri del Gruppo del Partito Democratico a Palazzo Vecchio.

Sulla stessa linea i consiglieri di Alleanza Verdi e Sinistra Ecolò Pizzolo, Arciprete, Graziani, Collini e Majda. 

“Apprendiamo che Futuro Nazionale ha organizzato una ‘passeggiata identitaria’ nel quartiere di Gavinana alla presenza di Roberto Vannacci. L’itinerario prevede anche un passaggio davanti il CPA per richiederne lo sgombero. A noi pare evidente che di identitario in Futuro Nazionale ci sia sempre e solo la provocazione, la ricerca dello scontro e un continuo soffiare sulle paure delle persone, causate da un fallimento totale delle politiche della sicurezza del Governo Meloni che comunque continua puntualmente a sostenere” commentano i consiglieri. “A Firenze abbiamo sufficienti anticorpi per non cadere nelle provocazioni. Gavinana è uno dei luoghi chiave della resistenza fiorentina. È totalmente incompatibile con chi quotidianamente strizza l’occhio ai nostalgici del ventennio e fonda la propria politica su odio e discriminazione”, concludono i consiglieri di Alleanza Verdi e Sinistra Ecolò.