Unifi, domande superiori ai posti per Medicine and Surgery

Redazione Nove da Firenze

Firenze, 18 settembre 2026 - Preparare i medici di domani, comprendere e gestire i rischi geologici, rendere sostenibili le produzioni attraverso le biotecnologie molecolari e portare l’intelligenza artificiale in agricoltura. L’Università di Firenze ha ampliato la propria offerta didattica con quattro nuovi corsi che mettono in relazione competenze scientifiche, sostenibilità e nuove tecnologie per affrontare le trasformazioni della società.

Un grande successo sta riscuotendo il corso di laurea a ciclo unico Medicine and Surgery, interamente in inglese e unico in Toscana, che ha registrato 260 domande di ammissione a fronte di 50 posti disponibili. Le iscrizioni sono ora chiuse come per il corso triennale in Biotecnologie molecolari e delle produzioni sostenibili.

Mentre sono ancora aperte le iscrizioni alla laurea triennale in Geological Hazards and Environmental Sustainability e alla laurea magistrale A-GreenTech – Tecnologie avanzate per l’Agricoltura Verde.

“La società cambia e l’Università deve saperne comprendere le trasformazioni, aggiornando la propria offerta formativa. I quattro nuovi corsi dell’Ateneo fiorentino nascono dal dialogo tra la ricerca e le esigenze della società e del territorio, con l’obiettivo di preparare le nuove generazioni ad affrontare sfide che richiedono competenze sempre più articolate e il contributo di discipline diverse - commenta la rettrice Alessandra Petrucci -. In questo quadro, spicca l’interesse per Medicine and Surgery, la prima laurea magistrale a ciclo unico in Medicina e Chirurgia interamente in lingua inglese attivata in Toscana, con domande di ammissione superiori ai posti disponibili. Un’offerta che si amplia significa anche questo: dare agli studenti più opportunità per costruire il proprio futuro e contribuire a quello della società.”

Nel dettaglio:

La laurea magistrale a ciclo unico in Medicine and Surgery è il primo corso in Medicina e Chirurgia interamente in lingua inglese attivato in Toscana. Prepara alla professione medica e rafforza l’apertura internazionale dell’Ateneo, rivolgendosi anche a studenti provenienti dall’estero.

La nuova laurea triennale insegna come utilizzare organismi, cellule e molecole biologiche per sviluppare prodotti e migliorare i processi produttivi. Il percorso unisce biologia, chimica e discipline agrarie, collegando lo studio dei sistemi viventi alle applicazioni nell’industria, in agricoltura e nella tutela dell’ambiente.

Le competenze acquisite possono servire, per esempio, a studiare molecole utili alla ricerca e all’industria, sviluppare pratiche agricole innovative e migliorare la resa e la qualità delle colture, contribuendo a ridurre l’impatto ambientale delle produzioni.

La nuova laurea triennale, interamente in lingua inglese, prevede attività didattiche in parte in presenza e in parte a distanza. Forma figure capaci di analizzare, prevedere e gestire i rischi naturali e ambientali legati ai fenomeni geologici.

Gli studenti studiano la Terra e i suoi processi per comprendere che cosa rende vulnerabile un territorio e quali conseguenze possono derivarne per le persone e l’ambiente. Il percorso risponde a un bisogno di competenze presente anche in diversi Paesi extraeuropei, dove questi temi trovano ancora uno spazio limitato nella formazione universitaria.

La nuova laurea magistrale, che prevede attività didattiche in parte in presenza e in parte a distanza, unisce le scienze agrarie alle tecnologie digitali avanzate per progettare sistemi produttivi più efficienti, sostenibili e capaci di adattarsi ai cambiamenti ambientali.

Il percorso insegna a utilizzare strumenti come sensori, sistemi di osservazione del territorio a distanza, intelligenza artificiale e automazione per raccogliere dati, interpretarli e orientare le decisioni in agricoltura. La formazione comprende anche la valutazione dell’impatto ambientale delle produzioni e la tracciabilità, cioè la possibilità di seguirne il percorso lungo la filiera. L’obiettivo è preparare professionisti capaci di accompagnare aziende agricole, imprese e pubbliche amministrazioni verso un’agricoltura più efficiente e sostenibile.

Con queste quattro novità, l’Università di Firenze rafforza una proposta formativa che integra discipline diverse e risponde alle esigenze della società, preparando gli studenti a comprendere i cambiamenti in corso e ad affrontarli nel proprio futuro professionale.

Non solo Firenze: sono 1.623 le candidate e i candidati alla selezione per i corsi di laurea delle professioni sanitarie dell’Università di Pisa, 264 in più rispetto ai 1.359 dello scorso anno, un aumento che testimonia il crescente interesse verso questi percorsi formativi. Le donne rappresentano oltre il 70% degli iscritti e poco meno del 90% risiede in Toscana. Particolarmente significativa la crescita di Infermieristica, indicata come prima scelta da 520 candidati contro i 430 dello scorso anno.Il test di ingresso si svolgerà mercoledì 16 settembre alle ore 11 ai Poli Porta Nuova, Piagge e San Rossore.

I posti disponibili sono complessivamente 749, distribuiti fra 16 corsi di laurea, con una media di oltre due candidati per posto.L’offerta comprende, oltre a Infermieristica, Dietistica, Educazione professionale, Fisioterapia, Igiene dentale, Logopedia, Ostetricia, Podologia, Tecnica della riabilitazione psichiatrica, Tecniche audiometriche, Tecniche audioprotesiche, Tecniche della prevenzione nell’ambiente e nei luoghi di lavoro, Tecniche di laboratorio biomedico, Tecniche di neurofisiopatologia, Tecniche di radiologia medica, per immagini e radioterapia e Terapia della neuro e psicomotricità dell’età evolutiva.