Tramvia: aperto al transito il ponte tra Bellariva e l'Anconella

Redazione Nove da Firenze

Una passeggiata prima del via libera alle auto e poi l’intitolazione a Nadia e Caterina Nencioni, le sorelline vittime della Strage dei Georgofili. È stata una festa l’apertura del nuovo ponte sull’Arno, il primo aperto dopo quasi 50 anni, realizzato nell’ambito della linea tranviaria per Bagno a Ripoli tra Bellariva e il Parco dell’Anconella e Gavinana.

In tanti hanno deciso di accettare l’invito della sindaca Sara Funaro per una passeggiata pre-apertura al traffico, da via di Villamagna al lungarno Colombo, dove si è svolta la cerimonia di intitolazione del ponte a Caterina e Nadia Nencioni. Un nome deciso dai fiorentini e dalle fiorentine che hanno risposto al sondaggio lanciato dalla sindaca e che testimonia come le sorelle siano ancora nel cuore della città. Sulle targhe (sono due collocate su entrambi i lati) si legge “Ponte Caterina e Nadia Nencioni vittime della strage mafiosa di via dei Georgofili”.

Tra le istituzioni presenti sul posto oltre alla sindaca Funaro, il presidente della Regione Eugenio Giani, l’assessore alla Mobilità, Viabilità e Tramvia Andrea Giorgio, l’assessora alla Toponomastica Caterina Biti, l’assessore regionale alle Infrastrutture Filippo Boni. Presenti, oltre ad altri assessori della giunta Funaro e della giunta regionale, anche i presidenti del Quartiere 2 Michele Pieruidi e la presidente del Quartiere 3 Serena Perini, e vari consiglieri comunali e di quartiere. Sono intervenuti inoltre i familiari delle piccole Nadia e Caterina Nencioni e l’Associazione tra i Familiari delle Vittime della Strage di via dei Georgofili.

“Quella di oggi è una giornata di festa. Ci sono tanti momenti nella vita da sindaca che ti porti nel cuore. Questo è uno di quelli. È un momento storico per Firenze, che abbiamo voluto condividere con tante fiorentine e fiorentini perché opere come questa appartengono alla città e alla sua comunità, è stato emozionante vedere così tante persone partecipare a questa apertura, e li ringrazio" ha detto la sindaca Sara Funaro. "Il nuovo ponte tra Bellariva e l’Anconella è il primo realizzato in città dopo mezzo secolo ed è un’opera strategica che migliorerà concretamente la mobilità e i collegamenti tra i quartieri, nell’ambito della nuova linea tramviaria per Bagno a Ripoli.

Emozionante anche l’intitolazione scelta dai cittadini alle due sorelline Nencioni, Nadia e Caterina, le più giovani vittime della strage dei Georgofili. Mentre continuano i lavori per completare la linea – ha continuato la sindaca Funaro – da oggi possiamo utilizzare questa infrastruttura che sarà fondamentale anche dal punto di vista urbano e ambientale, perché restituisce ai cittadini nuovi spazi pubblici, percorsi ciclopedonali, aree verdi riqualificate e una connessione diretta tra due sponde dell’Arno.

Ringrazio tutti quelli che hanno lavorato e continueranno a lavorare per realizzare questa opera in un grande impegno collettivo per rendere la nostra città più moderna e vivibile”.

L’assessore alla mobilità Andrea Giorgio ha aggiunto: “È una bella giornata di festa, questo ponte rappresenta un passo concreto verso una Firenze più connessa e sostenibile. Non è solo un’infrastruttura: è il segno visibile di una trasformazione urbana che stiamo costruendo pezzo per pezzo grazie alla tramvia. La linea per Bagno a Ripoli come le altre realizzate e progettate rappresentano infatti una occasione straordinaria di modernizzazione della città non soltanto dal punto di vista della mobilità.

Grazie a questi lavori vengono rinnovati tutti i sotto-servizi e riqualificate strade e piazze. Sappiamo che i cantieri comportano disagi per i cittadini e attività e da parte nostra c’è sempre stato il massimo impegno a ridurre le criticità. Ringrazio le imprese e i dipendenti comunali per l’impegno e la dedizione ma soprattutto i quasi 400 operai al lavoro tutti i giorni. Sono persone che vengo da paesi e storie diverse impegnati tutti i giorni a costruire il futuro della nostra città.

Grazie anche ai tantissimi cittadini presenti oggi, i loro incoraggiamenti sono motivi in più per finire i cantieri il prima possibile”.

“La scelta della città di intitolare questo nuovo ponte a Caterina e Nadia Nencioni testimonia quanto per Firenze sia ancora vivo quell’evento tragico, che ha violato nel suo cuore la città – ha dichiarato l'assessora alla Toponomastica Caterina Biti – e al tempo stesso quanto i fiorentini abbiano voluto ricordare Caterina e Nadia, le più piccole vittime di quel barbaro atto mafioso. Per l’Amministrazione è quindi un onore accogliere questa scelta”.

Fotografie di Jacopo Bianchi

Come cambia la mobilità

Come annunciato al momento del varo lo scorso 27 febbraio, in questa prima fase l’apertura riguarda due corsie su tre (una per senso di marcia) e uno dei due percorsi pedonale ciclabile (lato Viadotto Marco Polo) con illuminazione provvisoria. Questo per il completamento di ulteriori lavorazioni relative in particolare al rivestimento che saranno effettuate con una struttura tecnica denominata “by bridge” montata sull’impalcato. Questi lavori saranno eseguiti inizialmente lato Ponte da Verrazzano per poi spostarsi sull’altro lato.

Contestualmente all’apertura al transito sul ponte è stato ripristinato il doppio senso di marcia in via Lapo da Castiglionchio (tra via Niccolò da Uzzano e via di Villamagna) e istituito il senso unico nel tratto finale di via Minghetti da via Sonnino in direzione del lungarno come da progetto approvato. Accesi anche i nuovi impianti semaforici in corrispondenza delle intersezioni tra il ponte e via di Villamagna-via Lapo da Castiglionchio da un lato e tra il ponte, i lungarni Colombo e Aldo Moro e via Minghetti dall’altro.

Restano da completare, oltre al rivestimento, i parapetti, l'illuminazione e la sistemazione a verde nell'intorno dell'opera.

Alcuni dettagli sul nuovo ponte

Il ponte ha una pila e due campate con una sezione trasversale di 17,45 m e una lunghezza complessiva di circa 180 metri, con luci parziali fra gli appoggi di circa 100 e 80 metri.

La prima campata è la più lunga e va dalla sponda nord del fiume sul lato di Bellariva al pilone sull’Arno posto a pochi metri dalla riva sud. La pila sull’acqua è orientata sulla direzione del flusso del fiume.

La seconda campata di 79 metri è posta in corrispondenza del parco dell’Albereta sulla riva sud del fiume. Il ponte lo oltrepassa con un arco che ha un’altezza all’intradosso di circa 7 metri, lasciando completamente libero il passaggio e garantendo oltre alla fruibilità anche la continuità del parco.

Il nuovo ponte è composto da due spalle e una pila in cemento armato gettato in opera; la struttura dell’impalcato è costituito da travi in acciaio e soletta dell’impalcato in cemento armato con cassero in acciaio. I fianchi sono rivestiti da pannelli di GRC (cemento rinforzato con fibre di vetro utilizzato per i rivestimenti), le balaustre sono in acciaio verniciato di colore grigio, costituite da montanti verticali in tubolari squadrati; il corrimano continuo avrà sezione rettangolare. L’illuminazione generale sarà molto leggera e illuminerà le sotto-campate; un’illuminazione lineare integrata nelle balaustre illuminerà i marciapiedi laterali del percorso ciclopedonale; l’illuminazione stradale sarà garantita da torri faro. Sul lato nord è previsto il ripristino del paramento murario in pietra sotto il piede di appoggio della prima campata, riqualificando l’attuale sentiero pedonale.

La sezione stradale è costituita da due marciapiedi laterali pedonali-ciclabili e da tre corsie carrabili che nella configurazione a regime saranno due in direzione nord (verso parco di Bellariva e Lungarno Colombo) e una in direzione sud (verso il parco dell’Albereta e via di Villamagna).

Al di sotto dell’impalcato su entrambe le sponde è presente una carreggiata di 5 metri di altezza per 4,5 metri di larghezza, in modo da garantire il passaggio dei mezzi di sicurezza e di manutenzione e sorveglianza idraulica. Nelle aree verdi ai lati del ponte sono previste nuove sedute e aree picnic.

Sul lato sud (Albereta) il progetto prevede alcune modifiche all’attuale parco. Gli interventi più significativi sono lo spostamento già avvenuto di un campo da tennis dall’area di innesto del nuovo ponte all’area del vecchio bocciodromo. Al suo posto sarà realizzato ex novo di uno skate-park. Il viale interno al parco sarà ripavimentato con l’utilizzo di asfalto cemento architettonico pigmentato color terra al posto dell’asfalto. Previsto anche lo spostamento del percorso ciclo-pedonale fra via di Villamagna e il fiume in modo da creare una fascia verde con alberatura continua per schermare la recinzione dell’area di Publiacqua e mitigarne l’impatto visivo.

E ancora un percorso ciclo-pedonale di raccordo fra il nuovo ponte e il viale interno del parco e l’inserimento di nuovi elementi di arredo urbano (sedute, illuminazione pubblica, aree di sosta-picnic, cestini dell’immondizia. Il tratto di percorso pedonale verrà ripristinato in terra stabilizzata e arredato con sedute.