Uffizi attaccati dagli hacker ma c'è una smentita

Redazione Nove da Firenze

Un attacco hacker avrebbe colpito le Gallerie degli Uffizi tra fine gennaio e inizio febbraio. La direzione del museo avrebbe dovuto chiudere parte di Palazzo Pitti, trasferire i gioielli più preziosi del Tesoro dei Granduchi in un caveau sicuro e murare alcune porte e uscite di sicurezza. A dare la notizia è stato il Corriere della sera. 

Il gruppo hacker avrebbe violato la rete informatica del museo, rubando dati sensibili come:

Archivio fotografico l'intero archivio del gabinetto fotografico sarebbe stato rubato

Sistemi tecnici i ladri avrebbero accesso a codici di accesso, password, sistemi di allarme e mappe interne

Posizione di sicurezza conoscerebbero la posizione di telecamere di sorveglianza e sensori

Queste informazioni potrebbero essere utilizzate per muoversi all'interno del museo senza essere scoperti. I ladri avrebbero minacciato di vendere i dati sul dark web se non ricevono un riscatto, che sarebbe stato richiesto direttamente al direttore del museo, Simone Verde. 

Precisazione del Museo degli Uffizi

Il museo smentisce le notizie riportate dal Corriere della Sera, affermando che:

Nessun danno o furto: non ci sono stati danni o furti a seguito dell'attacco hacker

Telecamere di sicurezza: le telecamere erano in fase di sostituzione, non erano state rubate

Sistemi di sicurezza i sistemi di sicurezza sono a circuito chiuso interno e non sono stati violati

Tesoro mediceo: il tesoro è stato spostato per lavori di rifacimento del museo

Porte murate le porte sono state murate per motivi di sicurezza e anti-incendio. 

Il museo afferma che l'articolo del Corriere della Sera contiene imprecisioni ed errori, e che non sono state fornite le corrette condizioni per spiegare la situazione.