Trasporti internazionali di cadavere: modifiche alla legge toscana
Firenze – “Disposizioni in materia di trasporto di cadavere. Modifiche alla l.r. 18/2027”, questo il provvedimento che l’Aula di palazzo del Pegaso ha approvato a maggioranza, con 23 voti a favore (Avs, Cr, M5S, Pd) e 5 astenuti (FdI). Il Consiglio regionale ha anche dato il via libera, con 21 voti a favore – tutti dei consiglieri di maggioranza – ad un ordine del giorno collegato, a firma di Francesco Casini (Cr) ed Andrea Vannucci (Pd), che impegna la Giunta a definire un quadro normativo organico in materia funebre, necroscopica e cimiteriale.
Come illustrato dal presidente della commissione Sanità e politiche sociali, Andrea Vannucci (Pd), si procede in particolare alla modifica dell’articolo che disciplina il trasporto internazionale di cadaveri da o per paesi che non hanno aderito ad accordi internazionali come la Convenzione di Berlino - in coerenza coi principi enucleati dalla giurisprudenza costituzionale nella materia in oggetto - fermo restando il rispetto dei più elevati livelli di tutela igienico sanitaria. A tal proposito è opportuno, per semplificare il procedimento e ridurre i tempi di estradizione, sostituire la certificazione prevista con una attestazione di garanzia fornita dall’impresa che effettua il trasporto, comprovante l’idoneità della cassa ed il rispetto degli adempimenti prescritti.
Il consigliere Francesco Casini (Casa riformista) è intervenuto per illustrare l’ordine del giorno collegato, a doppia firma con il presidente della commissione Sanità, parlando della modifica all’attenzione dell’Aula come di una occasione per riflettere e procedere ad un riordino complessivo in materia, anche alla luce delle esperienze legislative maturale in altre regioni, per arrivare ad un quadro normativo organico, aggiornato e coordinato con la disciplina nazionale. L’atto, inoltre, impegna l’esecutivo regionale a favorire, nell’ambito di questo percorso, il coinvolgimento degli enti locali, delle aziende sanitarie, delle associazioni rappresentative delle imprese del settore e degli altri soggetti interessati, aggiornando periodicamente la commissione consiliare competente sugli sviluppi del percorso.
“Rimango allibito dall’ordine del giorno e dal suo intervento, che offre un quadro davvero difficile da capire”. Così ha esordito Diego Petrucci (FdI), del parere che se si vota l’odg allora si sospende l’approvazione della legge, in vista di un approfondimento più esaustivo.
“Credo che la proposta del collega Petrucci abbia un senso”, ha sottolineato anche Marco Stella (FI), invitando a chiudere tale percorso entro il 2026.
“Questo Consiglio regionale ci ha abituati a situazioni paradossali”, ha commentato Jacopo Ferri (FI), invitando ad una più attenta organizzazione dei lavori.
Di ben altro avviso Lorenzo Falchi (Avs) che, pur non volendo offrire una interpretazione autentica dell’odg, ha provato ad interloquire, parlando della modifica che riguarda un aspetto specifico, e della esigenza di approfondire una materia. Due aspetti, secondo il consigliere, che possono stare insieme. Sulla stessa lunghezza d’onda anche la presidente del Consiglio regionale, Stefania Saccardi, secondo la quale un aspetto particolare non può essere in contraddizione con una riflessione più ampia sulla materia.