Stadio comunale: scoppia la polemica sulle colonne all'Artemio Franchi
Approda in Consiglio comunale il "caso" dei due maxi-pilastri spuntati allo stadio comunale Artemio Franchi, precisamente nella Curva Fiesole immortalati dalle foto pubblicate su Nove da Firenze. A presentare una domanda d'attualità è stato il consigliere comunale Massimo Sabatini (Lista Schmidt), che sottolinea: "Nel rispondere, l'assessore si preoccupa di chiarire che nel progetto i piloni ci sono, senza spiegare ancora perché nei primi render non ci fossero. L'assessora Perini non si è minimamente curata, però, di far aggiornare i video che ancora sono visibili sulle pagine del Comune. Nel dare i chiarimenti a me, si è premurata di correggere la mia terminologia: anziché 'piloni', ha parlato di 'maxi-colonne'. Elementi appunto grandi che andrebbero segnalati".
Andando nello specifico, Sabatini illustra che "nel disciplinare di concorso si legge al punto numero 8, nel sotto paragrafo denominato 'ambito B' (quello dedicato allo Stadio comunale), che come requisito si richiede la presenza di rappresentazioni tridimensionali che siano in grado di 'esprimere al meglio la proposta ed evidenziare gli elementi significativi del progetto'. Alla luce di questa regola, non vengono inserite le maxi-colonne?"
"Anni fa – ricorda Sabatini – fu presentato per la prima volta il progetto vincitore per lo stadio Franchi. C'era una tale attesa che tutta Firenze era presente. Addirittura ci fu una presentazione in Palazzo Vecchio in pompa magna nel Salone de' Cinquecento, nel corso della quale furono proiettati i render e non gli elaborati, con la presenza di tutti i vertici della Federcalcio e della Uefa. Ecco, quell'attesa è stata ricompensata con un'informazione parziale? È accettabile questo?", domanda Sabatini.
“Sul progetto di riqualificazione dello stadio Franchi è necessario riportare il confronto su elementi tecnici oggettivi. Quelle che in questi giorni vengono definite impropriamente ‘piloni’ sono in realtà megacolonne già previste nel progetto sin dalle prime fasi progettuali e richiamate nella relazione tecnico-illustrativa allegata agli elaborati” ha dichiarato il consigliere del Pd Marco Burgassi commentando le dichiarazioni del Massimo Sabatini (Lista Schmidt).
“Francamente non si comprende dove il consigliere Sabatini voglia arrivare continuando a rappresentare come novità elementi che risultano invece presenti nero su bianco negli elaborati tecnici e nella documentazione progettuale approvata da anni - ha aggiunto Burgassi - alimentare polemiche su aspetti già chiariti dagli atti rischia soltanto di generare confusione su un progetto complesso e strategico per la città. La cosa importante è che tutti gli elaborati tecnici riportino con chiarezza gli elementi strutturali della copertura e che le verifiche effettuate confermino il pieno rispetto dei parametri di visibilità, sicurezza e funzionalità dell’impianto”.
“Come avviene normalmente nelle opere pubbliche complesse – ha spiegato il consigliere del Pd – i render presentati durante il concorso avevano una funzione illustrativa e comunicativa e non rappresentavano elaborati esecutivi. Già nella relazione tecnico-illustrativa era prevista la presenza di quattro ulteriori colonne ai lati delle nuove gradinate, con funzione di sostegno della copertura. La loro collocazione è stata studiata in modo da non interferire con la visuale del terreno di gioco né con quella delle curve della tribuna e della maratona, rispettando pienamente i parametri previsti. Le verifiche effettuate confermano infatti che non esistono posti con visuale ostruita e che il progetto rispetta gli standard UEFA richiesti per gli impianti sportivi contemporanei”.
“L’obiettivo dell’amministrazione – ha concluso Burgassi – resta quello di consegnare alla città uno stadio moderno, sicuro e funzionale. Un’opera importante per Firenze, pensata per coniugare qualità progettuale, sicurezza, sostenibilità e piena fruibilità dell’impianto".