Sicurezza sul lavoro: in 24 ore quattro vittime
Ancora morti sul lavoro, tre nella sola giornata di ieri a Lucca, Cavriago e Catania, più o meno nelle stesse ore e con modalità non dissimili riconducibili a schiacciamenti. Due dei lavoratori morti, a Lucca e a Catania, avevano trenta anni, il terzo qualche anno di più.
“La tragedia avvenuta ad Altopascio, costata la vita al giovane Giacomo Pucci, ci colpisce profondamente e richiama tutti – istituzioni, imprese e parti sociali – a rafforzare ulteriormente l’impegno sulla sicurezza nei luoghi di lavoro”. Si apre così una dichiarazione dell’assessore regionale al lavoro Alberto Lenzi.
“In questo giorno di lutto – evidenzia Lenzi – le istituzioni devono mobilitarsi ancora di più per dare risposte concrete su temi come la salute e la sicurezza del lavoro. Di fronte a eventi così drammatici non bastano le parole: servono investimenti, innovazione, controlli, formazione continua e una responsabilità condivisa per costruire ambienti di lavoro sempre più sicuri”.
L’assessore ha ricordato alcune delle iniziative assunte proprio in questo periodo dalla Regione su questo tema. “Appena una settimana fa abbiamo approvato una delibera che destina ulteriori 2 milioni di euro, attraverso il Pr Fse+ 2021-2027, a un nuovo bando che uscirà a giugno e sosterrà percorsi di formazione aggiuntiva rispetto agli obblighi previsti dalla normativa nazionale.
Con questo nuovo stanziamento salgono a oltre 6 milioni di euro le risorse investite dalla Regione negli ultimi due anni per diffondere tra imprese, lavoratrici e lavoratori la cultura della prevenzione e della sicurezza. Un impegno che ha già prodotto risultati importanti, con 67 progetti avviati o conclusi sul territorio e oltre 13 mila persone coinvolte in attività formative.
Siamo convinti che la formazione aggiuntiva rappresenti un pilastro strategico per contrastare infortuni e malattie professionali: investire nel capitale umano significa fornire strumenti concreti per riconoscere i rischi, prevenirli e adottare comportamenti sicuri”.
“Ma accanto alla formazione – continua Lenzi – la Regione sta promuovendo anche collaborazioni e progetti pilota dedicati all’utilizzo della robotica e dell’intelligenza artificiale applicata ai processi produttivi, per sviluppare soluzioni innovative capaci di ridurre i rischi nelle attività più pericolose e contribuire a prevenire il ripetersi di tragedie come quella di Altopascio. E’ necessario mettere in atto tutte le iniziative preventive possibili per prevenire il ripetersi di tragedie come quella di Altopascio”.
"Si ripete ancora una volta un tragico copione: parole di cordoglio alle famiglie, sciopero sindacale, apertura di inchieste da parte delle procure competenti ma il problema insoluto è quello della prevenzione, del rispetto delle leggi, dei controlli che non possono essere solo a campione.Il Movimento Cristiano Lavoratori della Toscana, che ha fra le sue priorità la dignità e la sicurezza nei luoghi di lavoro, sollecita ancora una volta l'impegno del governo, del parlamento, delle regioni , degli enti statali competenti e delle Usl, a prendere atto di una tragica realtà e ad adottare finalmente una strategia comune e condivisa attraverso una cabina di regia a livello nazionale ed in ogni singola regione per far lavorare assieme tutti gli enti che hanno competenze in materia per portare avanti un'azione più incisiva e di ben più ampie dimensioni.
Serve certamente più personale ma serve anche non frammentare l'opera di prevenzione e di controllo che oggi, alla luce del ripetersi di incidenti mortali, si dimostra sempre non efficace" si legge in un documento di Mcl della Toscana.
“I tragici incidenti sul lavoro avvenuti nelle ultime 24 ore, che hanno provocato la morte di quattro operai tra Toscana, Emilia-Romagna e Sicilia, rappresentano l’ennesima e inaccettabile conferma della gravità dell’emergenza sicurezza nei luoghi di lavoro. Alla tragedia di Altopascio, Cavriago e Catania si aggiunge oggi la morte dell’operaio di 35 anni nel Siracusano, rimasto schiacciato da un pallet durante operazioni di scarico di pannelli fotovoltaici. Fermare questa strage è una priorità assoluta e non più rinviabile: non possiamo tollerare che il lavoro continui a mietere vittime, lasciando famiglie distrutte e comunità profondamente segnate dal dolore” ha dichiarato Paolo Capone, Segretario Generale dell’UGL.
Per Capone: “È indispensabile intervenire con decisione investendo maggiormente nella prevenzione e rafforzando i controlli attraverso strumenti innovativi, come l’incrocio dei dati tra le diverse banche dati. Fondamentale, inoltre, promuovere percorsi di formazione e addestramento continui, a partire già dalle scuole, per diffondere una vera cultura della sicurezza. Solo attraverso uno sforzo comune tra istituzioni, imprese e parti sociali sarà possibile ridurre drasticamente gli infortuni gravi e mortali e garantire condizioni di lavoro realmente sicure. È nostro dovere lavorare insieme affinché queste tragedie non si ripetano e la tutela della vita e della dignità di ogni lavoratore diventi finalmente il cardine delle politiche sul lavoro”.