'Treni, basta disparità tra Alta Velocità e servizio regionale'
Firenze, 3-3-2026 - "La situazione del sistema ferroviario in Toscana evidenzia una disparità sempre più marcata tra gli investimenti destinati all’Alta Velocità e le condizioni del servizio regionale utilizzato quotidianamente da studenti e lavoratori.Mentre si concentrano risorse significative sulle infrastrutture AV e sui grandi nodi strategici, i pendolari continuano a subire ritardi frequenti, soppressioni, sovraffollamento, carenze manutentive e difficoltà nell’ottenere rimborsi".
Così Laura Grandi, presidente Federconsumatori Toscana, che approfondisce:
"Il trasporto ferroviario regionale non rappresenta un servizio accessorio, ma uno strumento essenziale per garantire il diritto allo studio e al lavoro.Nel nodo ferroviario di Firenze, la precedenza sistematica ai treni ad Alta Velocità determina un rallentamento cronico dei convogli regionali, aggravato dalla presenza di linee a binario unico e dall’utilizzo di materiale rotabile spesso insufficiente o obsoleto. Il risultato è una perdita strutturale di affidabilità che ricade interamente sui cittadini.
A ciò si aggiunge un sistema di tutela poco efficace. Il cosiddetto “Bonus Toscana” scatta solo sotto il 98% di affidabilità e richiede una procedura manuale per ottenere lo sconto. Per ritardi superiori ai 60 minuti il rimborso è subordinato a richiesta formale, soprattutto nel caso di biglietti cartacei.Dal campione di 576 utenti che si sono rivolti allo sportello toscano di Federconsumatori emerge un quadro preoccupante:– il 92% segnala ripercussioni sul lavoro o sul percorso scolastico;– il 76% denuncia una perdita economica indiretta;– l’89% riferisce un peggioramento della qualità della vita;– il 98% percepisce il disservizio come una violazione del contratto di servizio;– il 69% non è a conoscenza del diritto al bonus.
Dati che dimostrano come il sistema attuale sia complesso, poco comprensibile e burocraticamente scoraggiante.
LE ALTRE CRITICITA’
I dati ufficiali sulla puntualità non valorizzano adeguatamente le soppressioni programmate, non considerano l’impatto cumulativo dei micro-ritardi e non restituiscono la reale percezione del disagio sulle linee locali. Le stazioni minori soffrono spesso la mancanza di personale, sale d’attesa chiuse, sistemi informativi non funzionanti e manutenzione carente. Un servizio pubblico deve garantire standard minimi di assistenza e sicurezza, non solo il trasporto da un punto all’altro.Numerosi disservizi risultano riconducibili a guasti ripetitivi agli impianti di segnalamento e a criticità infrastrutturali legate anche a condizioni climatiche prevedibili, evidenziando la necessità di un piano straordinario di manutenzione preventiva.
LE PROPOSTE
Le proposte avanzate sono chiare e concrete:– Vincolare una quota dei pedaggi dell’Alta Velocità al rinnovo del materiale rotabile regionale, al potenziamento delle linee a binario unico e a interventi sul nodo ferroviario fiorentino.– Prevedere, in alcune fasce orarie sensibili, la priorità di passaggio per i treni regionali rispetto ai treni AV, tutelando studenti e lavoratori negli orari di entrata e uscita.– Introdurre il rimborso automatico: in caso di tre giorni consecutivi con ritardi superiori a 15 minuti sulla stessa tratta, lo sconto sull’abbonamento dovrebbe scattare automaticamente il mese successivo.
Analogamente, il mancato raggiungimento degli standard mensili di puntualità dovrebbe comportare l’accredito automatico dell’indennizzo.– Istituire un Osservatorio indipendente con associazioni dei consumatori, comitati pendolari, tecnici e rappresentanti istituzionali, incaricato di pubblicare dati trimestrali reali sull’affidabilità del servizio e una relazione annuale pubblica.– Attivare un piano straordinario per il ripristino del decoro e della sicurezza nelle stazioni minori, garantendo sale d’attesa funzionanti, monitor attivi, presenza di personale nelle fasce di punta, adeguata illuminazione e videosorveglianza.
La Regione Toscana, in qualità di committente del contratto di servizio con Trenitalia, deve assumere un ruolo di controllo rigoroso, applicando integralmente le penali previste, vincolandone i proventi al miglioramento del servizio per i pendolari e rendendo pubblici i dati relativi alle sanzioni e alla loro destinazione.
IL DIRITTO ALLA MOBILITA’ E’ UN DIRITTO ESSENZIALE
Ogni minuto di ritardo non è una statistica: è tempo sottratto alla famiglia, produttività persa, qualità della vita che diminuisce, stress e disagio anche sul piano sanitario.Per chi utilizza il treno per lavoro, i ritardi incidono ormai anche sul piano occupazionale, costringendo molti lavoratori a utilizzare permessi e ferie personali per sopperire a disservizi non imputabili a loro responsabilità. È necessario aprire una riflessione affinché il gestore del servizio si faccia carico anche di questo impatto indiretto.Non si tratta di chiedere privilegi, ma il rispetto di un contratto pagato con abbonamenti e risorse pubbliche.Se si investono miliardi per guadagnare minuti tra grandi città, deve esserci lo stesso impegno per non far perdere ore ogni giorno ai lavoratori toscani.
In Toscana non devono esistere cittadini di serie A e cittadini di serie B.Ed inoltre a tutti i cittadini diciamo: non lasciate intentata la possibilità di far valere i propri diritti, venite a Federconsumatori, vi aiutiamo a fare reclamo e conciliazione senza costi aggiuntivi di spese legali!Il diritto alla mobilità non è un lusso: è un diritto essenziale", conclude Grandi.